I TRE MOSCHETTIERI

Orbetello. Tre italiani approdano ai quarti nel Challenger di Orbetello. Di Mauro, Viola e Naso affronteranno oggi rispettivamente Korolev, Pedro Sousa e Bautista-Agut
venerdì, 27 Luglio 2012

«E’ come l’anno scorso…» cantava Mina cinquant’anni fa. Tre italiani nei quarti di finale. Come nel 2011. Un buon auspicio per una finale tutta tricolore. Dopo Naso e Di Mauro anche Viola ce l’ha fatta, al termine del match serale contro il greco Angelinos. E’ finita tardissimo ieri sera, dopo la maratona di tre ore tra Di Mauro e Trusendi. Adesso è il tempo delle conferme. Per tutti. Raggiungere i quarti di finale di un Challenger come il «Bellaveglia» può essere un occasione ghiotta. Da non perdere. Arrivati a questo punto, perdere nei quarti non è come uscire al primo turno. Fa più male. Gli otto rimasti in corsa lo sanno bene. E non a caso quella di ieri è stata la giornata più lunga. L’equilibrio del torneo si affina giorno dopo giorno. Acquista nuove sfumature. Giocatori «dimenticati», o per meglio dire senza i riflettori accesi sulla testa, che colpo dopo colpo, giorno dopo giorno avanzano nel torneo e iniziano a fare paura. Specialmente agli altri avversari. E’ il caso di Korolev, che ieri ha superato Vagnozzi. Non che l’ascolano si sia comportato male. Anzi. Lo ha messo in difficoltà, giocando sui punti deboli del colosso, che per forza di cose non ha nell’agilità il suo punto forte. Sfida alla pari fino a metà del primo set. Ma continuare a reggere sotto la mitraglieria kazaka era un impresa. Eppure, si dirà, la testa di serie tra i due era l’italiano, non l’asiatico. Verissimo. Altrettanto vero però è che molto probabilmente il ranking, nel caso di Korolev, non si dimostri strumento efficacissimo. E’ nato nel 1988, ma sembra che da tennista abbia vissuto due vite. Si è portato a casa il primo Challenger a 17 anni e mezzo, ripetendosi altre quattro volte in giro per l’Europa. Una settimana dopo il compimento dei 20 anni si è laureato n. 46 del mondo. Era il 2010. Qualche settimana dopo, al primo turno del Roland Garros, Novak Djokovic si è trovato costretto a concedergli un set. Poi il crac. Agli Us Open il braccio destro gli fa talmente male che lo costringe al ritiro. Fuori dai campi fino al nuovo anno. Un lungo purgatorio. Adesso è tornato a lottare. Luglio è iniziato molto bene per Korolev: all’Atp 250 di Bastad, ossia gli Open di Svezia, ha raggiunto gli ottavi di finale. La scorsa settimana si è fermato alle semifinali del torneo di Recanati, battuto da Simone Bolelli. La continuità sta tornando dalla sua parte e lui è consapevole del fatto che quella parolina passa anche da Orbetello.

Colui che è sulla strada di Korolev si chiama Alessio Di Mauro. Ieri il siciliano è stato protagonista di un lunghissimo match, durato oltre tre ore, contro Walter Trusendi. Alla fine l’ha spuntata lui, ma chissà se e quanto gli costerà la maratona di ieri sera. Di Mauro sta onorando al massimo la wild card concessagli dagli organizzatori. Mai aveva raggiunto il terzo turno nel tabellone singolare di Orbetello. Adesso lotta per entrare tra i primi quattro: superare Korolev, per lui che è un veterano, significherebbe quasi l’inizio di una seconda giovinezza.

Chi arriva ai quarti sicuramente più riposato è Pedro Sousa. Al portoghese è bastato un set per avere la meglio di Romain Jouan, costretto al ritiro prima di iniziare la seconda partita con il lusitano a causa di forti dolori addominali. Sousa è un altro da tenere d’occhio. Viola è avvisato. Lasciargli campo come ha fatto nel primo set con Angelinos potrebbe essere molto pericoloso. Oggi si inizia alle 15. Sul Centrale «Enzo Bastogi» Lajovic incontra Gutierrez-Ferrol nel primo quarto di finale. Una sfida dal risultato imprevedibile. A seguire, è in programma la prima semifinale del doppio tra Behar/Letcher e Ianni/Propoggia.

Alla ricerca di un altro semifinalista anche sul campo numero uno, sul quale dalle 15:30 è la volta di Di Mauro che proverà a fermare la marcia di Evgeny Korolev. Dopo di loro sapremo chi sarà l’altra coppia che disputerà la finale dl doppio, prevista per sabato pomeriggio. O Di Mauro/Vagnozzi o Arnaboldi/Gutierrez-Ferrol. Pausa fino alle 18:30 quando sarà la volta di Sousa opposto a Viola. I riflettori si accendono alle 21 per una sfida attesissima, per la quale gran parte del pubblico forse si aspetterà una magistrale prestazione da Gianluca Naso, chiamato all’impresa contro il numero uno del torneo, lo spagnolo Bautista-Agut. Sono le ultime 72 ore. Sono quelle da non perdere.


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