HEWITT, SACRIFICIO PER LA DAVIS

L'australiano rende ufficiale un annuncio anomalo: salterà il Roland Garros per prepararsi al meglio alla sfida contro il Kazakistan. Decisione controcorrente rispetto a tanti altri colleghi
mercoledì, 6 Maggio 2015

TENNIS – Non capita spesso di prendere una decisione del genere, al contrario si potrebbe azzardare l’eccezionalità della scelta. L’annuncio dato da Lleyton Hewitt coglie di sorpresa tutti coloro che si aspettavano la vecchia stella del circuito sulla terra rossa del Roland Garros, che invece non lo vedrà ai nastri di partenza dopo la comunicazione delle scorse ore.

Il tennista australiano, 34 anni e due Slam in bacheca, non sarà presente a Parigi per l’edizione del 2015. Il motivo? Essenzialmente patriottico, visto che andrà alla ricerca della forma migliore per l’appuntamento in Coppa Davis contro il Kazakistan. L’Australia, dopo il colpaccio in Repubblica Ceca al primo turno, ospiterà il quarto di finale nella città settentrionale di Darwin e proverà con tutte le forze del suo team e con la spinta del pubblico amico a qualificarsi tra le prime quattro, con la possibilità di affrontare una tra Francia e Gran Bretagna.

Per Hewitt si tratta probabilmente dell’ultimo anno nel circuito e, visti i risultati non proprio entusiasmanti sul rosso transalpino, ha deciso di concentrarsi sulla maggiore competizione a squadre, arrivando alla sfida di luglio nella migliore condizione possibile. I quarti di finale raggiunti nel 2001 e nel 2004 non rappresentano risultati di prestigio per una carriera del genere, che vanta un successo a Wimbledon e un altro a Flushing Meadows, oltre al logico numero uno nel ranking mondiale. Adesso, da numero 108 della classifica, l’australiano è conscio delle difficoltà che incontrerebbe al Roland Garros: raggiungere un obiettivo che manca da dodici anni può diventare realtà soltanto sacrificando le prove più dispendiose.

L’annuncio del forfait in Francia è arrivato nella giornata di ieri direttamente dal suo manager, David Drysdale, che ha fissato i paletti dell’estate di Hewitt. Il Kazakistan è un avversario temibile, l’Italia lo sa bene: il 3-2 incassato dagli azzurri ha messo in guardia la truppa australiana, che adesso punta dritto al confronto casalingo. Per il suo giocatore con la maggiore esperienza, però, c’è anche da guardare a Wimbledon, altro obiettivo prefissato nel breve termine.

Scelta di cuore, dunque, quella di Hewitt, ma anche di grande maturità: l’età che avanza e le ultime soddisfazioni da togliersi gli impongono di rivedere attentamente il calendario. Rimane il fatto che non è da tutti declinare una prova dello Slam a favore della Davis, soprattutto dopo le numerose polemiche sorte di recente relativamente alla formula della competizione.


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