GASQUET: “ERO ALLO STADE DE FRANCE DURANTE GLI ATTENTATI”

Il numero uno francese era allo Stade de France proprio mentre fuori dall'impianto i kamikaze scatenavano la loro furia omicida.
martedì, 17 Novembre 2015

TENNIS – Nella tragica notte degli attentati terroristici alla città di Parigi, anche il numero uno di Francia, Richard Gasquet, era presente come spettatore all’incontro amichevole di calcio tra i ‘galletti’ e la Germania allo Stade de France. 

“Ero al Grand Journal – nota trasmissione televisiva – quindi sono arrivato allo stadio con un po’ di ritardo”, ha riferito Richard all’Equipe.

“La partita era iniziata. Abbiamo sentito subito due esplosioni. Ho ingenuamente pensato fossero dei petardi anche perchè qualche settimana fa avevo udito lo stesso fragore al Parco dei Principi in occasione di un match del Psg, ovviamente questo boato era nettamente superiore. Siedevo all’interno del box suite dell’impianto dotato, anche, di televisori che hanno immediatamente tramesso la diretta di tutto quanto stesse accadendo anche nelle altre zone della città”, ha raccontato il talento di Beziers.

“Dopo la terza esplosione, è stata ordinata l’evacuazione, ma molta della gente sugli spalti è rimasta al loro posto. Sono immagini che farò fatica a cancellare dalla mia mente. In quel momento mi sono diretto verso la zona parcheggi e proprio lì,  assieme ad altre persone, abbiamo atteso che la furia omicida degli attentatori si placasse”.

Gasquet, adesso, è volato a Londra per le ATP World Tour Finals (come spettatore visto che ha concluso l’anno al nono posto nel ranking mondiale) ma è ancora visibilmente scosso per tutto quanto accaduto: “Dopo tutto quello che è successo, ho sensazioni contrastanti, dal nervoso allo scoramento più totale”, ha detto.

Nel frattempo, Nicholas Mahut e Pierre-Hugues Herbert, gli unici giocatori francesi che si sono qualificati per le ATP World Tour Finals (nel doppio), hanno assistito in diretta tv alle atrocità messe in atto dai kamikaze appartenenti all’Isis.

“Sia io che Pierre – ha detto Mahut – abbiamo deciso col permesso dell’ATP di indossare sulla maglia un piccolo stemma tricolore per mostrare il nostro profondo cordoglio per le vittime e i familiari di quest’ultime. Non abbiamo ancora avuto modo di sentire altri colleghi francesi ma penso che, appena finiranno le Finals, ci riuniremo e decideremo cosa sia giusto fare per far sentire anche la nostra voce”.

L’ATP stessa, a  causa di questo terribile e sanguinario attentato, ha intensificato ancor di più i controlli alla O2Arena, impianto dove proprio in queste ore si sta svolgendo il Masters di fine anno. Il tutto in collaborazione con le forze dell’ordine che già nei due scali più importanti della città hanno, e di tanto, innalzando le misure di sicurezza.

 


Nessun Commento per “GASQUET: "ERO ALLO STADE DE FRANCE DURANTE GLI ATTENTATI"”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.