FURIA ATP: “NO ALLA FINALE US OPEN DI LUNEDÌ”

L'ATP ha fortemente criticato la decisione dell’USTA (United States Tennis Association) di estendere gli US Open di un giorno, il prossimo anno, per far sì che la finale maschile venga giocata di lunedì.
martedì, 18 Dicembre 2012

La USTA alla fine ha ceduto alle richieste dei giocatori ed ha introdotto un ulteriore giorno di riposo tra le semifinali e la finale, sia per gli uomini che per le donne, nello slam di fine anno, decisione però non in linea con l’organizzazione degli altri tre Grandi Slam della stagione che lo precedono.

Sia negli Australian Open, che negli Open di Francia che a Wimbledon le semifinali si sono sempre giocate e continuano a giocarsi il giovedi ed il venerdì, con la finale femminile il sabato e la finale maschile di domenica. Niente di nuovo quindi, fino a questo momento. La USTA in realtà era riluttante a cambiare il tanto amato ‘Super Saturday’, che ha caratterizzato fin ora gli US Open di uomini e donne partecipanti, con la finale maschile quindi programmata per essere giocata il giorno successivo. Ma una combinazione di eventi tra pianificazione, mancanza di un tetto sull’Arthur Ashe Stadium e, spesso, il tempo inclemente di fine estate a New York, hanno costretto uno slittamento della finale maschile che si è giocata di lunedi negli ultimi cinque anni.

In vista di un programmato slittamento di un giorno già ad inizio torneo l’ATP, che rappresenta le necessità e le richieste dei giocatori, ha accolto con favore l’introduzione di una giornata tra le semifinali e la finale, ma ritiene che la finale debba comunque rimanere di domenica, variando quindi qualche data precedente.

“Con la modifica del calendario per consentire un giorno di riposo tra le semifinali e la finale, l’US Open ha riconosciuto le esigenze fisiche incredibili del tennis maschile. Tuttavia, l’ATP ed i suoi giocatori hanno fatto capire all’organizzazione degli US Open che non supportano una finale di Lunedi.” fa sapere l’USTA tramite canali ufficiali.

Non si fa attendere la risposta dell’ATP: “Crediamo fermamente che gli US Open dovrebbero mantenere un programma simile a quello degli altri tornei del Grande Slam, con le semi-finali degli uomini completate il venerdì e la finale di domenica.” e continua. “E’ un peccato che la risposta degli US Open non rifletta le nostre opinioni su questo problema. L’ATP e i suoi giocatori comunque continueranno ad approfondire la questione nelle sue discussioni con la USTA.”

La USTA stessa ha anche annunciato un aumento del montepremi da 4 milioni di dollari (poco meno di 2,5 milioni €) per il prossimo anno, più del doppio rispetto al montepremi concesso durante il torneo newyorkese di quest’anno.
Quello dei premi è stato un altro tema caldo nelle ultime due di stagioni, con il desiderio dei giocatori di favorire la distribuzione dei proventi ai prize money che non sono risultati mai significativamente aumentati.

L’ATP questa volta ha accolto con favore l’annuncio dell’USTA, ma non è abbastanza: i giocatori meritano maggiore ricompensa.
La dichiarazione prosegue: “L’aumento montepremi annunciato dall’organizzazione degli US Open per il 2013 è apprezzato e, insieme con l’aumento 2012, rappresenta il più grande aumento da quando è nato il circuito ATP nel 1990.”

Ma non finisce qui. “Tuttavia, nel corso degli ultimi nove mesi l’ATP ed i suoi giocatori hanno chiesto che l’USTA riconosca pienamente il ruolo fondamentale dei giocatori nello gestire i ricavi degli US Open, che sono i più alti nel nostro sport. L’ATP rimane quindi impegnata a proseguire le discussioni su questo tema, con l’obiettivo di garantire che la quota di ricavi agli US Open rispecchino in pieno il valore che i giocatori generano nell’evento.”


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