Rafael Nadal

  • nome: Rafael Nadal
  • data di nascita:03 giugno 1986
  • luogo di nascita: Manacor, Maiorca, Spagna
  • altezza e peso: 185 cm (6’1”) – 85 kg (188 lbs)
  • professionista dal: 2001
  • migliore classifica Atp: n.1 (18.08.2008)
  • classifica Atp attuale: (al 18.10.2010) n.1 Punti: 11,880
  • Prize-money vinto in carriera: (al 18.10.2010) $7,711,998
Dopo aver dato i natali a Carlos Moya, diventato n.1 del mondo nel 1999, l’isola di Maiorca ha partorito uno dei più forti giocatori di tutti i tempi, un autentico astro nel firmamento del tennis internazionale, tale da meritarsi, nel 2008, da parte dell’osservatorio astronomico di Maiorca, l’intitolazione di un asteroide, ora noto come 128063 Rafaelnadal.
Rafa, come affettuosamente lo chiamano i suoi innumerevoli fans, ma il cui nome completo è Rafael Nadal Parera, nasce e si forma tennisticamente a Manacor, sotto la guida dello zio paterno Toni Nadal, ex tennista professionista, che lo inizia a questo sport fin dai quattro anni divenendone il suo unico allenatore, e sotto l’ala protettrice della famiglia, che rifiuta la richiesta della Federazione Spagnola di tennis, di trasferimento a Barcellona, dell’atleta allora quattordicenne, per fargli continuare più efficacemente gli allenamenti. A Maiorca Rafa decide di rimanere, per allenarsi, e alla sua isola ama tornare, appena può, per riposarsi e coltivare i suoi hobbies come la pesca e il golf.
Naturalmente disposto ad utilizzare il braccio destro, Rafael, da bambino, colpiva istintivamente di diritto e di rovescio utilizzando entrambe le mani; sfruttando tale caratteristica, lo zio allenatore, gli insegnò a tirare solo di sinistro. La peculiarità di essere mancino solo nel tennis, gli fornisce da sempre un buon vantaggio sul campo, poiché gli permette di avere, solitamente, un buon controllo sulla palla e di imprimere grande potenza al gioco. E’ fornito di un fisico possente e doti notevoli quali la velocità nella corsa e nel gioco di gambe, la potenza muscolare, la tenuta fisica e l’equilibrio, la capacità di colpire bene anche in corsa, di effettuare impressionanti recuperi e di tirare un vincente anche da posizioni di difesa, ruolo che gli risulta più congeniale. Ha fatto, nel tempo, dei tonspin e del diritto i suoi colpi migliori; della forza mentale, della concentrazione e dell’approccio strategico alla partita, altri punti chiave del suo gioco.
Giocatore dal numero impressionante di record collezionati, Rafa è diventato n.1 del mondo, per la prima volta, dal 18 agosto 2008 al 5 luglio 2009, e di nuovo dal 7 giugno 2010, dopo aver mantenuto il 2° posto in classifica, dietro l’eterno rivale Roger Federer, per 187 settimane, di cui 160 consecutive. È stato, così, il terzo tennista dopo Ivan Lendl e Roger Federer, ad aver raggiunto (2008), perso (2009) e raggiunto nuovamente (2010) la prima posizione in classifica a fine anno.
Soprannominato The King of Clay (Il Re della Terra Battuta), è considerato dai più il miglior giocatore di tutti i tempi su questa superficie, grazie alle numerose vittorie ottenute sulla terra rossa e ai record raggiunti. Vanta, infatti, una striscia di 81 successi consecutivi sulla terra battuta: cominciata nel 2005 e terminata nella finale del torneo di Amburgo nel 2007, in cui fu sconfitto da Roger Federer, questa serie di vittorie sulla stessa superficie è la più lunga dell’Era Open. E’ inoltre il tennista che ha raggiunto nel minor tempo le 200 vittorie sulla terra rossa, detenendone, oltretutto, la percentuale più alta.
E’ il tennista con il maggior numero di tornei Masters Series/Masters 1000 vinti nell’Era Open.
Con il successo nel Masters 1000 di Monte-Carlo del 2010 è diventato l’unico tennista ad essersi aggiudicato per sei volte consecutive lo stesso torneo nell’Era Open.
Detiene il record di vittorie nei tornei Masters 1000 di Monte-Carlo (6) e di Roma (5), ed è l’unico ad averli vinti entrambi, nello stesso anno, per 5 volte.
E ancora, è l’unico tennista, non solo ad aver raggiunto la finale in 9 diversi tornei Masters Series/Masters 1000, ma anche ad averne vinti 3 consecutivi.
Ha raggiunto almeno i quarti di finale in 21 tornei Masters Series/Masters 1000 consecutivi (Amburgo 2008 – Cincinnati 2010): nessuno oltre lui è mai riuscito in tale impresa.
Come Bjorn Borg detiene, con quota 16, il maggior numero di tornei vinti sotto i 20 anni, ma rimane l’unico ad aver ottenuto, prima di questa età, il maggior numero di vittorie nella stessa stagione, ossia 11.
Rimane l’unico, ad aver perso soltanto un game in una finale di un torneo Masters 1000, quello di Monte-Carlo del 2010, conquistato rifilando il punteggio di 60 61 al connazionale Fernando Verdasco. D’altronde è il tennista che ha vinto in carriera, il maggior numero di Golden Bagel Award (2005, 2008, 2009), il premio che viene assegnato annualmente al giocatore che è riuscito a fare più bagel, (set vinti 6-0), di tutti gli altri, nel circuito professionistico.

