GIOVANI TENNISTI “NON” CRESCONO: SOLO DUE UNDER 21 NELLA TOP 100

Tennis - Nella classifica dei migliori under 21 spicca Bernard Tomic, ma sono solo due i giovani nella top 100. Per l'America la speranza è Ryan Harrison, mentre per l'Italia spiccano Gianluigi Quinzi e Matteo Donati
mercoledì, 20 Novembre 2013

Tennis. Parafrasando il titolo del celebre film dei fratelli Coen si potrebbe affermare, senza paura di smentita, che il mondo Atp “non è un paese per giovani”. Vive in quel limbo dove, anzi, negli ultimi anni si sono registrati ritorni importanti di qualche terribile “vecchietto”, piuttosto che l’imposizione di qualche nuovo talento. Analizzando la classifica Atp, infatti, balzano subito agli occhi le assenze dei giovani, nella fattispecie gli under 21, dalla top 100, che sono soltanto due. È un dato questo che può spaventare, visto che denota l’assenza di quel talento sopra le righe in grado di impensierire i soliti big. Il paragone con la generazione attuale poi non dà una mano ai giovani del circuito: a 19 anni Rafael Nadal vinceva il suo primo Roland Garros, Federer a 22 il primo Wimbledon, ma a 20 nei quarti di finale interrompeva il regno di Pete Sampras all’All England Club. Novak Djokovic a 21 anni vinceva l’Australian Open. Il paragone tra i giovani di allora e i giovani d’oggi è quindi impietoso, sia per l’età in cui sono arrivati i successi sia per la costanza con cui negli anni hanno lasciato le briciole a coetanei come Tsonga (classe 1985), Gasquet (classe 1987) o Del Potro (classe 1988, unico in grado di prendersi uno slam).

Nella top 100 – Nella speciale classifica dei 100 under 21 più promettenti, come detto, solo 2 fanno già parte della top 100, si tratta di Bernard Tomic e Jiri Vesely. L’australiano è sicuramente quello più atteso, ma anche quello con la situazione più particolare vista la burrascosa presenza del padre e la sua personalità che in certi frangenti non denota molta umiltà. Il gigante australiano, numero 51 del mondo, è comunque sicuro che tra 4 o 5 anni il tennis sarà completamente diverso, con le nuove leve a fare la voce grossa nella top 10. Intanto per Bernard, dopo i successi nel mondo Juniores e nei Futures, è arrivato a gennaio di quest’anno il primo titolo Atp: il 250 di Sydney. Da lui più che da tanti altri under 21 è atteso il grande passo in avanti. L’altro giovane, il ceco Jiri Vesely, è classe 1993 e numero 84 del mondo. A differenza di Tomic però non ha ancora alzato il primo trofeo Atp, vantando per ora 3 challenger e 9 futeres. Il 2013 lo ha però visto partecipare per la prima volta al Roland Garros e allo Us Open, raggiungendo anche il proprio best ranking come 78 del mondo.

Fuori dalla top 100 – Subito fuori dalla top 100 ci sono le speranze del tennis americano: Ryan Harrison (numero 102 del mondo), Jack Sock (numero 104) e Denis Kudla (numero 115). Tutti e tre 21enni e tutti con lo stesso identico fardello da portare sulle spalle: risollevare il tennis maschile americano, finito ormai in un tunnel nel quale ancora non si vede la luce. Il più atteso è sicuramente Harrison che nel 2007, a 15 anni, 11 mesi e 342 giorni, era stato il terzo giocatore più giovane, dopo Gasquet e Nadal, a vincere un match Atp nel Men’s Clay Court Championships di Houston. Le vittorie però nel circuito dei grandi sono arrivate solo in doppio e nel 2012 la classifica è scesa a picco dopo aver toccato come best ranking la 48esima posizione. Insomma il materiale per vivere un 2014 superiore all’anno appena trascorso c’è, bisogna solo metterlo in pratica, ripartendo magari dalla semifinale al 250 di Atlanta o dai sedicesimi di finale al 500 di Tokyo. Per Jack Sock valgono più o meno le stesse speranze, nel 2013 è stato anche numero 84. Più indietro appare invece Kudla. Primo under 21 tra gli italiani è Marco Cecchinato, numero 165 del mondo. L’italiano quest’estate ha vinto il primo challenger della carriera a San Marino ed è diventato ora il numero 7 d’Italia.

Gli italiani – Detto di Cecchinato, in Italia ovviamente si hanno gli occhi puntati su Gianluigi Quinzi. La più grande promessa del tennis italiano è, con i suoi 17 anni, il primo tennista minorenne del circuito (307 del mondo). Gianluigi viene dalla sua prima semifinale Challenger, a Guayaquil, persa contro Leonardo Mayer, numero 115 del mondo (ora 95).  Soprattutto, però, il 2013 è l’anno della vittoria del torneo Wimbledon juniores, secondo nella storia italiana dopo Diego Nargiso. Al ragazzo ora serve continuità e un ambiente sereno per continuare a lavorare, senza cadere in quell’errore comune che si compie quando si a che fare con i giovani: volare troppo in alto con la fantasia. Non c’è però solo Quinzi. L’Italia può guardare con fiducia e speranza alle capacità di Salvatore Caruso (20 anni) e Stefano Travaglia (21 anni). Il primo è numero 377 del mondo, mentre il secondo è 378, ha vinto 4 prove Futures in carriera e ha alle spalle un brutto incidente domestico che gli ha procurato la rottura di tendini e legamenti del polso destro, dal quale però si è ripreso alla grande. Molta attenzione va data anche Matteo Donati, 18enne numero 413 del mondo. Il ragazzo quest’anno ha portato a casa 4 tornei Futures e promette benissimo visto la giovane età, è infatti il più piccolo dopo Quinzi. Da tenere d’occhio nella speciale classifica dei migliori under 21 anche Federico Gaio, 447 del mondo, e Edoardo Eremin 473 del mondo.


Nessun Commento per “GIOVANI TENNISTI "NON" CRESCONO: SOLO DUE UNDER 21 NELLA TOP 100”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.