CAOS SPAGNA, E’ GUERRA LEON-(RAFA) NADAL

Il maiorchino: "Non ho nulla contro di lei, ma c'erano molti candidati che meritavano l'incarico". Ma continuano a creare scalpore le dichiarazioni di zio Toni: "Sessismo? Ha parlato di sport, punto". La capitana intanto replica: "Non è vero che non conosco il circuito maschile. Lo spogliatoio? Busserò..."
mercoledì, 24 Settembre 2014

TENNIS – Fino a ieri, a sollevare polemiche circa la nomina di Gala Leon quale nuovo capitano della nazionale spagnola di Coppa Davis era stato il solo Toni Nadal, celebre zio nonché mentore dell’ancor più celebre Rafa Nadal. Polemiche assai feroci in Spagna, tanto che si è mobilitata anche la politica, parlando senza mezzi termini di atteggiamento sessista da parte di Toni. Ebbene, oggi anche Rafa è entrato nella contesa. “Ho il massimo rispetto per Gala Leon – ha detto il numero 2 del mondo alla tv spagnola RTVE – ma credo sia strana la decisione di individuarla come capitano. C’erano molti candidati che hanno dimostrato di meritare quell’incarico”.

La presa di posizione di zio Toni era stata a dir poco colorita, presentando l’ex giocatrice ed ex numero 27 del ranking Wta come impreparata sul circuito maschile, per poi andare oltre: “Nella Coppa Davis si vive molto lo spogliatoio. Lei come farà?” Per non parlare di quel “Ma ve l’immaginate un ct donna nel calcio?” Decisamente più diplomatico Rafa, il quale ha sì detto che la federazione iberica (Rfet) ha preso una decisione unilateralmente e senza discuterne con i giocatori, ma ha anche aggiunto che la federazione stessa aveva tutto il diritto di procedere così. Respingendo infine al mittente le accuse di sessismo piovute sullo zio: “Ha parlato di sport. Punto”, la sua chiosa. E, a proposito di sport, è di oggi la notizia che vorrebbe il numero 2 del mondo tornare in campo domani, in Kazakistan, per un match esibizione contro Jo-Wilfried Tsonga (clicca qui per saperne di più).

D’accordo, ma Gala Leon cosa pensa di tutto questo caos Coppa Davis? Ebbene, la replica della quarantenne di Madrid non si è fatta attendere. Sull’accusa di non conoscere il tennis al maschile: “Non è vero, non foss’altro perché sono praticamente cresciuta insieme a Feliciano Lopez e Fernando Verdasco. Ci sono alcuni giovani che non ho mai incontrato, ma nulla di più. Chiedete a chi volete”. La Leon ha però ammesso di non avere ancora avuto contatti con Rafa, “ma il presidente della federazione, José Luis Escañuela, ha detto che risolverà la questione”. E ancora: “E’ una gioia per me aiutare il tennis, facendo il capitano. La ricetta? Dovremo parlare, comprendere e conciliare le posizioni per raggiungere un punto d’incontro”.

Simpatica, infine, la risposta sulla “questione spogliatoio”: “Quale sarebbe il problema? Busserò alla porta prima di entrare”. Da tutto il mondo, intanto, arrivano messaggi a sostegno della Leon. Tra i più apprezzati sicuramente quelli di Andy Murray e della sua allenatrice Amélie Mauresmo “contro la quale ho anche giocato”.

La bufera è ancora in corso. Presto, come annunciato, i Nadal conosceranno Gala e probabilmente si arriverà a un’intesa. Certo è che la Spagna aveva bisogno di tutto tranne che di aggiungere polemiche alle polemiche. Ossia a quell’uragano che si è abbattuto su un intero movimento dopo la sconfitta contro il Brasile negli ultimi play off di Coppa Davis che ha riportato la squadra in “Serie B” diciannove anni dopo l’ultima volta. Un uragano da cui non è uscito certo indenne Carlos Moya, che ha subito presentato le dimissioni. Gala Leon dice di aver appreso della sua investitura soltanto domenica sera. Prima, cioè, che anche su di lei si abbattesse l’uragano…


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