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A Newport Lleyton Hewitt supera Rajeev Ram (6-4 5-7 6-2), e torna a giocare l'atto conclusivo di un torneo Atp a oltre due anni di distanza dall'ultima volta. Incontrerà John Isner in finale. Svelati i nomi dei finalisti anche negli altri eventi settimanali
domenica, 15 Luglio 2012

Newport (Stati Uniti) – Ci sono giocatori che sono nati per giocare sull’erba. Lleyton Hewitt, probabilmente, è uno di questi. Dal periodo in cui dominava la scena tennistica mondiale sono passati quasi 10 anni. Ma oggi, a 31 anni, e con una classifica di numero 233 del mondo, che non gli permette nemmeno di giocare i tornei del circuito maggiore, l’australiano è ancora capace di vincere sui prati di tutto il mondo. Un successo su Rajeev Ram, numero 118 Atp, di per sé dovrebbe rappresentare un evento di importanza minima. Se la vittoria arriva però nella semifinale del torneo di Newport, e ti permette di raggiungere una finale a oltre due anni di distanza dall’ultima volta, cambia tutto. Hewitt, superando oggi lo statunitense per 6-4 5-7 6-2, ha ottenuto proprio questo obiettivo.

Un traguardo che conferma come l’australiano sia uno dei migliori giocatori della storia su questa superficie. Giocherà domani l’ottava finale in carriera sull’erba. Fino a questo momento ha un invidiabile record di sette vittorie su sette, non avendone persa nemmeno una. Ma non è questo il dato che maggiormente impressiona. Hewitt avrà infatti la possibilità di vincere il quinto titolo differente sul “verde”: il guerriero di Adelaide ha infatti già vinto nella sua carriera i tornei del Queen’s (2000, 2001, 2002 e 2006), s-Hertogenbosch (2001), Wimbledon (2002) e Halle (2010).

Hewitt escluso, tra i giocatori in attività nessuno è riuscito a vincerne più di due differenti, mentre l’unico ad aver raggiunto la finale in tre diversi eventi è Andy Roddick (tre finali a Wimbledon, quattro successi al Queen’s e uno a Eastbourne). Dovesse riuscire a vincere la finale di domani, Lleyton avrebbe la possibilità nella prossima stagione di completare una sorta di “Grass Slam”, perché a quel punto resterebbe Eastbourne l’unico torneo sull’erba del calendario attuale assente dalla sua bacheca. Non si tratterebbe in ogni caso di un record assoluto, perché Jimmy Connors è arrivato addirittura a quota sette: Queen’s (1972, 1982, 1983), Australian Open (1974), Manchester (1974), Wimbledon (1974, 1982), U.S. Open (1974), Nottingham (1976) e Birmingham (1978). Per il numero di tornei che si giocano attualmente sull’erba, però, l’eventuale impresa di Hewitt sarebbe probabilmente più grande di quella realizzata da Connors.

Conclusa l’ampia premessa riguardante i record di Hewitt sull’erba, passiamo quindi al match di oggi, di cui abbiamo solo accennato il punteggio finale. L’australiano ha superato Ram, che nonostante il ranking di numero 118, a Newport può essere un cliente scomodo per tutti. Il suo unico titolo in carriera, l’americano l’ha vinto proprio qui, nel 2009, addirittura partendo dalle qualificazioni. Lo statunitense, inoltre, aveva vinto l’unico precedente tra i due, lo scorso anno ad Atlanta. Una vittoria quindi, quella di Hewitt, che ha anche un valore dal punto di vista puramente tennistico, oltre che “storico”. La differenza nel match l’ha fatta la seconda di servizio: troppo ballerina quella dell’americano, che ha chiuso con 12 doppi falli, più consistente quella dell’australiano, che ha avuto un buon 55% di trasformazione.

In finale Hewitt affronterà il numero 1 del seeding John Isner, che ha superato nel derby americano Ryan Harrison (7-6 6-3), conquistando la terza finale stagionale, dopo quelle di Indian Wells e Houston, entrambe perse. Per lo statunitense è anche la seconda finale consecutiva a Newport, essendo il detentore del titolo.

Sia a Bastad che a Stoccarda, saranno invece le prime due teste di serie a contendersi il successo finale. In Svezia saranno David Ferrer e Nicolas Almagro, entrambi ex vincitori del torneo, a giocare per il titolo. Il primo ha battuto Grigor Dimitrov (6-3 7-5), mentre il secondo si è imposto su Jan Hajek (6-4 6-3). In Germania saranno Janko Tipsarevic e Juan Monaco a sfidarsi nell’atto conclusivo. Il serbo ha vinto la battaglia contro Thomaz Bellucci (6-4 2-6 6-4), l’argentino ha eliminato Guillermo Garcia-Lopez (6-3 3-6 7-5).

Chiudiamo con il torneo di Umag, unico dei quattro settimanali nel quale la prima testa di serie non è stata capace di raggiungere l’ultimo atto. Fernando Verdasco è infatti stato sconfitto da Marcel Granollers (6-2 6-7 6-1), che ha in questo modo raggiunto la prima finale stagionale. Affronterà domani Marin Cilic, vendicatosi di Alexandr Dolgopolov, detentore del titolo croato, che lo scorso anno lo aveva superato proprio in finale. Il tennista di casa si è imposto per 7-5 6-2.

 


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