AUSTRALIAN OPEN, LE 100 CANDELINE

Il torneo maschile festeggia la centesima edizione. Storia, record e curiosità dello slam di Melbourne Park
giovedì, 12 Gennaio 2012

Melbourne (Australia) – Come il buon vino, migliorano invecchiando. Gli Australian Open (e ci riferiamo alle gare maschili, perché le donne hanno iniziato più tardi) spengono le fatidiche 100 candeline e confermano di aver raggiunto, in quanto a importanza e organizzazione, i fratelli con cui condividono l’ingombrante ma prestigiosa denominazione: Slam.

Eh sì, sono lontani almeno cinque lustri i tempi in cui il torneo “Down Under” era tale anche nel campo di partecipazione e nella considerazione di atleti e addetti ai lavori. In realtà, “là sotto” gli AO lo sono stati solo per certi periodi e soprattutto a causa della collocazione geografica: dal 1905 fino alla seconda guerra mondiale, perché per partecipare ai Campionati d’Australia (d’Australasia, fino al 1927) i giocatori extra-continentali dovevano affrontare interminabili viaggi in mare e questo naturalmente era più che un deterrente, e per una decina di edizioni da metà degli Anni Settanta a metà degli Anni Ottanta, quando si arrivò addirittura a spostarne la data (da gennaio a dicembre) per renderli maggiormente appetibili, salvo poi tornare sui propri passi.

Ecco perché nell’albo d’oro del torneo sono presenti due anomalie: la doppia edizione del 1977, compensata dalla mancanza del torneo nel 1986 (in realtà si saltarono appena tredici mesi, dal dicembre del 1985 al gennaio del 1987). Ma il vero salto di qualità, pur con il rispetto (e la nostalgia) che si deve tributare al glorioso Kooyong e al suo ambiente stile coloniale, avvenne appunto venticinque anni orsono, con l’inaugurazione dell’avveniristico impianto di Flinders Park (adesso Melbourne Park).

Non che il Kooyong fosse stata la dimora fissa del torneo dai suoi albori. Tutt’altro! Gli Australian Championships sono infatti stati vagabondi per buona parte della loro esistenza, dovendo accontentare più di una località che ne reclamava il diritto all’ospitalità. Così, ben cinque città australiane (oltre a Melbourne, Sydney, Brisbane, Adelaide e Perth) e due della Nuova Zelanda (Christchurch nel 1906 e Hastings nel 1912) si sono più o meno alternate nell’organizzazione dell’evento.

Dicevamo della svolta del 1988. Via dall’erba e dal Kooyong e approdo al duro e a Melbourne Park, con il suo campo centrale (primo al mondo) dotato di un tetto mobile, che viene chiuso in caso di condizioni atmosferiche avverse. E spesso non si tratta della pioggia, bensì del troppo caldo. Adesso le arene coperte sono due (Rod Laver e Hi-Sense) ma entro il 2015 ve ne sarà una terza (Margaret Court). In principio il “duro” fu il Rebound Ace, una miscela gommosa di colore verde diversa dal cemento statunitense, apparentemente più morbida e generosa con le articolazioni dei tennisti ma particolarmente infida quando il solleone la rendeva appiccicosa. Dal 2008 si gioca dunque sul Plexicushion, di colore azzurro, sia pur con tonalità diverse tra l’interno e l’esterno del rettangolo di gioco.