Un’altra peculiarità della strepitosa carriera di Nadal, è rappresentata dalla rivalità con Roger Federer. Roger e Rafa hanno iniziato a giocare insieme dal 2004 e, senza dubbio, le loro sfide hanno notevolmente influito sul destino professionale di entrambi. Avversari leali e, con ogni probabilità, amici fuori dal campo da tennis, tanto da rendersi protagonisti, insieme, di numerose iniziative benefiche.
Da quando il maiorchino si posizionò al secondo posto dietro Federer, nel 2005, i due fuoriclasse hanno dato vita ad un dominio, che non ha precedenti nella storia del tennis, nella percentuale dei tornei Masters Series/Masters 1000 e tornei del Grande Slam, giocati e vinti.
La finale di Wimbledon 2008 è considerata, dalla maggior parte degli esperti, come la partita più bella della storia del tennis: in un incontro spesso interrotto dalla pioggia, Rafa trionfò con il punteggio di 6–4, 6–4, 65–7, 68–7, 9–7. Con quella vittoria, Nadal diventò il terzo giocatore dell’Era Open ad aggiudicarsi, come in precedenza riuscirono Rod Laver e Bjorn Borg, i titoli al Roland Garros e a Wimbledon nello stesso anno.
Nel 2003, dopo il debutto a Wimbledon dove, unico giocatore under-18 dopo Boris Becker, arrivò fino al 3°turno, terminò la stagione fra i primi 50 del mondo, così da meritarsi, l’ATP Newcomer of Year, il premio per il miglior esordiente ATP.
Il 2005 fu l’anno della consacrazione di Rafa. Dopo la finale al Masters Series di Miami dove fu sconfitto da Federer in 5 set, inizierà il suo dominio sulla terra rossa: 24 vittorie consecutive gli permetteranno di infrangere il record di Andrè Agassi di vittorie per un teenager.
Conquistò i Roland Garros alla sua prima partecipazione: fu il primo teenager a farlo dopo Michael Chang nel 1989. Durante quella stagione conquistò ben 11 tornei su 12 finali disputate stabilendo, con 4 vittorie, il record di tornei Masters Series vinti in un anno (record che condivide con Federer vincitore di 4 tornei Masters Series nella stessa stagione e nel 2006). Ben 8 dei tornei vinti si giocarono sulla terra rossa. Nel corso dell’anno Nadal uscì vittorioso da ben 79 matches (secondo soltanto agli 81 di Federer), e fu il primo teenager a diventare n.2 del mondo, (il 25 luglio), dopo Boris Becker nel 1986, e non scenderà più sotto questa posizione fino al 17 agosto 2009. Infine, vinse il suo primo Golden Bagel Award per 12 set vinti 6-0, e l’ ATP Most Improved Player of Year, il premio ATP per il giocatore più migliorato dell’anno.
Nel 2006 Nadal eguagliò il record, appartenuto a Bjorn Borg, di 16 vittorie in tornei ATP di un teenager. Si consacrò re della terra rossa, aggiudicandosi, primo tennista della storia, la vittoria per due anni consecutivi dei più prestigiosi tornei giocati su questa superficie: Monte-Carlo, Roma e Parigi. Stabilì pure il nuovo record di vittorie consecutive sulla terra battuta, iniziate nel 2005 al torneo di Monte-Carlo, portandosi a quota 54, e superando così il precedente primato appartenuto a Guillermo Vilas. Fu, inoltre, il primo tennista a rimanere n.2 del ranking mondiale per due anni consecutivi, dopo Andrè Agassi negli anni 1994-1995.
Durante il torneo del Foro Italico nel 2007 superò il record di 75 vittorie consecutive su una singola superficie (nel suo caso la terra battuta), detenuto in precedenza da John McEnroe. Poi, con la conquista del terzo titolo consecutivo dei Roland Garros, diventò l’unico, dopo John McEnroe e Jimmy Connors, a vincere 3 titoli del Grande Slam sul totale di 13 partecipazioni.
