HAAS IMMORTALE, OK MURRAY

Ennesima grande prova dell’ex numero due del mondo, che a 36 anni suonati supera in rimonta Wawrinka ed approda per la seconda volta ai quarti di finale degli Internazionali d’Italia, 12 anni dopo la prima. Il campione di Wimbledon supera Melzer pur senza brillare
giovedì, 15 Maggio 2014

Foro Italico (Roma). Roma è conosciuta universalmente come la città eterna. E allora quale scenario migliore poteva esserci per l’exploit inatteso di un giocatore, che sta dimostrando da qualche anno come il tempo e l’età siano soltanto dei numeri messi lì a limitare le ambizioni degli uomini, ma che possono essere sconfitti con il talento e la forza di volontà. A 36 anni suonati, Tommy Haas, ex numero 2 (nel 2002) del mondo, supera il terzo giocatore del ranking Atp, Stanislas Wawrinka, campione in carica dell’Australian Open, con il punteggio di 5-7 6-2 6-3 ed approda per la seconda volta in carriera ai quarti di finale degli Internazionali Bnl d’Italia, 12 anni dopo la prima trionfale campagna romana, che lo condusse fino alla finale poi persa contro Andre Agassi. Il tedesco raggiunge questo obbiettivo in una stagione per lui fino a questo momento sotto tono, nel corso della quale non era andato oltre la finale raggiunta al modesto torneo di Zagabria e che lo aveva visto scivolare dal dodicesimo al diciannovesimo gradino del ranking mondiale. Inoltre, dopo la citata finale, il torneo di Roma sembrava stregato per Haas, che aveva perso al primo turno nelle successive cinque apparizioni nella città dei sette re.

Oggi Wawrinka ci ha messo decisamente del suo, commettendo ben 40 errori non forzati e gettando al vento un vantaggio di un set (il primo, vinto dopo aver annullato una palla set sul 5-4 in favore del tedesco) e di un break, ottenuto in avvio di seconda frazione. Da quel momento lo svizzero è uscito letteralmente dal match regalando un punto dopo l’altro ad Haas, bravo da parte sua a limitare al minimo gli errori e a sfruttare così al meglio gli omaggi del campione in carica dell’Australian Open. Dopo aver perso sei games di fila, lo svizzero è riuscito ad opporre maggiore resistenza in avvio di set decisivo, ma nell’ottavo gioco nuovi errori di Stan hanno regalato il break decisivo al tedesco, bravissimo a massimizzare con due aces negli ultimi due punti dell’incontro. Ora Tommy Haas affronterà Grigor Dimitrov, il quale si è vendicato di Tomas Berdych, che lo aveva battuto la settimana scorsa a Madrid, rimontando un set di svantaggio e imponendosi per 6-7 6-2 6-2.

Per un pezzo da novanta, come Wawrinka, che saluta il torneo, ce n’è un altro che continua la sua marcia. Andy Murray, testa di serie numero 7 del Master 1000 romano, è riuscito infatti a strappare, per la seconda volta in carriera, il pass per i quarti di finale, superando l’austriaco Jurgen Melzer con il punteggio di 7-6(1) 6-4. Pur senza brillare, il campione scozzese è riuscito a piegare la resistenza del numero 67 del mondo, festeggiando così in maniera adeguata il suo 27esimo compleanno. Partito in sordina, Murray ha dovuto recuperare un break di svantaggio nel primo set, salvando anche cinque pericolose palle break per Melzer nel nono gioco, prima di imporsi nettamente al tiebreak. Più agevole il secondo set, condotto dall’inizio e portato a casa grazie allo strappo messo a segno nel settimo gioco e difeso efficacemente nel decimo, quando da 0-30, con due ace e due servizi vincenti lo scozzese è riuscito a chiudere la pratica, evitando ulteriori guai. Domani l’avversario di Murray potrebbe essere Rafael Nadal, che deve però prima superare l’ostacolo Mikhail Youznhy.

In aggiornamento


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