IL DIGIUNO DELL’O2 ARENA

Le misure anti-terrorismo hanno obbligato gli spettatori delle Atp Finals 2014 a non introdurre cibo acquistato fuori dell’O2 Arena. Tra allarmismo e giusta precauzione, il vero digiuno gli appassionati di tennis lo hanno subito dopo il forfait di Federer in finale.
lunedì, 17 Novembre 2014

Tennis – Niente cibo all’interno dell’O2 Arena. Questa la misura di sicurezza anti terrorismo adottata dagli organizzatori durante le Atp Finals 2014 di Londra.

 

Digiuno totale per gli appassionati di tennis accorsi da mezza Europa per gustare da vicino i propri beniamini? Non proprio. Per generi alimentari e bevande c’è stato il veto assoluto solo per quelli acquistati o confezionati fuori dal North Greenwich Arena.

 

Libera vendita, a prezzi anche questi liberi, all’interno dell’Arena dove alcuni spettatori hanno riportato e sottolineato vari disagi.

 

Tra polemiche e giuste misure precauzionali lo “scontro” pacifico è arrivato attraverso la rete a colpi di post.

 

C’è chi ha espresso il proprio disappunto affidando a Twitter il pensiero del giorno: “Il personale di sicurezza ha cercato di confiscarmi un pacchetto di gomme” ha cinguettato Martin Allpress aggiungendo “L’unico rischio reale riguardava le mie gengive”

 

Meno ironico il signor Millin che, soffrendo di celiachia, è stato costretto a consegnare i suoi spuntini al tornello d’ingresso, scoprendo poco dopo che nessun tipo di cibo privo di glutine era a disposizione all’interno dell’arena.

 

Polemiche poi da parte di altri appassionati di tennis che, privati anche di frutta di vario genere, si sono detti preoccupati del fatto che, queste misure restrittive possano in futuro indurre l’Atp ad organizzare altrove il prestigioso evento che segna la fine della stagione tennistica mondiale.

 

La risposta da parte degli organizzatori dell’O2 Arena e dell’Atp World Tour non è tardata ad arrivare mettendo a tacere ogni tipo di polemica attraverso un comunicato congiunto: “La politica della manifestazione riguardo il divieto di introdurre prodotti alimentari e bevande nell’Arena è una delle misure supplementari in corso quest’anno” scrivono i due organi aggiungendo “Oltre ad essere stampate sui biglietti, le misure di sicurezza supplementari sono state comunicate  via e-mail a tutti i possessori dei tagliandi prima della manifestazione”.

 

La sensazione è che, controversie o disagi reali a parte, il vero digiuno, quello più difficile da gestire, gli spettatori lo hanno subito dopo il forfait di Roger Federer.

Niente Re Roger, niente finale. Altro che rinuncia ai panini imbottiti preparati a casa o ai succhi di frutta acquistati al discount, la pancia vuota è stata poca cosa in confronto allo stupore nel vedere lo svizzero in elegante maglioncino comunicare attraverso il microfono il suo ritiro, rimandando ad altre occasioni la spettacolare e gustosa sfida numero 37 tra lui ed il vincitore a tavolino Novak Djokovic.

 


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