IL BORSINO DELLE ITALIANE (II)

Prosegue l'analisi stagionale delle tenniste azzurre. Dopo le giocatrici di punta è il turno delle altre top 300 e delle giovani più attese. Tra rialzi, ribassi e previsioni per il 2012.
lunedì, 28 Novembre 2011

Dopo aver valutato le variazioni sul mercato del circuito professionistico delle nostre giocatrici di punta, lo sguardo si sposta sulle ragazze che hanno chiuso l’anno tra le prime 300 del ranking Wta e su alcune delle giovani più interessanti. Non è stata, a differenza degli anni passati, una stagione entusiasmante per il tennis italiano in rosa. Ai pochi rialzi si è contrapposta una situazione di generale stagnazione, ma gli ultimi tornei dell’anno hanno lanciato qualche messaggio positivo in vista di un 2012 nel segno della ripresa. O almeno così ci auguriamo..

Anna Floris: la terza stagione chiusa tra le prime 200 del mondo non può soddisfare la ventinovenne sarda. L’obiettivo di Anna resta la conquista della top 100. Il suo tennis e la sua caparbietà meriterebbero questo traguardo, che sarebbe il giusto coronamento di una carriera lunga e proficua. Ha disputato tutte le prove dello Slam con lo stesso identico risultato: eliminazione al secondo turno delle qualificazioni. Per il resto vari piazzamenti nel circuito Itf ma nessun acuto. Troppo poco per una giocatrice che vanta la bellezza di 12 successi nel circuito minore. Il 2012 sa tanto di ultimo appello. Ci auguriamo che Anna sia pronta a rispondere con tutta la determinazione di cui è capace. In leggero ribasso.

Maria Elena Camerin: bilancio in rosso per la giocatrice veneta. Dopo 10 anni chiusi tra le prime 100 del mondo (in 5 occasioni) o quasi, Maria Elena sembra allontanarsi sempre di più dal tennis che conta. Male nei tornei del circuito Wta, dove ha racimolato le briciole: ottavi a Barcellona e un paio di turni superati nelle qualificazioni degli Slam. Per il resto il ranking, che la vede oggi al n. 176, è dovuto ad alcuni piazzamenti in ricchi tornei Itf. L’impressione è che gli anni migliori siano passati da un pezzo. Saremmo ben felici di essere smentiti nel 2012. In ribasso.

Corinna Dentoni: Dove sta andando Corinna? L’interrogativo meriterebbe un approfondimento specifico che non possiamo permetterci in questa circostanza. La bella tennista apuana si conferma, per un pelo, tra le prime 200 del mondo per il quarto anno consecutivo. Tuttavia rispetto alla scorsa stagione ha perso terreno in termini di classifica e di credibilità circa le sue prospettive future. Gli ottavi nel torneo di Bogotà e la qualificazione conquistata al Roland Garros rappresentano gli acuti del 2011. Per il resto il suo ruolino di marcia parla di qualche piazzamento nel circuito Itf e di tante, troppe sconfitte premature contro giocatrici di ranking inferiore, soprattutto nella seconda parte della stagione. Allo stato attuale dei fatti rappresenta l’incognita del nostro movimento femminile. In ribasso.

Anna Giulia Remondina: Parlare di pareggio di bilancio è quanto mai appropriato di fronte alla stagione di Giulia. Una stagione di alti e bassi, segnata comunque dai successi nei 10.000 $ di Lione e Pomezia e dalle finali raggiunte, nei tornei di fascia più elevata, a Civitavecchia e Monteroni d’Arbia. Mancano i riscontri nel circuito Wta, tranne la partecipazione al tabellone principale di Budapest dove la Remondina è stata ripescata come lucky loser. Con la sua classifica (n. 239) da adesso in poi è necessario un confronto più assiduo con questo genere di tornei. Giulia sa già esprimere, a tratti, un tennis da top 100-150, l’importante è che trovi la fiducia necessaria per farlo con continuità. La sua carriera è arrivata ad una svolta, il 2012 potrebbe rivelarsi l’anno della verità. Stabile.

Annalisa Bona: Sicuramente una delle note liete del 2011. Annalisa, classe ’82, ha scelto di sfruttare gli ultimi anni di carriera per provare a esplorare i propri limiti, senza pressioni o aspettative eccessive. Il risultato è stato un progressivo miglioramento in termini di risultati e classifica, a suon di robusti rovesci in back, uno dei suoi marchi di fabbrica. Numerosi i piazzamenti nei tornei Itf di fascia media, con successi su giocatrici quotate come Bogdan, Mijacika e Ivanova. Ma la tennista azzurra ha dimostrato di poter dare filo da torcere anche a una top 100 come Kristina Barrois, dalla quale ha perso di misura a Zagabria. Chissà che nel 2012 non possa togliersi altre soddisfazioni. In rialzo.

