HEWITT SALUTA WIMBLEDON, PROSSIMA TAPPA RIO DE JANEIRO

Il 35enne tennista australiano Lleyton Hewitt, eliminato nel doppio da Sock e Pospisil, potrebbe clamorosamente tornare in campo per il torneo olimpico
lunedì, 4 Luglio 2016

TENNIS – Trentacinque anni e un sogno chiamato Olimpiadi. Il terreno sembra preparato per una clamorosa partecipazione del tennista australiano Lleyton Hewitt ai prossimi Giochi olimpici di Rio de Janeiro. La competizione a cinque cerchi ha un fascino incredibile, e anche l’ex numero 1 del ranking mondiale, ritiratosi ufficialmente lo scorso gennaio durante gli Australian Open, potrebbe non resistere al richiamo del campo. L’indizio principale proviene da Wimbledon, dove “Rusty” si è iscritto al torneo di doppio con il connazionale Jordan Thompson abbastanza sorprendentemente. E ancor più sorprendente è sembrato l’approccio al match, visto che la coppia tutta australiana al primo turno aveva eliminato Almagro e Marrero annullando otto match point dopo un interminabile terzo set conclusosi sul 19-17. Un match lunghissimo, che aveva fatto sognare i fan del “tignoso” tennista di Adelaide per un ultimo colpo di coda di una carriera sfavillante e ricca di successi.

In tanti avevano infatti pensato alla tappa di Wimbledon come la prima di un avvicinamento, più o meno celato, ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, dove Hewitt potrebbe essere ammesso con una wild card. Ipotesi certo attualmente scongiurata dal manager di Lleyton, David Drysdale. La forma non è certo quella di un tempo, e gli anni si fanno sentire. Oggi infatti lo spartito è cambiato, ed è arrivata una sconfitta, seppur onorevole, contro la coppia composta da Pospisil e Sock, ottava testa di serie al “Church Road”. Il 6-4 6-4 finale, anche se di fatto interrompe il cammino dei due australiani a Wimbledon, non fa altrettanto con il sogno olimpico, che continua ad “agitare” positivamente le notti dei patiti di tennis.

La squadra giallo-verde per Rio sarà guidata da Hewitt, ma non è escluso che l’ex numero 1 del ranking, in assenza dei “big” Kyrgios e Tomic possa scendere in campo al fianco di Millman, Kokkinatis, Peers, Guccione, Groth e lo stesso Thompson. Il tennista che ha regalato all’Australia due Coppe Davis nel 1999 e nel 2003 e si è imposto in due tornei dello Slam è già entrato nella storia del tennis per aver raggiunto la vetta del ranking Atp a 20 anni e 8 mesi, ma a 35 anni non vuole smettere di stupire. “Rusty” aveva già ben figurato a marzo al fianco di Peers con la maglia dell’Australia contro i fratelli Bryan, e non è detto che non sia ancora la maglia gialloverde a regalare l’ultimo lampo della carriera infinita di Lleyton Hewitt, un lampo a cinque cerchi con un sogno chiamato oro olimpico.


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