IeriMark Edmondson è l’ultimo australiano ad aver alzato il trofeo intitolato a Brookes: è successo nel 1976. Il tennista di Gosford è anche l’unico nella storia ad essersi aggiudicato il titolo senza essere compreso tra le teste di serie mentre il campione con il seeding più basso è lo svedese Thomas Johansson: nel 2002, quando sconfisse Safin in finale, era numero 16 del draw australiano. La finale più lunga per numero di giochi è quella del 1927 tra Gerald Patterson e Jack Hawkes: 71. Tre volte invece la finale è durata appena 23 games: nel 1923, 1926 e 2003. Il match più lungo in termini di tempo è la semifinale del 2009 tra gli spagnoli Nadal e Verdasco: 5 ore e 14 minuti. Fino a quel momento il record spettava a Becker-Camporese, terzo turno nel 1991 per un totale di 5 ore e 11 minuti. Roy Emerson detiene il record di titoli in singolare sia totali (6) che consecutivi (5) ma complessivamente nessuno ha fatto meglio di Adrian Quist: tra il 1936 e il 1950, l’australiano di Medindie ha collezionato 13 trofei, di cui 10 (consecutivi!) in doppio.  Ken Rosewall è sia il vincitore più giovane (18 anni e due mesi nel 1953) che il più vecchio (37 anni e due mesi nel 1972) ma Norman Brookes aveva più di 46 anni quando vinse il suo ultimo titolo in doppio (1924) e Horace Rice addirittura 52 quando vinse il misto nel 1923.

Oggi – Se non ci saranno forfait dell’ultima ora, solo due tra i primi 32 giocatori del mondo non saranno ai nastri di partenza del singolare: si tratta degli infortunati Robin Soderling (n° 13 del mondo) e Marin Cilic (20), rimpiazzati da Melzer e Bogomolov. Le wild-card sono Lleyton Hewitt, Marinko Matosevic, James Duckworth, Jesse Levine, Benjamin Mitchell, Jeremy Chardy, Tatsuma Ito e Greg Jones. I primi tornei del 2012 hanno dato indicazioni non del tutto complete. Djokovic ha dominato l’esibizione di Abu Dhabi e poi è volato direttamente a Melbourne. Federer e Nadal hanno deluso sia ad Abu Dhabi che a Doha; in Qatar, dove si faceva sul serio, lo spagnolo ha perso netto con Monfils mentre Roger si è dovuto ritirare in semifinale per problemi alla schiena. Bene Murray, che ha inaugurato la stagione vincendo a Brisbane, e Tsonga, vittorioso a Doha. Sicuri outsider Ferrer, Berdych e Del Potro.

Domani – Trattandosi di uno slam, è assai difficile che la vittoria possa sfuggire a uno dei primi quattro del seeding, eventualità che, da quando sono state istituite le teste di serie (1925) si è verificata solo 10 volte su 83 edizioni. Novak Djokovic ha la prima grossa cambiale in scadenza e cercherà il tris, dopo i successi del 2008 e 2011. Il serbo è arrivato alla fine della passata stagione con il fiatone e qualche acciacco di troppo; se ha recuperato in pieno, è l’uomo da battere. Dietro, più Murray che Nadal e Federer. Sarà per la suggestione causata dal sodalizio con Ivan Lendl, sarà perché nelle ultime due edizioni ha centrato la finale, sarà perché prima o poi uno slam dovrà vincerlo, lo scozzese gode di ottimo credito e questa è l’occasione propizia per dimostrare di non essere solo un magnifico perdente. Nadal dovrà guardarsi soprattutto dagli infortuni e dalla… cabala; dopo aver vinto nel 2009, l’iberico è uscito di scena nei due anni successivi sempre il 26 gennaio e sempre condizionato da malanni fisici (si ritirò contro Murray nel 2010 mentre l’anno scorso restò in campo fino al termine ma visibilmente limitato nei movimenti contro Ferrer). Infine, Federer tenterà di riassaporare qui il profumo della vittoria in un major, che gli manca proprio da due anni esatti, ma sette partite tre su cinque nell’estate australiana potrebbero essere troppe anche per un fuoriclasse come lui.