Nel 2008, imponendosi a Wimbledon in una sfida contro Federer, considerata la più bella di tutti i tempi, Rafa divenne il terzo giocatore dell’Era Open, dopo Rod Laver e Bjorn Borg, a vincere nello stesso anno gli Slam di Parigi e Londra; poi, vincendo per il quarto anno di seguito i Roland Garros, eguagliò il primato dello svedese Björn Borg, che si impose per consecutivamente dal 1978 al 1981 nel torneo francese, e divenne il quarto giocatore, dopo Borg, Sampras e Federer a vincere uno Slam quattro volte di fila. Il 18 agosto 2008 conquistando la Medaglia d’Oro al torneo singolare maschile delle Olimpiadi di Pechino, venne consacrato come il nuovo n.1 della classifica mondiale ATP, dopo 160 settimane da n.2, terzo tennista spagnolo dopo Juan Carlos Ferrero e Carlos Moya, primo spagnolo ad aggiudicarsi un oro olimpico.
Nel 2009, con la sua prima vittoria agli Australian Open, Nadal diventò il quarto tennista a vincere uno slam per ogni superficie, dopo Jimmy Connors, Mats Wilander ed Andrè Agassi, e, soprattutto, il primo della storia a detenere contemporaneamente tre titoli dello Slam su tre diverse superfici.
Inoltre fu il primo tennista a vincere lo stesso torneo ATP Masters Series per cinque volte consecutive (Monte-Carlo).
Dall’inizio del 2010: con la vittoria al Masters 1000 di Monte-Carlo Nadal diventa il primo giocatore dell’Era Open ad aggiudicarsi un torneo per sei volte consecutive. Quindi partecipa agli Internazionali d’Italia di Roma e vince per la quinta volta il torneo. Con la successiva vittoria al Roland Garros, Nadal supera altri record: entra nell’albo d’oro dello Slam parigino per la quinta volta (solo Bjorn Borg, nell’Era Open era riuscito a vincerne di più, ossia 6); riesce a vincere, per la seconda volta, un torneo dello Slam senza perdere un set, come nel 2008; si aggiudica, primo giocatore in assoluto, il cosidetto Slam Rosso, avendo vinto, nella stessa stagione i tornei più prestigiosi giocati sulla terra battuta, ossia Monte-Carlo, Roma, Madrid e i Roland Garros. Con questa vittoria, grazie anche alla contemporanea eliminazione di Federer ai quarti di finale, Nadal, il 7 giugno 2010, riconquista la 1ª posizione del ranking mondiale, persa nel 2009, e si qualifica per primo al Master di fine anno (il Barclays ATP World Tour Finals). Alla fine di agosto, inoltre, riesce ad esprimere il suo miglior tennis all’ultimo appuntamento stagionale dello Slam, gli U.S. Open: senza mai perdere un set, giunge in finale ed affronta il n.2 del mondo Novak Djokovic, giustiziere di Federer nelle semifinali. Lo batte in quattro set con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-4, 6-2. Con questa vittoria, essendosi ormai assicurati nel palmares i titoli dei 4 maggiori tornei, Rafa diventa il più giovane giocatore dell’Era Open a completare il Career Grand Slam. Completa inoltre il cosiddetto Grande Slam d’Oro, avendo vinto in carriera, oltre ai quattro Major, anche la medaglia d’oro olimpica; l’unico tennista a riuscirvi finora era stato Andrè Agassi.

Be Sociable, Share!
Be Sociable, Share!

I commenti sono chiusi.

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Maggio 2018

  • Nadal senza limiti. Continua a primeggiare il n.1 del mondo, in barba agli infortuni, al nuovo che avanza e anche ai suoi quasi 32 anni. Un fenomeno che si nutre di "mattone tritato".
  • Gli Internazionali di un tennista romano. Nascere ad un passo dal centrale del Foro Italico, scrutarlo, sognarlo e riusicire a calcarlo da beniamino del pubblico. "Core de Roma" Pistolesi racconta il suo sogno diventato realtà.
  • In America qualcosa si muove. I tornei d'oltreoceano giocati a Indian Wells e Miami hanno mostrato un panorama tennistico in movimento, in cui le certezze dei campionissimi traballanno e cominciano a intravedersi sprazzi di futuro.