GLI AUSTRALIAN OPEN DEL REVERENDO MARGARET SMITH COURT

Prosegue il conto alla rovescia verso il primo slam della stagione. Vi parliamo di vita, imprese e... miracoli di una grandissima.
martedì, 17 Dicembre 2013

TENNIS – Alla voce “titoli di singolare vinti agli Australian Open“, la Reverenda dott.ssa Margaret Smith Court fa segnare la cifra di 11 (7 nell’era Australian Championships, 4 in quella Open).  Che, uniti agli 8 trionfi in doppio e ai 4 nel doppio misto, in tutto fanno 23 successi. Margaret Court, nata Smith il 16 luglio del 1942, lucida i trofei nella bacheca della sua residenza di Perth e sulla sua pagina Twitter commenta un versetto dal Vangelo di Marco dicendo ai circa 450 follower (pochini, non credete?): “Qual è la vostra montagna? E’ una montagna di paura, perdono o autocommiserazione? E’ tempo di lanciare la vostra montagna”.

L’ALTRO MONDO – Manca poco meno di un mese agli Australian Open 2014 ed è ovvio tornare con la testa alle gesta e ai mirac… ops, alle imprese di Margaret Smith Court. Che pubblicamente parla poco di ciò che gira attorno al tennis e in quelle rare occasioni scatena… l’inferno.  Soprattutto quando c’è stato da criticare i costumi delle sue ex colleghe. Tipo: “L’educazione politically correct ha magistralmente accompagnato fuori da porte chiuse l’omosessualità che ora, pubblicamente, chiede in maniera aggressiva diritti di matrimonio che non le spetta”.
A stretto giro la risposta di Martina Navratilova: “La sua visione miope è davvero spaventosa e dannosa per le migliaia di bambini che vivono già in famiglie governate da coppie dello stesso sesso”. Leggendo fra le righe: “Cara Margaret, la tua volée è finita in rete”.

GLORIA – Le posizioni della Reverenda dottoressa possono essere più o meno condivisibili. Per quanto riguarda il tennis, da sempre scienza perfetta, Margaret Smith Court ha un curriculum semplicemente mostruoso. Oseremmo dire diabolico, se non fosse… Vabbè, i 24 slam vinti parlano da soli.  E fanno 64 se si sommano anche i 19 titoli in doppio e i 21 in doppio misto. Unica donna ad essersi aggiudicata il Grande Slam sia nel singolare che nel doppio misto. Era il 1970, lo stesso anno della conversione dal Cattolicesimo al Pentecostalismo. Smise nel 1977 e nel 1979 era già nella Hall of Fame poiché “per la forza assoluta delle sue prestazioni e dei suoi risultati non è mai esistita una tennista paragonabile a lei“.
Si fermò soltanto al cospetto di quel satanasso allora 55enne di Bobby Riggs in occasione della prima “Battaglia dei sessi”. L’ex numero uno (tra i maschi) s’impose 62 61, ma in molti parlarono del “braccino” della nostra. Di ben altro piglio la sfida che, di lì a poco, avrebbe vinto Billie Jean King 64 63 63 ancora contro Riggs.

AUSTRALIAN – Ma è nella sua Australia che Margaret mostrò a tutti il paradiso del tennis. Sette i titoli consecutivi ottenuti tra il 1960, non ancora 18enne, e il 1966. Mostruoso il record di 61 vittorie contro le 3 sconfitte. Che, vista la grandezza del personaggio, oggi come oggi fanno tutte notizia: 1959, ko da Mary Carter Reitano nella prima occasione in cui non raggiunse i quarti; 1968, dalla King; 1975, proprio dalla Navratilova. Nell’ultimo slam disputato in carriera…
Nel 2003, lo Show Court One del Melbourne Park è diventato Margaret Court Arena. Chapeau.
Ma resta aspetto assai curioso che, da una fervida conservatrice, sia venuta la più grande rivoluzione tennistica dell’epoca. A forza di racchettate, la sua montagna, Margaret Smith Court l’ha polverizzata.


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