“I PROTOCOLLI DEGLI US OPEN SONO INVEROSIMILI”

Il tennista argentino ha criticato gli organizzatori dello Slam americano e la Atp per i protocolli da seguire a New York
sabato, 25 Luglio 2020

TENNIS – Le discussioni attorno agli Us Open continuano a tenere banco, soprattutto in merito alle direttive e ai protocolli ai quali tutti i partecipanti dovranno attenersi, ma a rincarare la dose ci ha pensato Diego Schwartzman, molto critico nei confronti degli organizzatori e dell’Atp. Il tennista argentino ha puntato il dito contro le “regole” da seguire a New York, sottolineando che se non fosse stato per una questione puramente economica probabilmente non sarebbe stato della partita.

“Le condizioni alle quali ci dobbiamo attenere agli US Open – ha affermato Schwartzman – sono una vera follia. Ci sarò perché ne ho bisogno e perché si tratta del mio lavoro, ma prendere parte ad un torneo del Grand Slam in questo modo è un qualcosa di incredibile. Sono sette mesi che non giochiamo un match ufficiale e poter tornare in campo è al cosa migliore, ma poter stare con un solo membro della squadra tecnica durante il torneo a Flushing Meadows mi sembra una cosa folle. Non credo che abbia molto senso giocare così, a mio avviso gli organizzatori e la Atp avrebbero dovuto o dovrebbero ancora fare qualcosa di diverso”. Evidentemente però, vista la situazione della pandemia ancora piuttosto seria in tutti gli Stati Uniti, i protocolli non potevano che essere questi e i i giocatori non potranno fare altro che adeguarsi se vorranno competere per lo Slam americano. Di sicuro Schwartzman è un lottatore e dal momento che scenderà in campo darà il massimo come sempre, ma è altrettanto chiaro che tutto sembrerà un po’ surreale. Le cose quindi potrebbero migliorare al ritorno in Europa con i tornei sulla terra rossa di Madrid, Roma e Parigi, dove l’argentino vorrà fare bella figura. “La mia intenzione – ha spiegato l’attuale numero 13 del mondo – è quella di giocare il più possibile. Ovviamente pianificare questa stagione è molto difficile e al momento nel mio calendario, dopo New York ci sono Madrid, Roma e il Roland Garros. Se poi dovessi perdere al primo turno degli US Open giocherò anche in Austria Kitzbuhel, ma ai grandi tornei sulla terra rossa da metà settembre in poi voglio essere al top”.

(Nella foto Diego Schwartzman – www.zimbio.com)


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