IL BORSINO DELLE ITALIANE

In chiusura di stagione è tempo di bilanci. Chi è salito e chi è sceso, tra gli azzurri, nella borsa del circuito professionistico? Iniziamo con le donne.

La fine della stagione agonistica invita, come di consueto, a tirare le somme. In sintonia con l’attualità, che ogni giorno ci costringe a familiarizzare con l’andamento di mercati e spread vari, abbiamo deciso di analizzare il 2011 dei giocatori azzurri, verificando la loro situazione sulla borsa del circuito professionistico. Chi è salito e chi, invece, ha subito una flessione nel corso del 2011? Prima le donne, non solo per cavalleria ma anche perchè la loro stagione si è conclusa con qualche settimana d’anticipo rispetto ai ragazzi.

Roberta Vinci: La tarantina è senza dubbio la nota più lieta tra le nostre ragazze. Una stagione da ricordare, quella di Roberta, in primo luogo per i tre tornei conquistati a Barcellona, ‘s-Hentogerbosch e Budapest. La Vinci, dopo un passaggio a vuoto nei tornei americani di marzo, ha mantenuto una buona continuità di risultati fino agli Us Open. Peccato per i sorteggi negli Slam, in cui si è dovuta inchinare a Azarenka, Kvitova e Petkovic, sempre al terzo turno. Con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto addirittura migliorare il best ranking: n. 18 a settembre. In ogni caso le va riconosciuto il grandissimo merito di aver superato, a 28 ani, i limiti che avevano sempre impedito al suo splendido tennis di emergere tra le top-players. Limiti di natura fisica e atletica che imbrigliavano il suo talento al cospetto delle più forti. Per informazioni chiedere a Caroline Wozniacki, battuta dalla Vinci a Toronto. Peccato per la lieve flessione a fine stagione, ma non possiamo che dire: chapeau, Roberta! In forte rialzo.

Francesca Schiavone: Una finale a Parigi potrebbe valere, da sola, una stagione. Tuttavia il bilancio rispetto allo scorso anno rimane, per Francesca, in passivo. Il buon rendimento negli Slam non è riuscito a compensare la mancanza di continuità e di vittorie sul circuito, decretando l’uscita dalla top ten e l’esclusione dal Masters. Due obiettivi importanti che fino all’estate sembravano ampiamente alla sua portata. Siamo certi che per l’anno olimpico la Schiavo cercherà di ritrovare il suo miglior tennis e di riscattarsi con la consueta grinta. Con una riserva. La prossima volta che dopo una prestazione pessima la vedrò esordire in sala stampa con espressioni del tipo “mi piacerebbe che voi – giornalisti – capiste qualcosa di tennis” per me sarà sempre e comunque un flop. In leggero ribasso.

Flavia Pennetta: Stagione interlocutoria per Flavia, rovinata da un infortunio che ne ha interrotto lo slancio iniziale. Nonostante abbia perso i mesi centrali del 2011, quelli più importanti, la brindisina ha reagito con determinazione e orgoglio, riuscendo a chiudere l’anno tra le top 20. Il segreto è la professionalità con cui si gestisce, dentro e fuori dal campo. Ottime le semifinali raccolte a Dubai e Pechino, con gli scalpi di Azarenka e Wozniacki, per non parlare dei quarti agli Us Open, a cui è ormai abbonata, dove ha eliminato Maria Sharapova. Quella sconfitta contro Angelique Kerber, però, grida ancora vendetta. Stabile.

