QUELLI CHE…NON HANNO VINTO WIMBLEDON

Una rassegna dei grandi tennisti del passato che non sono mai riusciti a trionfare ai Championships. Da Lendl, forse il migliore tra questi, fino a Kuerten, l'ultimo in ordine temporale. Andiamo a scoprirli tutti...

Novak Djokovic, sconfitto qualche giorno fa nella finale del Roland Garros 2012, non è riuscito a completare il Career Grand Slam, permettendo al suo rivale Rafael Nadal di trionfare per la settima volta in carriera all’Open di Francia. Il serbo è in questo modo rimasto in quella “categoria” di giocatori che, pur avendo scritto pagine indelebili della storia del tennis, non sono mai riusciti a trionfare a Parigi. Sicuramente per l’attuale numero 1 del mondo ci saranno altre occasioni per centrare l’obiettivo, ma non è su questo che vogliamo soffermarci. Novak è infatti in buonissima compagnia, con altri fenomeni come John McEnroe, Boris Becker, Stefan Edberg, Pete Sampras e Jimmy Connors. Tutti giocatori che hanno vinto almeno 6 titoli Major, ma incapaci di imporsi sul rosso parigino.

Tuttavia, il fatto di avere tutti quanti vinto a Wimbledon permette loro di essere ricordati come alcuni tra i migliori giocatori della storia. Perché i Championships, anche se vinti una sola volta, possono consacrare campione un tennista. Roger Federer, per fare un esempio concreto, era già considerato da molti il migliore o uno dei migliori giocatori della storia nel 2008, quando ancora doveva arrivare il suo primo (e per il momento unico) successo al Roland Garros. Sicuramente, nel caso in cui avesse vinto 5 Roland Garros invece di 5 Wimbledon (nel 2008 erano ancora 5, poi arrivò il sesto titolo nel 2009), il campione svizzero non avrebbe avuto la stessa considerazione.

Tutto questo non viene detto per sminuire il valore di un torneo importantissimo come l’Open di Francia, ma solo per sottolineare che, probabilmente, si diventa “grandi” solo dopo aver vinto il torneo di Wimbledon. Il Roland Garros è più un torneo per “specialisti”, non a caso sono molti i tennisti che hanno ottenuto in quel torneo i loro unici titoli del Grande Slam. Ma se qualcuno sarà d’accordo con ciò che abbiamo appena affermato, per qualcun altro sarà impossibile non considerare tra i grandi del tennis giocatori come Ivan Lendl, Mats Wilander, Ilie Nastase, Guillermo Vilas, Gustavo Kuerten e Jim Courier. Questi sono i sei tennisti che abbiamo selezionato nella categoria dei campioni che non hanno mai vinto a Wimbledon.

Ivan Lendl. Lendl è probabilmente il miglior tennista dell’Era Open a non aver mai vinto ai Championships. Ivan ha infatti trionfato per almeno 2 volte in tutte le altre prove del Grande Slam, per un totale di 8 successi (2 Australian Open, 3 Roland Garros, 3 U.S. Open). Con 94 titoli vinti in carriera si posiziona al secondo posto assoluto nella classifica all-time, dietro a Jimmy Connors (109). Al tennista ceco/americano appartengono una serie impressionante di record, come quello delle finali consecutive giocate agli U.S. Open (8), quello delle semifinali (12) e delle finali (9) giocate al Masters di fine anno, e ancora quello delle stagioni consecutive in cui è riuscito a raggiungere almeno una finale Slam (11), o di quelle in cui ha vinto almeno un titolo Atp (14). Ivan “il terribile” è anche l’unico tennista ad aver vinto per tre volte il Masters senza perdere un set (1982, 1985, 1986). E’ successo solo in un’altra occasione che il Masters fosse dominato in questo modo: protagonista John McEnroe nel 1983. E’ di Lendl anche la striscia più lunga di partite vinte sul sintetico (66), quella di titoli vinti consecutivamente (8), e di finali consecutive (18). Lo statunitense è inoltre al secondo posto assoluto come numero di finali Slam disputate (19), alle spalle di Federer (23). Impossibile (o quasi) non considerarlo uno dei migliori di sempre, eppure a Wimbledon non è mai riuscito a fare l’acuto che gli permettesse di alzare il trofeo del vincitore. La più grande occasione Lendl l’ha probabimente avuta nel 1987, quando ha raggiunto la finale, in cui ha affrontato il numero 11 del mondo Pat Cash. Un giocatore sulla carta inferiore a Ivan, che non gli ha però dato alcuna possibilità, annichilendolo con un netto 7-6 6-2 7-5. Lendl aveva giocato il match-clou a Londra anche l’anno precedente, perdendo da Boris Becker, mentre nel 1983, 1984, 1988, 1989 e 1990 è stato eliminato in semifinale. Tantissimi tentativa, ma alla fine probabilmente doveva andare così, e Ivan non ce l’ha mai fatta.