ALBO D’ORO

1905 R.Heath-A.Curtis  46 63 64 64   Lycett-Tachell

1906 T.Wilding-F.Fisher  60 64 64   Heath-Wilding

1907 H.Rice-H.Parker  63 64 64   Gregg-H.Parker

1908 F.Alexander-A.Dunlop  36 36 60 62 63   Alexander-Dunlop

1909 T.Wilding-E.Parker  61 75 62   Keane-E.Parker

1910 R.Heath-H.Rice  64 63 62   Campbell-Rice

1911 N.Brookes-H.Rice  61 62 63   Heath-Lycett

1912 J.C.Parke-A.Beamish  36 63 16 61 75   Parke-Dixon

1913 E.Parker-H.Parker  26 61 63 62   Hedemann-E.Parker

1914 A.O’Hara Wood-G.Patterson  64 63 57 61   Campbell-Patterson

1915 G.Lowe-H.Rice  46 61 61 64   Rice-Todd

1919 A.Kingscote-E.Pockley  64 60 63   O’Hara Wood-Thomas

1920 P.O’Hara Wood-R.Thomas  63 46 68 61 63   O’Hara Wood-Thomas

1921 R.Gemmell-A.Hedeman  75 61 64   Etaon-Gemmell

1922 J.Anderson-G.Patterson  60 36 36 63 62   Hawkes-Patterson

1923 P.O’Hara Wood-B.St. John  61 61 63   O’Hara Wood-St.John

1924 J.Anderson-R.Schlesinger  63 64 36 57 63   Anderson-Brookes

1925 J.Anderson-G.Patterson  119 26 62 63   O’Hara Wood-Patterson

1926 J.Hawkes-J.Willard  61 63 61   Hawkes-Patterson

1927 G.Patterson-J.Hawkes  36 64 36 1816 63   Hawkes-Patterson

1928 J.Borotra-R.Cummings  64 61 46 57 63   Borotra-Brugnon

1929 C.Gregory-R.Schlesinger  62 62 57 75   Crawford-Hopman

1930 E.Moon-H.Hopman  63 61 63   Crawford-Hopman

1931 J.Crawford-H.Hopman  64 62 26 61   Donohoe-Dunlop

1932 J.Crawford-H.Hopman  46 63 36 63 61   Crawford-Moon

1933 J.Crawford-K.Gledhill  26 75 63 62   Gledhill-Vines

1934 F.Perry-J.Crawford  63 75 61   Perry-Hughes

1935 J.Crawford-F.Perry  26 64 64 64   Crawford-McGrath

1936 A.Quist-J.Crawford  62 63 46 36 97   Quist-Turnbull

1937 V.McGrath-J.Bromwich  63 16 60 26 61   Quist-Turnbull

1938 D.Budge-J.Bromwich  64 62 61   Bromwich-Quist

1939 J.Bromwich-A.Quist  64 61 63   Bromwich-Quist

1940 A.Quist-J.Crawford-63 61 62   Bromwich-Quist

1946 J.Bromwich-D.Pails  57 63 75 36 62   Bromwich-Quist

1947 D.Pails-J.Bromwich  46 64 36 75 86   Bromwich-Quist

1948 A.Quist-J.Bromwich  64 36 63 26 63   Bromwich-Quist

1949 F.Sedgman-J.Bromwich  63 62 62   Bromwich-Quist

1950 F.Sedgman-K.McGregor  63 64 46 61   Bromwich-Quist

1951 D.Savitt-K.McGregor  63 26 63 61   McGregor-Sedgman

1952 K.McGregor-F.Sedgman  75 1210 26 62   McGregor-Sedgman

1953 K.Rosewall-M.Rose  60 63 64   Hoad-Rosewall

1954 M.Rose-R.Hartwig  62 06 64 62   Hartwig-Rose

1955 K.Rosewall-L.Hoad  97 64 64   Seixas-Trabert

1956 L.Hoad-K.Rosewall  64 36 64 75   Hoad-Rosewall

1957 A.Cooper-N.Fraser  63 911 64 62   Fraser-Hoad

1958 A.Cooper-M.Anderson  75 63 64   Cooper-Fraser

1959 A.Olmedo-N.Fraser  61 62 36 63   Laver-Mark

1960 R.Laver-N.Fraser  57 36 63 86 86   Laver-Mark

1961 R.Emerson-R.Laver  16 63 75 64   Laver-Mark

