ULTIMO TEDOFORO A RIO? KUERTEN FAVORITO

L’ex tennista brasiliano, 3 volte vincitore del Roland Garros, è stato votato dal popolo brasiliano, tramite un sondaggio online, per accendere il braciere alle olimpiadi di Rio; surclassati sportivi del calibro di Pelè e Neymar.
mercoledì, 29 Giugno 2016

“Quale brasiliano merita di accendere il braciere olimpico il 5 agosto?”.

Questa è la domanda posta Domenica dal quotidiano sportivo GloboEsporte.com in merito alla tradizionale figura del Tedoforo per i Giochi Olimpici di Rio, ed il vincitore, col 39% dei voti, è stato un nome a “sorpresa”: Gustavo “Guga” Kuerten.

Dopo tanti anni dal suo ritiro, ancora una volta il popolo brasiliano dimostra di non aver dimenticato l’estroso 39enne ex tennista brasiliano, votandolo come prima scelta per vestire i panni del tedoforo alla cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Rio, che avrà luogo il 5 agosto nel leggendario Stadio Maracanã; sono 10 i candidati proposti dal famoso giornale sportivo e i risultati del sondaggio sono a dir poco sorprendenti: il calciatore brasiliano più famoso di sempre, le Roi Pelè, si situa solo al quarto posto con l’11,16% dei voti; al secondo posto troviamo il pluricampione olimpico di vela Robert Scheidt con il 15,5% dei voti, mentre in terza posizione, col 12,15% dei voti, si posiziona il 46enne maratoneta Vanderlei Cordeiro. Solo ultimo il calciatore Neymar, con l’1,66% dei voti.

L’esito di questo sondaggio potrebbe sorprendere le persone che non conoscono Gustavo Kuerten e quanto abbia rappresentato per il popolo brasiliano: ragazzo nato a Florianopolis, di origini tedesche, in tutta la durata della sua carriera si è distinto sempre per la sua straordinaria umiltà e generosità; è infatti noto che ogni anno donava l’intero montepremi di un torneo vinto alla NGO, società brasiliana che si occupa di donare assistenza alle persone vittime di paralisi celebrale, di cui soffriva il fratello minore di Gustavo, Guilherme; donava inoltre al fratello minore tutti i trofei vinti in carriera come souvenir.

Oltre ad essere un grande uomo, anche la carriera da professionista appassionò i tifosi brasiliani di tutto il mondo: la sua vittoria al Roland Garros del 1997 è ricordata come una delle più grandi imprese sportive della storia; iniziò il torneo quasi da semisconosciuto, come n°66 del ranking ATP mondiale, ed arrivò a trionfare in quella edizione dello slam parigino battendo in finale lo spagnolo Sergi Bruguera, già due volte finalista del Roland Garros. La cavalcata verso il trionfo in terra francese fu strabiliante, e man mano che batteva a suon di servizi, volèe perfette e rovesci lungolinea devastanti tennisti del calibro di Kafelnikof, l’austriaco Muster e Medvedev, il popolo brasiliano si affezionò a questo ragazzo 21enne tutto cuore alto 1.90m.

Affetto del popolo brasiliano che non si è mai interrotto, nonostante i noti problemi fisici che hanno condizionato gli ultimi anni della sua carriera, e che ha portato a dedicare a “Guga” il campo centrale del torneo ATP di Rio dopo il suo ritiro, avvenuto nel tanto amato slam parigino nel 2008.

Il comitato organizzatore delle Olimpiadi ha dichiarato recentemente di non aver ancora scelto un nome per l’importante e simbolica figura del tedoforo, e che non necessariamente deve essere una persona legata al mondo dello sport per coprire questa carica, ma se alla fine la persona designata ad accendere il braciere olimpico fosse proprio Gustavo “Guga” Kuerten, siamo sicuri che in fondo non sarebbe proprio una sorpresa.

 


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