IBI17, ROBERTA VINCI: “DISPIACE, SPECIE PER IL CALOROSO PUBBLICO”

Dispiaciuta sì, ma con criterio. È questo lo stato d'animo di Roberta Vinci dopo la sconfitta contro la Makarova. Ora la tarantina pensa ad andare avanti e a chi pensa che il tennis azzurro stia andando in crisi, lei risponde "è una fase di transizione"...
martedì, 16 Maggio 2017

Tennis – Un po’ di amarezza per Roberta Vinci, ma non eccessiva da andare in crisi: “Il dispiacere c’è, specie per le persone che sono venute a vedermi sul Pietrangeli..era pienissimo. Non è stata tanto la sconfitta quanto il dispiacere di non aver espresso un buon tennis, il mio tennis. Fa male perdere a Roma, il pubblico mi è stato molto vicino e ne sono felice..è sempre una partita di tennis” ha dichiarato Roberta in conferenza stampa.

È ovvio che giocare a Roma non è il massimo dal punto di vista mentale per noi italiani, sentiamo anche tanta pressione. C’è soprattutto da dire che mi sono trovata davanti ad una giocatrice forte, non è stato solo il fattore Roma..ma il tennis è una bilancia, sale una e scende l’altra e io in questo caso sono giù. Se fossi riuscita ad essere un po’ più incisiva e un po’ più forte la avrei fatta traballare, invece non sono mai riuscita ad accelerare sia col dritto, per farla indietreggiare, che col rovescio..poi lei è mancina, quindi non ho giocato il rovescio in lungo linea. La Makarova è una giocatrice difficile per le mie caratteristiche, magari su una superficie più veloce avrei potuto fare diversamente” ha detto Roberta Vinci parlando più specificamente del match.

Come si organizzerà ora Roberta assieme al suo coach Francesco Cinà, sempre presente? “Non ho obiettivi di classifica e non ho esigenze particolari. Settimana prossima giocherò a Strasburgo e poi a Parigi..dopodiché erba, poi cemento, l’Asia..a me piace fare partite quindi per me non cambia nulla – ha detto elencando tutte le sfide da affrontare fingendosi stanca. Quando oggi sono uscita dal campo, Francesco mi ha detto che ogni anno è sempre la stessa storia, sembrava che la palla andasse piano ed era forse più dispiaciuto di me. Il dispiacere è tanto però ho cercato di dare il massimo, ma pazienza“.

Tornano le domande sul ritiro e sul suo ultimo anno a Roma: “Non voglio dire nulla di sicuro, perché se poi dico sì e mi rivedete l’anno prossimo allora potete pensare che vi abbia preso in giro, quindi posso dire che è difficile che l’anno prossimo possa presentarmi a Roma. Non voglio dire né sì né no, perché se ho ancora voglia grazie anche ai risultati che otterrò allora poi si deciderà“.

Il tennis azzurro sta vivendo un periodo di alti e bassi ed è normaleÈ un momento poco prolifico, ma in passato ci sono stati risultati importanti che non sono facili da riottenere, però non bisogna guardare il lato negativo. Per me, questo è un momento di transizione che capita, io parlo anche di noi 4 della Fed Cup (Errani, Pennetta, Vinci e Schiavone ndr)..ora c’è un cambio generazionale giustissimo, ma piano piano arriveranno i risultati” ha concluso Roberta Vinci.

 

 


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