GABRIELA SABATINI, I 44 ANNI DELLA REGINA DI ROMA

Compie 44 anni la tetra-campionessa degli Internazionali Bnl d'Italia. La campionessa argentina è stata una delle giocatrici più rappresentative tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90
venerdì, 16 Maggio 2014

Tennis. Dal 1930 ad oggi, il Foro Italico ha avuto prevalentemente un re ed una regina: Nadal, vincitore del torneo in ben 7 edizioni e Gabriela Sabatini. La tennista nata il 16 maggio 1970 non è stata la più vincente (meglio di lei  la statunitense Chris Evert, che negli anni ’70 ha trionfato 5 volte), eppure Roma ha “eletto” la sua regina adottando la Sabatini come figlia prediletta, lei, di discendenze italiane ha ripagato il suo pubblico conquistando 4 vittorie sulla terra rossa della capitale italiana.

La carriera tennistica della bambina nata a Buenos Aires comincia a 6 anni, un talento innato e l’amore per lo sport la portano alla vittoria del torneo di Miami nella categoria junior a soli 13 anni. Nel 1984 arriva il titolo di campionessa mondiale juniores. A soli 15 anni l’argentina arrivò in semifinale al Roland Garros venendo battuta da Chris Evert (sopra citata) da lì ne conseguì l’entrata nella  top 10 della WTA. Nel 1988 vinse il doppio a Wimbledon con la tedesca Steffi Graf, poi arrivò la medaglia d’argento  ai Giochi Olimpici di Seul e da qui iniziò “la lotta più bella della sua vita” (tennisticamente parlando) contro quella che sarebbe stata la sua amica-nemica: proprio la Graf. Quella stagione culminò con la vittoria del Master di fine anno chiudendo quarta nel ranking. Bisogna aspettare il 1990 per vedere la prima ed unica vittoria in uno Slam: l’Open degli Stati Uniti.  Probabilmente questa è la tappa più importante della carriera di Gabriela: una vittoria di prestigio molto precoce nonostante il servizio che si dimostra una spanna meno incisivo di quello del resto del circuito femminile, la tanta pressione e l’attesa che si creano attorno alla promessa del tennis argentino, porteranno la timida Gabriela al ritiro a solo 26 anni. “Amavo la competizione ma non ho mai amato la fama” raccontò in un intervista.

Una carriera, fatta di alti e bassi, la delusioni della finale di Wimbledon: a 2 punti dal match e sul proprio servizio contro la Graf; e le due sconfitte al Roland Garros contro la Seles e la Fernandez. Ma di soddisfazioni ce ne sono state per la Sabatini: nella carriera da professionista vanta 27 tornei vinti in singolare e 12 in doppio, detiene il record di vittorie sulla Graf (11 in 40 incontri). Un solo Slam forse è poco per il talento espresso dalla sudamericana, molti ricordano ancora con nostalgia il suo rovescio liftato ad una mano, la grande rotazione che l’argentina riusciva ad imprimere alla palla e che fecero di lei un’avversaria temibile specialmente sulla terra. Proprio sulla terra Gabriela riusciva ed esprimersi al meglio, a Roma vennero  4 vittorie proprio nel periodo del suo compleanno. Il primo successo al Foro Italico giunse nel 1988 contro la canadese Kelesi, con il primo e l’ultimo set dominati per 6-1 dopo il tiebreak perso nel secondo set.  Nel 1989 la Sanchez-Vicario si arrese per 6-2 5-7 6-4. Poi le due finali contro la Seles: la prima fu dominata per 6-3 6-2 nel 1991, l’anno dopo la stessa tennista jugoslava perse nuovamente con il punteggio di 7-5 6-4.

Dal tennis si è allontanta, Gabriela, con l’unica eccezione quando presenzia agli U.S. Open, si dedica ad una linea di profumi curata fin dall’età di 16 anni, sfruttando la sua avvenenza, mai tramontata. A 44 anni compiuti e a 18 anni dal suo ritiro, la Sabatini non tocca per sua ammissione la racchetta da anni, ma resta un’icona del tennis argentino e sudamericano. Oggi, la bella Gabriela si dedica quotidianamente a due passioni: il ciclismo e il canto; così come durante la sua carriera tennistica continua a viaggiare, le sue mete preferite restano New York e Roma: due città che l’hanno stregata e che legano a loro l’ex tennista con ricordi di una carriera intensa e gloriosa ma,probabilmente, terminata troppo presto.

 

Raffaele Caiffa


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