GRIGOR DIMITROV: “COL SOLO TALENTO NON SI VINCE”

Tennis. In conferenza stampa dopo il successo su Novak Djokovic, Grigor Dimitrov racconta le sue impressioni sul match. Piuttosto deluso dalla sua prestazione è invece Novak Djokovic, che ora pensa solo a Roma e Parigi.
mercoledì, 8 Maggio 2013

Tennis. E’ modesto l’atteggiamento di Grigor Dimitrov in conferenza stampa dopo la sua vittoria contro Novak Djokovic. Il giovane campione bulgaro infatti mantiene un profilo basso con i giornalisti:

“Avevo già incontrato in precedenza Novak e sapevo che con lui bisogna provare a cambiare gioco”, ha detto Grigor. “Stasera ho voluto fare qualcosa di diverso dal solito in campo ed ha funzionato. E’ una grande sensazione, ho appena vinto contro il numero uno. Ma è appena l’inizio del torneo e bisogna subito prepararsi per il match successivo. Il talento da solo non basta quando sei in campo. Aiuta a vincere ma serve altro. Oggi mi sentivo molto bene in campo, la pratica fatta nelle ultime settimane mi ha aiutato a sentirmi così.”

L’inizio del terzo set è stato un momento decisivo del match. Grigor sembrava affaticato eppure ha iniziato con grande confidenza, andando subito in break.

“Il tie-break è stato particolarmente intenso. Si tratta di Novak, da lui devi aspettarti di tutto. Ho cercato di rimanere positivo nonostante i crampi mi dessero particolarmente fastidio. Ho creduto in me stesso, è stata quella la scintilla che è scattata”.

Il pubblico di Madrid è stato quasi completamente dalla parte del giovane bulgaro, in alcuni istanti del match ci sono state delle vere e proprie ovazioni per sostenerlo.

“Non me l’aspettavo, davvero. E’ stata una cosa che mi ha sostenuto moltissimo, un’esperienza nuova. Questo tipo di calore il pubblico generalmente lo mostra in Coppa Davis, non nei tornei. Ma credo anche che il pubblico fosse sinceramente emozionato da quello che stavamo facendo io e Novak in campo. E’ stata una partita molto bella”.

Ancora una volta Grigor Dimitrov ha avuto problemi di crampi. Molto precocemente, in quanto si sono presentati già al secondo set.

“Accadde al Roland Garros lo scorso anno. Stavolta è andata un po’ meglio. Non so se dipenda dallo stress o se sia un problema fisico. In questo momento mi sento molto bene, si tratta di qualche muscolo che ogni tanto non funziona come dovrebbe e bisogna trovare presto una soluzione. Non penso si tratti di stress”.

Dall’altra parte, Novak Djokovic non si dichiara soddisfatto della sua prestazione.

“Grigor è stato il migliore. E il migliore vince la partita, non c’è molto da discutere. Avrei potuto giocare meglio, questo si. Ho avuto le mie possibilità e finché ho potuto me la sono giocata. Ma in quei momenti lui ha dato il meglio. Devo dire che in questo torneo non ero fisicamente al meglio, non mi sono preparato come avrei dovuto. Dopo Montecarlo non ho toccato una racchetta per 12 giorni e sono stato incerto per Madrid fino a sabato, per via della caviglia. Ma non sto accampando scuse per la sconfitta e bisogna dare credito a Grigor che è stato bravissimo. Meritava di vincere”.

Ci sono stati dei momenti in cui il pubblico ha iniziato a contestare Nole per via dell’infortunio alla caviglia.

“Il pubblico aveva scelto Grigor e l’ha sostenuto fino alla fine. Ma devo dire che prima dell’incidente alla caviglia mi era già arrivato qualche fischio, tutte le volte in cui andavo a controllare una palla su una chiamata al limite. Non capisco perché, non credo di aver fatto nulla di male. Se la palla è buona, cancello il segno e concedo il punto. Se ho dei dubbi, chiamo il giudice di sedia. Sono onesto. Ma sono anche un professionista, non è la prima volta che succede”.

Nole parla anche dell’episodio della caviglia.

“La caviglia aveva un’ottima protezione per cui, al momento della torsione, non è successo nulla di preoccupante. Quindi, in conclusione, la cosa positiva è che non ho peggiorato la situazione prima di Roma e Parigi”.


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