Mats Wilander. Wilander ha vinto certamente meno di Lendl nel corso della sua carriera, e non ha ottenuto tanti record come ha invece fatto lo statunitense. Il tennista svedese ha conquistato 33 titoli, di cui 7 nei tornei del Grande Slam (3 Australian Open, 3 Roland Garros, 1 U.S. Open). Tuttavia, nel 1988, Mats ha giocato una stagione incredibile, diventando il primo (e finora unico) giocatore a vincere 2 Major sul cemento e 1 sulla terra rossa nella stesso anno, centrando la tripletta Australian Open-Roland Garros-U.S. Open, riuscita prima di lui solo a Rod Laver nell’Era Open. Una stagione che gli ha permesso di entrare nella storia di questo sport, anche se Wilander, al contrario di Lendl, non si è mai nemmeno avvicinato alla possibilità di vincere a Wimbledon. I suoi migliori risultati nello Slam britannico sono stati i quarti di finale ottenuti nel 1987, 1988 e 1989. In tutte e tre le circostanze lo svedese ha perso abbastanza nettamente e senza rimpianti. L’erba non si adattava certamente al suo stile di gioco, e così Mats si è dovuto accontentare di restare uno dei migliori giocatori della sua epoca, ma incape di impensierire i grandi interpreti dei campi verdi.

Ilie Nastase. Nastase è stato in assoluto il primo giocatore a posizionarsi in vetta alle classifiche mondiali, da quando queste sono state introdotte nel 1973. Lo “zingaro” ha vinto in totale 57 titoli, di cui 2 nei tornei Major (1 Roland Garros, 1 U.S. Open). Il tennista rumeno si è ritagliato un posto tra i grandi del tennis anche grazie ai Masters di fine anno, nei quali riusciva sempre a dare il meglio di sé. Nel 1971, quando al Masters veniva utilizzata ancora la formula a girone unico, Nastase vinse sei partite su sei, vincendo senza rivali. Dal 1972 si passò alla formula odierna, con i due gironi e le semifinali incrociate, e Ilie continuò a vincere. In quella stagione confermò il titolo dell’anno precedente, restando ancora imbattuto. Poi, nel 1973, Nastase vinse per la terza volta consecutiva, perdendo però il suo primo (e unico, squalifiche escluse) match in un round robin, contro Tom Gorman. Nel 1974 perse invece la finale, mentre nel 1975 tornò a vincere il titolo, per un totale di 4 successi e 1 finale in 5 partecipazioni. Anche Nastase, come i due giocatori di cui abbiamo già parlato, non ha mai vinto Wimbledon, ma ebbe la sua chance nel 1972, quandò perse in finale in 5 set contro Stan Smith. Raggiunse la finale anche nel 1976, ma perse nettamente da Bjorn Borg.

