IL FUTURO DEL TENNIS FEMMINILE, OCCHI SU BELINDA BENCIC E VICTORIA DUVAL

Tennis- Uno sguardo al futuro del tennis femminile, tra le giovani promesse spiccano la svizzera Belinda Bencic e Victoria Duval, la ragazzina capace di battere Samantha Stosur
venerdì, 13 Dicembre 2013

Tennis- Il mondo del tennis è in continuo movimento, l’età in cui diventare protagonisti è sempre più bassa, in quest’ottica è interessante andare a scoprire quali sono le giovani più promettenti che si stanno affacciando nel circuito Wta. A 16 anni si può essere quindi già protagonisti, come ad esempio è stata Ana Konjuh, croata classe 1997. La giovane, nata a Ragusa, è la numero 255 del mondo, in carriera può vantare, ovviamente a livello giovanile, una striscia di ben 18 vittorie consecutive ma soprattutto vittorie in tornei quali l’Australian Open, l’Eddie Herr Championships, l’Orange Bowl e l’US Open. Il tutto amplificato dalla vittoria nel Open GDF SUEZ Montpellier, torneo che fa parte dell’ITF Tour. Sedici anni e non sentirli, tant’è che la Konjuh vanta già la convocazione in Fed Cup, con tanto di match vinto contro Urszula Radwańska. Il carattere è di quelli combattivi, ad alcuni ricorda addirittura una giovane Monica Seles; insomma la Croazia può sperare fiduciosa per la sua “campioncina” del futuro.

La Svizzera in questi anni è stata sinonimo di Wimbledon, Roger Federer o Martina Hingis, volendo restare al femminile. Ecco quindi che forse lì non ci fanno neanche più tanto caso, ma in questo 2013 la terra dei cantoni ha potuto festeggiare un altro Wimbledon, quello juniores. A vincerlo è stata Belinda Bencic, anche lei classe 1997, che prima ancora dell’erba londinese aveva primeggiato al Roland Garros. Due slam a cui vanno aggiunti due successi nel ITF Tour, entrambi a Sharm el-Sheikh, il debutto nel circuito Wta a Lussemburgo nel 2012 (battuta da Venus Williams) e il passaggio, quest’anno, del primo turno al Wta di Tokyo, con in più, per chiudere, anche le apparizioni in Fed Cup. Non sarà ancora la Hingis ma la posizione numero 183 del mondo è una piazza che la Bencic probabilmente occuperà ancora per poco tempo. È un po’ più grande della colleghe citate ma Ons Jabeur, nata nel 1994, può tranquillamente entrare nel novero delle speranze del tennis futuro, specialmente di quello tunisino. La numero 135 del mondo vanta due finali nel Roland Garros juniores, sconfitta nel 2010 e vittoria nel 2011. La Ons, inoltre, ha dalla sua il successo in cinque tornei ITF su due superfici diverse: la terra in Turchia, Marocco e Tunisia e l’erba in due tornei in Giappone. Non sono mancati poi buoni risultati anche sul cemento, segno tangibile della sua duttilità e del suo gioco variabile. In più a 19 anni la Jabeur può vantare già la partecipazione olimpica nel torneo di Londra 2012.

Da brividi è invece la storia di Victoria Duval, tra tutte forse la più famosa per il successo ottenuto a sorpresa contro Samantha Stosur al primo turno degli Us Open. L’americana, classe 1995 e numero 168 del ranking, nonostante la giovane età si è trovata già di fronte a esperienze difficili da affrontare. Da piccola ha subito l’irruzione di un gruppo di bandati in casa, i quali hanno tenuto lei e la sua famiglia per ore sotto tiro. Dopo il fattaccio la famiglia si trasferisce in America. Il padre, Jean Maurice, il 10 gennaio del 2010 fa ritorno ad Haiti, il 12 l’isola è sconvolta dal terremoto e Jean, ritrovato dopo 11 ore, è in gravissime condizione. Verrà salvato dall’aiuto fornito da Harry Kitchen, padre di due compagne di Victoria, che pagherà un volo charter per poter far tornare Jean in America e essere curato, anche se alla fine perderà l’uso del braccio. Tutte esperienze che hanno forgiato il carattere di questa combattente, che comunque con queste prove avute dalla vita ha imparato a vedere il mondo e gli avvenimenti secondo la giusta prospettiva. Tornando al campo Victoria fa poi parte della scuola di Nick Bollettieri. La vittoria contro Sam Stosur ovviamente parla per lei e rappresenta quasi tutto il suo curriculum che vanta però anche la vittoria nell’ITF di Toronto. Il 2014 promette di essere l’anno della sua consacrazione per smentire chi pensa che la sua carriera sarà per sempre rilegata alla vittoria contro la Stosur.

Di grande speranza è anche l’americana Taylor Townsend, classe 1996. La giocatrice di Chicago ha ben figurato nel circuito juniores dove vanta la vittoria degli Australian Open nel 2012, sia nel singolare che nel doppio, e una sconfitta nella finale di Wimbledon 2013 contro la Bencic. Il balzo nel circuito delle grandi però si sta facendo sentire sulle spalle dell’americana, Taylor è numero 354 del ranking e ha messo su un modestissimo 5-13 alla voce partite vinte e perse. Suo malgrado è stata poi al centro di polemiche sul suo fisico, visto che Patrick McEnroe, direttore generale del programma di sviluppo dei giocatori della USTA (United States Tennis Association), avrebbe avuto pubblicamente a che ridire sul peso della diciassettenne. Un tentativo per mettere una toppa sulla delicata situazione da parte del USTA, secondo i maligni, sarebbero le sei wild card date alla ragazza per i maggiori tornei. Ma la Townsend, lavorando e non ascoltando le voci velenose, potrà sicuramente migliorare le sue caratteristiche per mettere in piedi un importante 2014.


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