GUILLERMO VILAS: 62 ANNI PER IL CAMPIONE POETA

Buon compleanno a Gulliermo Vilas. L’ex tennista argentino compie oggi 62 anni e con l’occasione riviviamo alcuni momenti di una carriera a tratti poetica.
domenica, 17 Agosto 2014

Tennis – Per molti è stato l’ultimo campione “romantico” del circuito tennistico mondiale. Guillermo Vilas, nato esattamente 62 anni fa a Buenos Aires, ha rappresentato con la sua carriera un vero e proprio modello, in campo e fuori, rendendosi fonte di ispirazione ed ammirazione per moltissimi giovani anni 70/80.

Una carriera fatta di grandi successi sul terreno di gioco, ma anche di eclatanti conquiste lontano dalle gare.

Nato a Mar del Plata, il giovane Guillermo ha lo sport nel sangue. Suo padre gli trasmette geneticamente l’amore verso l’attività fisica, spingendolo verso il tennis a soli sei anni regalandogli una piccola racchetta da che si rivelerà una vera e propria freccia di “cupido” colpendo dritto al cuore il Vilas ragazzino.

Che sia un predestinato lo si capisce subito e non ci vuole molto prima che il mondo venga a conoscenza di quello che ancora oggi risulta essere il più grande tennista argentino di tutti i tempi.

La sua consacrazione arriva negli anni settanta dove raggiunge l’apice della sua carriera caratterizzando il 1977 con la sua firma. L’accoppiata Roland Garros, Us Open sono la ciliegina sulla torta di un’annata irripetibile dove Vilas conquista anche 16 dei 62 tornei Atp della sua personale bacheca. I trofei e le 130 partite vinte nella stagione non bastano a Guillermo per diventare numero uno al mondo, lasciando per sempre l’amaro in bocca ad un giocatore che, se non fosse stato per le stranezze imposte dal sistema allora in vigore, avrebbe coronato una carriera a cui è mancato l’apostrofo per essere perfetta.

I rimpianti non fanno comunque parte della vita di un tennista che ha sempre incantato per le sue vicende in campo e fuori. Non è mai stato proclamato numero uno al mondo ma ancora oggi, a 62 anni, Vilas è sinonimo di un tempo, tennisticamente passato, che resta nei ricordi con un velo di poesia.

Campione in campo Guillermo ha fatto parlare di se anche per le “gesta” lontano dalla terra rossa dove è stato un vero dominatore, conquistando cuori famosi e non.

Storica fu la sua scappatella con Carolina di Monaco nel giugno del 1982. I due in fuga romantica su un’isoletta del Pacifico, vennero scovati ed immortalati da un fotografo di Paris Match che attraverso i suoi scatti face sognare tutte le adolescenti di quell’epoca. La storia terminò subito dopo e Guillermo, poeta mancato, dedicò alla principessa monegasca dei versi che aumentarono ancor di più il fascino del personaggio “Tu sei partita” scrisse Vilas “ed io sono restato nudo e triste come un albero senza rami”

Particolarmente abile con le parole come con la racchetta, pochi giorni fa parlando all’ANSL ( Agencia de Noticias San Luis) l’ex tennista ha rilasciato un intervista in cui ha espresso frasi, concetti ed idee  che vale assolutamente la pena leggere.

Le sue idee: “Da giovane ho sempre desiderato diventare un professionista. Non volevo giocare a tennis solo nel club della mia città, ho voluto giocare e superare le barriere.”

 

I  migliori giocatori di tennis della storia: “Difficile fare un solo nome. Nello sport bisogna essere bravi e fortunati.  Tutti coloro che sono stati numero uno al mondo hanno lasciato un’impronta: Borg ha fatto questo. Connors, lo stesso Borg ed io siamo stati i primi a mettere in campo la forza fisica, Nadal ha aggiunto del suo. Rod Laver ha inventato un modo di giocare mentre Roger Federer ha il merito di portare sul terreno di gioco la sua classe innata. Sampras è stato sinonimo di efficacia, non era un giocatore per tutti: era un tennista che ha pensato solo a giocare a tennis”

Presente e futuro del tennis argentino: “ Del Potro mi piace molto, ha un sistema di gioco insolito. Nalbaldian ha davvero molto talento. Oltre a questi due ce ne sono molti altri pronti ad emergere”

Un aneddoto ricordando un amico: “Vitas (Girulatis) Mc Enroe ed io, abbiamo fatto un cammino a tre. Vitas era un ragazzo divertente, era del mio stesso segno zodiacale ed aveva il mio stesso aspetto. Una volta venne da me e mi chiese se poteva usare il mio logo (GV). Avevamo le stesse iniziali e lui aveva un progetto per dare ad una racchetta quel marchio. Quando mi disse se poteva farlo io risposi subito di si e lui tirò fuori una racchetta già in commercio da un mese, dicendomi che era sicuro della mia risposta positiva. Questa era la nostra grande amicizia”

 

 


1 Commento per “GUILLERMO VILAS: 62 ANNI PER IL CAMPIONE POETA”


  1. GABRIEL D'ALESSANDRO ha detto:

    CON ALMA Y AMOR ..SIEMPRE!


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