Guillermo Vilas. Vilas ha vinto ben 62 titoli in carriera, di cui 4 nei tornei dello Slam (2 Australian Open, 1 Roland Garros, 1 U.S. Open). Al pari di Ivan Lendl, ha ottenuto molti record che sembrano davvero difficili da battere. Guillermo è il giocatore ad aver vinto il maggior numero di partite al Roland Garros (56), negli Slam su terra battuta (73), in generale sulla terra battuta (629) e outdoor (794). E’ anche il giocatore ad aver ottenuto il maggior numero di titoli sulla terra (45) e outdoor (56). Appartiene a Vilas anche la più lunga striscia di vittorie consecutive (46), e la seconda sulla terra (53) dopo Rafael Nadal (81). Ha inoltre il record di titoli vinti in una stagione (16, nel 1977), e di partite vinte nello stesso anno (130). E’ anche l’unico giocatore ad aver vinto almeno un titolo in 5 continenti diversi (Sud e Nord America, Europa, Asia e Africa) nella stessa stagione, “dimenticandosi” di vincere solo in Australia in quel 1977 davvero magico per lui. Tuttavia, anche il tennista argentino non è riuscito a completare il Career Grand Slam, non avendo mai vinto a Wimbledon. Vilas è andato vicino a conquistare la semifinale solo nel 1975, quando perse nei quarti da Roscoe Tanner dopo essere stato avanti per 2 set a 1. Raggiunse i quarti anche nel 1976, ma perse molto nettamente da Bjorn Borg.

Gustavo Kuerten. Kuerten è stato uno dei migliori tennisti sudamericani della storia. Ha vinto 20 titoli in carriera, di cui 3 nei tornei dello Slam, tutti al Roland Garros (1997, 2000 e 2001). Il giocatore brasiliano, numero 1 del mondo per 43 settimane tra il 2000 e il 2001, ha anche vinto un Masters nel 2000, battendo in semifinale Pete Sampras e in finale Andre Agassi, successo che gli ha permesso di dimostrare di non essere un giocatore esclusivamente da terra battuta, ma di sapersi adattare anche alle superfici rapide. Purtroppo ‘Guga’ non ha mai avuto un buon rapporto con l’erba di Wimbledon, e questo gli ha impedito di conquistare quel successo che avrebbe reso ancor più straordinaria la sua carriera. L’unico risultato positivo del brasiliano ai Championships è stato il quarto di finale del 1999, in cui è stato superato nettamente da Andre Agassi.

Jim Courier. Vincitore di 4 titoli dello Slam (2 Australian Open, 2 Roland Garros) Courier è considerato dalla maggior parte degli esperti il miglior giocatore al mondo nel triennio 1991-1993. Jim appartiene a quel ristretto gruppo di giocatori che sono stati capaci di raggiungere almeno la finale in tutti i tornei Major nell’Era Open (gli altri sono Rod Laver, Ken Rosewall, Ivan Lendl, Stefan Edberg, Andre Agassi, Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic). Durante il suo triennio magico, il tennista statunitense ha conquistato anche due finali all’ATP Tour World Championship (1991 e 1992), perdendo prima da Pete Sampras, poi da Boris Becker. Ad impedire a Courier di vincere Wimbledon ci ha pensato lo strapotere del sette volte campione dei Championships Sampras, nonostante Jim sia andato davvero vicino al successo. Nella finale del 1993 Courier ha ceduto i primi due parziali solo al tie-break, prima di accorciare le distanze nel terzo e perdere al quarto. Anche per lui probabilmente era scritto che il trofeo di Wimbledon non avrebbe mai dovuto alzarlo. Tre stagioni di livello eccelso, con 7 finali nei 10 Slam che vanno dal Roland Garros 1991 a Wimbledon 1993, non gli sono bastate.

Concludiamo quindi dicendo che questi giocatori, nonostante non abbiano mai trionfato nello Slam londinese, sono riusciti in qualche modo a scrivere una parte importante della storia del tennis. Se possano essere considerati alcuni dei migliori di sempre è difficile da dire, ma senza dubbio hanno rappresentato l’alternativa a quei giocatori come Laver, Borg, Connors, McEnroe, Becker, Edberg e Sampras, che hanno dominato la scena sull’erba per tanti anni.

 


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