Giulia Gatto Monticone: Stagione contraddittoria e divisa in due parti per la “Gatto”. La prima metà dell’anno ha rappresentato uno dei momenti più brillanti della sua carriera, contraddistinto da ottimi risultati come la vittoria nel 25.000 $ di Imola e la finale a Brescia (sempre 25.000). In estate arriva anche il best ranking: n. 231 e per lei sembrano aprirsi prospettive molto interessanti (gioca le quali a New York perdendo dalla Giorgi), ma la seconda parte dell’anno è caratterizzata da un pesante e prolungato calo di forma. La classifica attuale registra addirittura una leggerissima flessione rispetto alla fine del 2010, ma la tennista piemontese ha dimostrato di avere i mezzi per potersi permettere incursioni anche nel circuito Wta. L’importante è che recuperi la condizione fisica di inizio anno. Stabile.

Anastassia Grymalska: E’ lei la protagonista azzurra di questo finale di stagione. L’italo-ucraina, che in primavera aveva già vinto nel 10.000 $ di Firenze, è reduce dalla doppietta realizzata nei tornei di Vinaros e La Marsa. I progressi del 2011 si riflettono solo parzialmente nella classifica (333 contro 395, in attesa di un ulteriore miglioramento la prossima settimana) e sono legati soprattutto all’evoluzione del suo gioco. Ana, infatti, è passata da un tennis essenzialmente d’attesa a un gioco più potente e propositivo. In questo senso possiamo dire che il 2011 sia stato un anno di rodaggio per la Grymalska e i risultati sono senz’altro incoraggianti. Se nel 2012 riuscirà ad applicare con la stessa efficacia i nuovi schemi nei tornei di fascia superiore potrebbe concretizzarsi, per lei, un importante salto di qualità. In rialzo.

Gioia Barbieri: Rispetto all’amica Grymalska, Gioia non ha mai avuto problemi di potenza e aggressività in campo. Il suo limite, semmai, è quello opposto e risiede nella capacità di saper controllare un tennis proteso alla costante ricerca del colpo vincente. Il suo tennis istintivo ha portato a qualche débacle imprevista nel corso della stagione ma anche buone soddisfazioni come la vittoria nel 10.000 $ di Leimen, le semifinali nel 25.000 $ di Roma Tevere-Remo e i quarti nel 50.000 $ di Istanbul. Anche la classifica è in crescita rispetto allo scorso anno (attualmente è n. 357), ma da lei ci aspettiamo sicuramente di più, a partire dai prossimi mesi. In leggero rialzo.

Carolina Pillot: Tra le più giovani è sicuramente quella che, dopo la coetanea Burnett, ha disputato la stagione migliore. Carolina, classe ’92, ha giocato quasi esclusivamente tornei da 10.000 $, mettendo a segno un brillante “triplete” nei tornei di Antalya, Viserba e San Remo e mostrando un’invidiabile continuità di risultati per tutto l’arco del 2011. In classifica ha guadagnato più di 120 posizioni rispetto allo scorso anno (436 contro 560). Adesso è attesa nei tornei di fascia superiore, dove potrà testare le sue reali potenzialità. Il 2012 ci dirà di cosa è veramente capace. In rialzo.

Martina Caregaro: Il 2011, per molti, doveva essere l’anno della sua consacrazione. Invece Martina si è ritrovata a raccogliere, in autunno, i cocci di una stagione disastrosa. Motivi tecnici (cambio racchetta) e di studio (maturità) l’hanno spinta fuori dalle prime 500 del mondo, ma negli ultimi tornei dell’anno la diciannovenne aostana sembra aver ritrovato la strada smarrita, vincendo a Dubrovnik, raggiungendo la finale a La Marsa e le semifinali a Monastir. Chi la conosce e l’ha vista giocare ha pochi dubbi sulle sue doti. Nel 2012, avendo la possibilità di concentrarsi sul tennis al 100% e recuperando la giusta fiducia, siamo certi che Martina sarà in grado di riprendere la sua ascesa e di proporsi come una delle nostre migliori speranze. Il ribasso di quest’anno dovrebbe rivelarsi solo un incidente di percorso.

Julia Mayr: Il caso di Julia, che solo un anno fa bussava alla porta delle top 200 e del circuito maggiore, merita un discorso (e una sensibilità) a parte. Ci sono momenti, come in occasione della perdita prematura di un genitore, che fanno passare il tennis decisamente in secondo piano. Ad ogni modo Julia ha avuto la forza di rialzarsi e di tornare a vincere anche al termine di una stagione da dimenticare. Non importa dove e non importa come: l’unica cosa che conta è che abbia ripreso a farlo. L’aspettiamo nel 2012 più forte di prima, come giocatrice e come donna. Titolo sospeso.


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