HAAS, LA CLASSE NON HA ETÁ

TENNIS - Il tedesco non smette di stupire e conquista il suo primo trofeo annuale, il quarto in casa, all'età di 35 anni. In Portogallo David Ferrer cede di schianto a Wawrinka impostosi in due set
domenica, 5 Maggio 2013

Tennis. Non è mai troppo tardi per mettere in bacheca un altro trofeo del circuito Atp, il 14esimo per la precisione, il quarto in un torneo di casa dopo il doppio Halle (2009, 2012) e Stoccarda nel 2001. Tommy Haas ci aveva già provato quest’anno al SAP Open di San Jose, ma in quell’occasione dovette cedere il passo al giovane Milos Raonic. Qui a Monaco di Baviera si è rifatto sotto arrivando di nuovo all’ultimo atto. Stavolta un ottimo Philipp Kohlschreiber nulla ha potuto contro il suo tennis stellare. A 35 anni suonati Haas ha trionfato dimostrando a tutti un concetto che molto spesso è abusato in circostanze banali, ma non in questa, ovvero la classe davvero non ha età. La prima finale tutta tedesca nella storia del BMW Open dal 1965 (quando vinse Christian Kuhnke su Ingo Buding) ha visto vincere con merito il tennista dotato di maggior classe e tecnica, senza nulla togliere ad un gran Kohlschreiber che è andato vicinissimo a conquistare il terzo trofeo di Monaco (sarebbe stato il secondo consecutivo). Quinto scontro diretto tra i due finalisti di oggi che fino ad ora si erano incontrati solo sull’erba. Prima dell’incontro lo score disegnava un perfetto equilibrio con due vittorie per parte. Il successo è stato conseguito grazie ad una tangibile prova di forza nel primo set conclusosi 6-3 a suo favore unita ad una di nervi e di carattere emersa nel secondo parziale. Qui infatti Haas è andato una prima volta a servire per il match sul 5-4, ma ha dovuto subire  l’ottimo turno di risposta del connazionale che in tal modo ha breakkato, senza per altro dover annullare match point, riuscendo a prolungare di qualche minuto la gara. Il finalista di Auckland è stato poi bravo a mantenere i propri turni di servizio costringendo l’avversario al tie break. L’ex numero due del mondo si è poi rifatto chiudendo al secondo match point, dimostrando così anche una tenuta mentale di grande spessore. Diciottesima vittoria per il nuovo campione di Monaco, torneo in cui aveva al massimo raggiunto la finale nel 2000, che quest’anno non vuole smettere di stupire. Da domani lo attende il 13esimo gradino del ranking e c’è la piacevole sensazione che non sia affatto finita qui.

Nel pomeriggio anche il Portugal Open di Oeiras ha eletto il suo nuovo padrone. In finale si è riproposto l’incontro che ha deciso in febbraio la Copa Claro di Buenos Aires, David Ferrer contro Stanislas Wawrinka, i primi due del seeding. Tre mesi fa fu l’iberico a spuntarla conquistando il secondo trofeo stagionale. Oggi alle porte di Lisbona l’incontro ha mostrato una radicale inversione di tendenza. L’elvetico, che con il numero 4 del mondo era sotto 7 a 3 negli scontri diretti, ha da subito messo le cose in chiaro comandando il match dall’inizio alla fine. Ferru ha infatti trovato grosse difficoltà nel fronteggiare il solido gioco da fondo di Wawrinka perdendo immediatamente terreno. Stan ha di contro conseguito due break consecutivi nei primi due turni di servizio dell’avversario attestandosi in pochissimo tempo sul 5-0. In trenta minuti lo svizzero si è costruito un imponente vantaggio di un set (6-1) facendo appello al suo gran rovescio ad una mano, oggi una delizia per gli occhi. Nel secondo parziale l’iberico ha cercato di restare incollato al match, ma non è mai riuscito ad impensierire il servizio dell’avversario il quale ha sempre avuto la meglio nei lunghi scambi grazie a colpi molto profondi che hanno messo in crisi lo spagnolo. L’esito inevitabile si è materializzato al nono game quando Stan ha conquistato il break decisivo al secondo tentativo andando a servire per il match. A quel punto la conquista del quarto trofeo Atp per l’elvetico è stata una semplice formalità. Wawrinka raccoglie dunque il testimone dell’illustre compaesano Roger Federer riportando in Svizzera il titolo portoghese dopo il 2008.

Di seguito tutti i risultati:

BMW Open, Monaco di Baviera – Finale

Tommy Haas [3] d Philipp Kohlschreiber [4] 6-3 7-6(3)

Portugal Open, Oeiras – Finale

Stanislas Wawrinka [2] d David Ferrer [1] 6-1 6-3

 


Nessun Commento per “HAAS, LA CLASSE NON HA ETÁ”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • SEPPI SI ARENA IN SEMIFINALE CONTRO TURBO FERRER TENNIS - Ancora nulla da fare per il numero uno italiano contro l'attuale primatista spagnolo uscito di nuovo vincitore in due set. Sarà lui ad affrontare Wawrinka in finale. A Monaco […]
  • FOGNINI SI AGGIUDICA IL DERBY ITALIANO IN PORTOGALLO TENNIS - Il sanremese vince in tre set il primo incontro in carriera con il connazionale. Ottima comunque la prestazione di Lorenzi capace di rimettere in piedi un set, il secondo, […]
  • DEBUTTO SUL VELLUTO PER SEPPI AD OEIRAS TENNIS - Nessun problema per l'altoatesino che in poco più di un'ora si sbarazza di Alejandro Falla. Ora per lui un quarto con Tommy Robredo da prendere con le dovute cautele. Ramos […]
  • UNA SETTIMANA TRA LISBONA E MONACO DI BAVIERA TENNIS - In Germania Tipsarevic prova a risollevare le sorti di una stagione fino ad ora poco incisiva. Al Portugal Open il tennis azzurro cala i suoi assi. Nel tabellone maschile scendono […]
  • DAVIS CUP: I CONVOCATI PER I QUARTI Diramate le convocazione dei team che dal 4 al 6 aprile prossimi daranno vita ai quarti di finale della Coppa Davis. Campioni in carica a Tokio senza Tomas Berdych, guai anche per la […]
  • SYDNEY, AUCKLAND E HOBART ASPETTANDO L’AUSTRALIAN OPEN TENNIS – Molti italiani in campo nella settimana che precede il primo Slam stagionale: Seppi a Sydney, Volandri ad Auckland. Le azzurre si dividono tra Sydney e Hobart.

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.