GAUDENZI: “US OPEN?DECIDIAMO ENTRO DUE SETTIMANE”

Il numero uno dell'Atp ha fatto il punto della situazione facendo capire che l'emergenza Coronavirus negli Stati Uniti è seria e preoccupante
lunedì, 13 Luglio 2020

TENNIS – Non c’è pace attorno agli Us Open. Nella giornata di ieri la conferma ufficiale dello Slam statunitense da parte del sindaco di New York Bill De Blasio sembrava aver fatto chiarezza. Ma di fronte alla situazione della pandemia da Coronavirus, che sembra ancora molto seria non solo negli Stati Uniti ma anche in altre parti del mondo, il presidente dell’Atp Andrea Gaudenzi ha espresso i suoi dubbi sul torneo in programma a Flushing Meadows dal 31 agosto al 13 settembre prossimi ma anche sull’intera ripresa del circuito mondiale.

“Dobbiamo rimanere ottimisti – ha affermato Gaudenzi ai microfoni di Sky – stiamo lavorando duro per portare un calendario accettabile, ma la situazione è estremamente complessa. Il golf è un esempio per noi, l’Atp ha sviluppato protocollo di 70 pagine per la sicurezza dei giocatori. Stiamo monitorando gli altri sport, Pga e Nba, che hanno i nostri problemi. Noi abbiamo problema aggiuntivo dell’internazionalità, il problema delle restrizioni e delle quarantena aggiungono complessità. Se i giocatori dovessero avere una quarantena in entrata e uscita dagli Stati Uniti bloccherebbe immediatamente il calendario”. Nello specifico degli Us Open quindi Gaudenzi ha spiegato qual è lo stato attuale delle cose. “Dovremo prendere una decisione sugli Us Open – ha dichiarato il presidente dell’Atp – nelle prossime due settimane. Ci sono poche risposte alle nostre domande e poca chiarezza, non abbiamo ancora garanzie dai governi. Mi dispiace ma al momento non ho risposte. Abbiamo in mente un calendario provvisorio, anche sull’Asia a oggi non abbiamo certezze. Viviamo di settimana in settimana, evitiamo decisioni affrettate. Dalla Cina nei prossimi due-tre giorni avremo più chiarezza, in indoor sarà più semplice perché è focalizzato sull’Europa. Tutto dipende dalla situazione del Covid-19. I giocatori – ha concluso quindi Gaudenzi parlando dei nuovi parametri relativi al ranking mondiale – devono avere la possibilità di non giocare quest’anno se non si sentono tranquilli. Se un giocatore fa un risultato migliore conta quello di quest’anno, se no gli rimane quello dell’anno scorso. Discorso ben accettato dai giocatori, decisione non perfetta come tutte quelle che stiamo prendendo in questo periodo, ma ha coperto il più ampio numero di casi d’uso”.

(Nella foto Andrea Gaudenzi – www.zimbio.com)


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