GAUDENZI: “NON È POSSIBILE RIMUOVERE TUTTI I RISCHI”

Il chairman dell’ATP ha sottolineato l’impossibilità di rimuovere tutti i rischi in vista della ripresa della stagione 2020
sabato, 27 Giugno 2020

Tennis. La vicenda di Novak Djokovic e dell’Adria Tour non smette di creare polemiche. In un’intervista riportata sul sito dell’ATP, il chairman Andrea Gaudenzi ha cercato di gettare acqua sul fuoco difendendo la scelta di far ripartire il circuito verso metà agosto.

“La nostra priorità numero uno è stata quella di proteggere la salute. E così sarà sempre. Resta l’elemento che ci dice come e quando il tennis può essere in grado di riprendere. 

Non prendiamo decisioni senza consultare esperti medici competenti. Disponiamo di protocolli robusti ed esaustivi da implementare in occasione degli eventi ATP al fine di mitigare i rischi di infezione, ma dobbiamo anche essere realistici sul fatto che non è possibile rimuovere tutti i rischi” – ha dichiarato Gaudenzi.

“Dopo la salute, il nostro obiettivo principale è quello di perseguire il bene più grande per il nostro sport e di cercare di recuperare il più possibile della stagione in termini di gioco, punti di classifica, premi in denaro e offrendo il nostro sport ai fan che sono desiderosi di rivedere il tennis. 

Ci rendiamo conto che la ripresa del calendario non è assolutamente perfetta: ci piacerebbe avere più eventi, più opportunità di gioco e più spazio tra i nostri eventi per facilitare la programmazione dei giocatori.

La realtà è che l’impatto economico della crisi ha fatto sì che i tornei minori siano meno in grado di resistere alla tempesta rispetto a quelli in cima“ ha precisato il Chairman. 

“Ciò significa che dovremmo bloccare l’intero Tour fino a quando la situazione non sarà tornata alla normalità?

Il nostro giudizio è che si debba iniziare da qualche parte e se abbiamo tornei ai massimi livelli in grado di svolgersi in un ambiente sicuro, offrendo opportunità di guadagno non solo per i giocatori ma per l’intero settore, beh, questo è un inizio.

A lungo termine, sono ottimista sul fatto che con le misure preventive sviluppate e l’unità dimostrata dalle parti interessate, il tennis tornerà più forte che mai e continuerà a crescere per gli anni a venire“ – ha concluso.


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