Sara Errani: Stagione un po’ sotto tono per Sarrita, che negli ultimi anni ci aveva abituato a progressi costanti. E’ mancata anche la continuità di rendimento che costituisce uno dei suoi marchi di fabbrica. La finale di Pattaya City e le semi di Monterrey e Barcellona, tutti tornei di livello minore, restano le punte dell’annata. Un po’ poco per chi ha ambizioni da top 30. Mobilità e grinta non bastano più per confermarsi ad alti livelli e Sara dovrà migliorare un servizio troppo vulnerabile, oltre a ritrovare il necessario killer-instinct, per riprendere la sua ascesa. Conoscendo la tigna e l’umiltà della nostra giocatrice siamo sicuri che riuscirà a lavorare sui suoi limiti per riproporsi più forte di prima. Resta un punto di riferimento fondamentale per il futuro del nostro movimento in rosa. In leggero ribasso.

Alberta Brianti: Il primo successo Wta in carriera, a Fes in aprile, e il best ranking, n. 55 a giugno, sono due obiettivi che commentano da soli la stagione della trentunenne parmense. “Tina” si è presentata ai nastri di partenza del 2011 in grande condizione atletica, raccogliendo i risultati migliori proprio nella prima parte dell’anno. Poi, forse complice un appagamento più che giustificato, è leggermente calata, togliendosi comunque la soddisfazione di battere Flavia Pennetta sul cemento americano di Carlsbad. La Brianti è l’ennesima dimostrazione di come, soprattutto in Italia, si possa continuare a crescere e progredire anche a 30 anni. Ammirevole. In rialzo.

Romina Oprandi: La talentuosa Romina, pur perdendo qualche posizione rispetto alla fine dello scorso anno, può ritenersi sostanzialmente soddisfatta di questa stagione. Dopo un inizio disastroso, con una striscia di 7 sconfitte consecutive, in primavera ha iniziato un progressivo e costante recupero. Nel circuito maggiore ha colto una semifinale a ‘s-Hertogenbosch, con una vittoria eclatante contro Kim Clijsters, e il 2° turno agli Us Open partendo dalle qualificazioni, ma il meglio, come sempre, Romina l’ha dato negli Itf. Scoppiettante la chiusura di stagione, che l’ha vista protagonista di una lunga e proficua trasferta americana. Tre successi (Las Vegas, Troy e Rock Hill) e numerosi piazzamenti l’hanno confermata tra le migliori interpreti in assoluto del circuito minore. L’augurio è che, infortuni permettendo, nel 2012 l’italo-elvetica riesca a sbloccarsi anche nei tornei Wta. La sua conferma tra le top 100 per il secondo anno consecutivo resta, comunque, un ottimo segnale. Stabile.

Karin Knapp: Segnali incoraggianti anche da Karin, il cui recupero ad alti livelli è quanto mai prezioso per garantire un degno turn over a Francesca e Flavia. Lo scorso anno la ventiquattrenne altoatesina aveva chiuso al 478 del mondo, adesso è 159 e, soprattutto, sta riprendendo contatto con il tennis che conta. Lo ha dimostrato con le qualificazioni all’Us Open e in Lussemburgo, dove ha perso di un soffio da Medina Garrigues e Niculescu. Due, invece, i successi nel circuito itf, a Campobasso e Roma-Tevere Remo, ma la nota più importante è la continuità con cui ha ripreso a battere giocatrici classificate tra le top 100. L’arsenale di cui dispone Karin è noto, il completamento dell’assemblaggio sembra solo questione di tempo. In rialzo.

Camila Giorgi: Era la giovane più attesa, prima che la scena le venisse rubata dalla Burnett. Dopo un enigmatico 2010, in cui aveva giocato solo parte della stagione (motivi di sponsor, giustificò il padre), Camila sembrava pronta per il definitivo salto di qualità e l’assalto alle top 100. Positiva la prima metà dell’anno, in cui l’azzurra ha coniugato quantità e qualità, vincendo a Carson e qualificandosi a Wimbledon. Poi, improvviso, il déja-vu. Da luglio apparizioni a singhiozzo e una progressiva, e preoccupante, flessione in termini di risultati e fiducia. I mezzi sono fuori discussione, ma la speranza è che qualcuno riesca finalmente a trasmetterle un concetto tanto semplice quanto inflazionato: la potenza è nulla senza controllo. Prima che sia troppo tardi. In leggero rialzo.

