GABRIELA SABATINI: “ECCO COME AFFRONTARE IL RITIRO”

23 anni di assenza dal tennis giocato, ma Gabriela Sabatini continua ad essere un punto di riferimento.

TENNIS – L’addio alla propria carriera professionistica può essere un trauma non indifferente nella vita dei tennisti, abituati a viaggiare per quasi tutto l’anno e costretti dall’oggi al domani a cambiare stile di vita. Chi ha affrontato questa fase con la massima armonia è stata Gabriela Sabatini, che ha abbandonato le scene del circuito femminile ad appena 26 anni.

In una recente intervista sulle colonne ufficiali dell’ITF, l’ex giocatrice argentina ha spiegato come ha vissuto il periodo immediatamente successivo al ritiro: “È stato strano, ma in realtà il trauma dipende dal modo in cui affronti la tua nuova vita. Io l’ho vissuto bene perché pensavo: «Oggi devo allenarmi? No, ho tutto il tempo che voglio a mia disposizione» e mi dedicavo a tutto quello che non ho potuto coltivare durante gli anni della mia carriera. Dovrebbe essere più facile avere questo entusiasmo per chi, a differenza mia, ha avuto carriere più lunghe”.

La Sabatini è stata recentemente premiata sul centrale del Philippe-Chatrier durante l’ultimo Roland Garros: “Ricevere un onore di questo tipo è davvero gratificante – spiega l’ex tennista – perché significa aver dedicato anima e corpo a qualcosa di importante e raccogliere i frutti anche a diversi anni di distanza. È inoltre un posto davvero speciale, Parigi sa farti sentire a casa ma sa anche mantenere quell’aura sacrale che le spetta”.

La sua gioia più grande, però, è arrivata agli US Open, dove si è imposta nel 1990: “È stato il momento più emozionante della mia carriera, quello in cui ho compreso realmente gli sforzi che avevo fatto per farmi strada tra i grandi. Non dimenticherò mai quel giorno, mi ha aiutato tanto anche nei miei ruoli successivi”.

Oltre alla carriera da singolarista, la Sabatini è stata eletta Athlete Role Model in Argentina nel 2018 ed è stata inserita nella Hall of Fame: “Sono momenti fondamentali sia per riabbracciare vecchie amiche, oltre che colleghe, sia per cercare di dare un piccolo esempio ai più giovani. Il ritiro non significa sparire dalle scene, ma dedicare la propria esperienza nel mondo dello sport a qualcosa di utile e a qualcuno che penso abbia bisogno di crescere professionalmente e umanamente. Sono onorata del fatto che, a distanza di 23 anni dal mio addio al tennis giocato, si continui a considerare Gabriela Sabatini come una figura a cui far riferimento. Questo vale più della carriera stessa”.


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