1962 R.Laver-R.Emerson  86 06 64 64   Emerson-Mulligan

1963 R.Emerson-K.Fletcher  63 63 61   B.Hewitt-Stolle

1964 R.Emerson-F.Stolle 63 64 62   B.Hewitt-Stolle

1965 R.Emerson-F.Stolle  79 26 64 75 61   Newcombe-Roche

1966 R.Emerson-A.Ashe  64 68 62 63   Emerson-Stolle

1967 R.Emerson-A.Ashe  64 61 64   Newcombe-Roche

1968 B.Bowrey-J.Gisbert  75 26 97 64   Crealy-Stone

1969 R.Laver-A.Gimeno  63 64 75   Emerson-Laver

1970 A.Ashe-D.Crealy  64 97 62   Lutz-Smth

1971 K.Rosewall-A.Ashe  61 75 63   Newcombe-Roche

1972 K.Rosewall-M.Anderson  76 63 75   Davidson-Rosewall

1973 J.Newcombe-O.Parun  63 67 75 61   Anderson-Rosewall

1974 J.Connors-P.Dent  76 64 46 63   Case-Masters

1975 J.Newcombe-J.Connors  75 36 64 76   Alexander-Dent

1976 M.Edmondson-J.Newcombe  67 63 76 61   Newcombe-Roche

01-1977 R.Tanner-G.Vilas  63 63 63   Ashe-Roche

12-1977 V.Gerulaitis-J.Lloyd  63 76 57 36 62   Ruffels-Stone

1978 G.Vilas-J.Marks  64 64 36 63   Fibak-Warwick

1979 G.Vilas-J.Sadri  76 63 62   McNamara-McNamee

1980 B.Teacher-K.Warwick  75 76 63   Edmondson-Warwick

1981 J.Kriek-S.Denton  62 76 67 64   Edmondson-Warwick

1982 J.Kriek-S.Denton  63 63 62   Alexander-Fitzgerald

1983 M.Wilander-I.Lendl  61 64 64   Edmondson-McNamee

1984 M.Wilander-K.Curren  67 64 76 62   Edmondson-Stewart

1985 S.Edberg-M.Wilander  64 63 63   Annacone-Van Rensburg

1987 S.Edberg-P.Cash  63 64 36 57 63   Edberg-Jarryd

1988 M.Wilander-P.Cash  63 67 36 61 86   Leach-Pugh

1989 I.Lendl-M.Mecir  62 62 62   Leach-Pugh

1990 I.Lendl-S.Edberg  46 76 52 ritiro   Aldrich-Visser

1991 B.Becker-I.Lendl  16 64 64 64   Davis-Pate

1992 J.Courier-S.Edberg  63 36 64 62   Woodbridge-Woodforde

1993 J.Courier-S.Edberg  62 61 26 75   Visser-Warder

1994 P.Sampras-T.Martin  76 64 64   Eltingh-Haarhuis

1995 A.Agassi-P.Sampras  46 61 76 64   Palmer-Reneberg

1996 B.Becker-M.Chang  62 64 26 62   Edberg-Korda

1997 P.Sampras-C.Moya  62 63 63   Woodbridge-Woodforde

1998 P.Korda-M.Rios  62 62 62   Bjorkman-Eltingh

1999 Y.Kafelnikov-T.Enqvist  46 60 63 76   Rafter-Bjorkman

2000 A.Agassi-Y.Kafelnikov  36 63 62 64   Leach-E.Ferreira

2001 A.Agassi-A.Clement  64 62 62   Bjorkman-Woodbridge

2002 T.Johansson-M.Safin  36 64 64 76   Nestor-Knowles

2003 A.Agassi-R.Schuettler  62 62 61   Llodra-Santoro

2004 R.Federer-M.Safin  76 64 62   Llodra-Santoro

2005 M.Safin-L.Hewitt  16 63 64 64   W.Black-Ullyett

2006 R.Federer-M.Baghdatis  57 75 60 62   Bryan-Bryan

2007 R.Federer-F.Gonzalez  76 64 64   Bryan-Bryan

2008 N.Djokovic-J.W.Tsonga  46 64 63 76   Erlich-Ram

2009 R.Nadal-R.Federer  75 36 76 36 62   Bryan-Bryan

2010 R.Federer-A.Murray  63 64 76   Bryan-Bryan

2011 N.Djokovic-A.Murray  64 62 63   Bryan-Bryan

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