IL FUTURO DEL TENNIS SECONDO ANDREA GAUDENZI

Il presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi ha espresso la sua opinione sul futuro del tennis maschile
mercoledì, 3 Novembre 2021

Tennis. Dopo essere diventato il nuovo presidente dell’ATP, Andrea Gaudenzi si è trovato a gestire le tremende conseguenze della pandemia globale.

Nel corso di una recente intervista a L’Equipe, l’italiano ha espresso una serie di considerazioni interessanti sul futuro del tennis.

“La priorità numero uno sono i tifosi. Dobbiamo offrire loro il miglior prodotto possibile e questo passa attraverso una visione comune tra ATP, WTA, ITF e tornei dello Slam.

La rivalità non è interna, tra di noi, ma esterna. Competiamo con il calcio, con Netflix, i videogame e la musica. Lottiamo per catturare il tempo libero e l’attenzione delle persone.

Unire uomini e donne renderebbe il nostro prodotto più forte. Perché il tennis è unico. Siamo l’unico sport con un prodotto femminile molto forte. Abbiamo il 50% di tifosi uomini e il 50% donne.

Vorremmo organizzare i Masters 1000, gli unici eventi in cui sei sicuro di avere i più forti oltre agli Slam, su due settimane, con tabelloni da 96, per uomini e donne insieme.

Esattamente sul modello di Indian Wells e Miami. I Grandi Slam sono la spina dorsale del gioco, sono magnifici e intoccabili. Ma il divario tra loro e i Masters 1000 è troppo grande” – ha spiegato Gaudenzi.

Non poteva mancare un commento sulla situazione australiana: “Sappiamo da alcuni giorni che non si può andare in Australia senza essere vaccinati.

La situazione può ancora evolversi, ma questo è il loro torneo, se decidono di organizzarlo con questa regola, non c’è niente che possiamo fare.

Ma la federazione australiana ci ha assicurato che eventuali contatti diretti con dei positivi, saranno liberi di continuare il torneo con un tampone negativo.

Le decisioni del governo vanno invece al di là di noi. Per Djokovic è una decisione personale, ma bisogna pensare anche alla stragrande maggioranza dei giocatori che sono vaccinati e che vogliono giocare”. 

A questo proposito, Gaudenzi dà dei numeri: “La buona notizia è che la percentuale è in aumento. Siamo già al 70%. Speriamo di raggiungere il 95% o il 98% entro due mesi”.


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