Nastassja Burnett: E’ lei la vera sorpresa del 2011, l’astro nascente del tennis femminile azzurro. Quattro i successi complessivi nel circuito itf, di cui tre di ottimo livello: a Olomuc (50.000 $), Monteroni e Madrid (25.000 $). In passato solo le migliori azzurre sono state in grado di ottenere risultati di questo tipo. Nomi come Pennetta, Oprandi, Vinci, Garbin, Camerin e Santangelo, per citarne qualcuno, che a vario livello si sono affermati nel circuito professionistico. Forte di un tennis moderno e potente, aiutato dal recupero di una condizione fisica ottimale e da buone attitudini mentali, Nasty (o Asia, come preferisce farsi chiamare adesso) ha compiuto un balzo prodigioso dal n. 732 Wta di fine 2010 al n. 216 attuale. Ha ottenuto vittorie contro giocatrici di spessore, tra cui spicca quella colta, proprio a fine stagione, contro la n. 46 del mondo Lucie Hradecka. Se il fisico la sosterrà il 2012 potrebbe essere l’anno della consacrazione col passaggio al circuito maggiore. In forte rialzo.


Nessun Commento per “IL BORSINO DELLE ITALIANE”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • OPRANDI EGUAGLIA IL BEST RANKING TENNIS – L'ex giocatrice italiana, con la semifinale raggiunta in Portogallo, raggiunge la posizione numero 46, eguagliando il best ranking, sette anni dopo la prima volta. Perde una […]
  • ‘SARITA’ CHIUDE L’ANNO CON IL BEST RANKING L’azzurra termina la sua stratosferica stagione centrando il miglior piazzamento di un'italiana a fine anno, con il sesto posto. Nella top ten perde due posizioni Petra Kvitova, mentre al […]
  • ERRANI E VINCI TRAVOLGENTI Inizia col botto l'Australian Open 2012 di Sara Errani e Roberta Vinci. Al primo turno le due azzurre impegnate oggi, travolgono rispettivamente la russa Savinykh 6-2 6-1 e la romena Cadantu 6-0 6-1
  • CAOS WILD CARD: A CHI ASSEGNARLE? L’avvicinarsi della 69esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia pone con se i soliti dubbi riguardanti l’assegnazione delle “wild card”. Chi sono i più meritevoli di riceverla?
  • CLASSIFICA WTA IMMUTATA Caroline Wozniacki è la regina, mentre Frascesca è stabile al 7° posto. Festa per Roberta Vinci e il suo best ranking (n.29). E intanto Serena Williams riparte da n.25 del mondo.
  • BINAGHI: UN TORNEO STRAORDINARIO Il presidente della Federazione Italiana Tennis chiede, sulla base degli eccellenti risultati, l’allungamento a 12 giorni del combined di Roma. In arrivo un secondo campo centrale

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Ottobre 2019

  • Sinner scatenato. Partito dalle qualificazioni, il 17enne altoatesino ha infuocato gli Internazionali d'Italia! Scoprite la sua storia nell'ultimo numero di Tennis Oggi.
  • Che caratteraccio Daniil! Medvedev ha un temperamento a volte iroso che lo rende poco simpatico, ma il suo tennis imprevedibile che non piace agli avversari piace molto al pubblico...
  • Il grande talento di Bianca. La Andreescu è la prima tennista nata nel Terzo Millennio capace di conquistare un titolo Slam. Ci è riuscita agli US Open sulla pericolosissima beniamina di casa Serena Williams.
  • Un secolo di gloria. Lo storico Circolo Canottieri Roma ha compiuto 100 anni e ha festeggiato con una favolosa festa alla quale sono intervenuti 500 soci ed ospiti illustri del mondo sportivo, artistico e culturale. A concludere la serata dei sontuosi fuochi d'artificio.