SORPRESA: IL KAZAKISTAN VINCE IL DOPPIO

TENNIS - Dal sogno all'incubo: Svizzera sotto per 1-2 nella serie contro il Kazakistan. Prestazione incolore degli ori olimpici 2008, maltrattati da Golubev e Nedovyesov. "Oramai è passato, ci concentriamo sui singolari di domani" afferma Federer
sabato, 5 Aprile 2014

Tennis – Ginevra (Svizzera). Davanti a uno stadio gremito in ogni ordine di posto, la coppia elvetica fallisce il tentativo di allungo e si trova con un piede nella fossa. Roger Federer e Stanislas Wawrinka perdono infatti il loro match di doppio in quattro set contro Andrey Golubev e Aleksandr Nedovyesov. Il punteggio finale recita implacabile 4-6 6-7 (5) 6-4 6-7 (6).

La posta in gioco era enorme. Ci si attendeva una battaglia. Forse non delle dimensioni di quella di febbraio 2013, quando Svizzera e Repubblica Ceca giocarono per sette ore consecutive, ma comunque qualcosa di più corposo di quanto proposto oggi pomeriggio al Palexpo di Ginevra. In campo, almeno per i primi due set, si è presentata una sola squadra: quella kazaka, composta da un indomabile Gulobev (sempre più protagonista del weekend sulle coste del Lemano) spalleggiato da un ottimo Nedovyesov. Con il loro gioco aggressivo, basato sui più semplici schemi della specialità di doppio – copertura della rete e risposte incrociate esterne – , hanno messo fin dal primo minuto in seria difficoltà Federer e soprattutto Wawrinka, incapaci di trovare soluzioni efficaci per fare fronte agli attacchi dei kazaki.

“In Davis è tutto diverso rispetto ai tornei ATP o a quelli dello Slam. Giochi per il paese, con annessi e connessi: emozioni, stress, nervosismo. Ma i miei ragazzi si sono concentrati unicamente sul loro Tennis, e sull’aggressività. Perché con Federer e Wawrinka devi mettere pressione e giocare aggressivo, è l’unico modo per non soccombere” afferma il capitano kazako Doskarayev, a cui fa eco Golubev: “Giocare contro questi due campioni davanti a sedicimila spettatori svizzeri è difficile, se vuoi vincere devi anzitutto restare calmo e poi applicare la tua tattica; è quello che abbiamo fatto”.

Rapidamente sotto per due set a zero contro un sempre più sorprendente Kazakistan, la compagine svizzera ha ritenuto opportuno mescolare le carte. “Sono passato dalla posizione destra a quella sinistra”, afferma Federer in conferenza stampa, “perché se sei sotto per due frazioni a zero, devi forzatamente cambiare qualcosa nella tua impostazione di gioco. Infatti nel prosieguo siamo stati più incisivi, soprattutto in risposta. È stato un peccato non aver vinto oggi. Ci è mancato un ‘qualcosa in più’ nel finalizzare i nostri colpi. Per esempio, qualche lob di troppo è atterrato oltre la linea di fondo. Cose di questo tipo, insomma. In vista di domani, ho piena fiducia in Stan e so che riuscirà a trasformare questi due giorni difficili in una prestazione maiuscola. La prestazione odierna appartiene oramai al passato”.

Se a Roger Federer non si può rimproverare granché – anzi, la Svizzera è arrivata a un passo dal quinto set sostanzialmente per merito suo – , Stanislas Wawrinka ha messo in risalto tutte le difficoltà, soprattutto psicologiche, che da sempre lo contraddistinguono e lo contraggono quando si trova a dover giocare sul patrio suolo con grandi aspettative riposte su di lui. “Sono per forza di cose deluso dalla prestazione di oggi”, dice uno ‘Stan’ sconsolato in volto, “ma mi sento in confidenza per domani. So contro chi giocherò: Kukushkin è un avversario che conosco bene e che ho potuto osservare contro Roger. L’esito del match di fatto dipenderà da me, dal mio livello di gioco. Purtroppo non sono riuscito ad esprimermi al meglio in questi giorni, ma sono confidente del fatto che domani andrà meglio, perché peggio è difficile”.

Intanto la stampa ginevrina già interpella psichiatri e psicologi, domandando loro le ragioni per cui Wawrinka, eccezionale nei grandi appuntamenti all’estero – come gli US Open 2013, le ATP Finals 2013 o ancora gli Australian Open 2014 – fatichi tremendamente quando si trova a dover giocare attorniato dal pubblico amico. Un eloquente articolo è uscito a questo proposito sul quotidiano Tribune de Genève martedì scorso, azzeccando la diagnosi su tutta la linea. Lo stato psicologico non ottimale di ‘Stan’, infatti, si è puntualmente manifestato sia nel singolare di ieri che nel doppio di oggi attraverso una quantità industriale di errori gratuiti, colpi fuori misura e vistosi atteggiamenti di nervosismo o insicurezza. Ma veniamo alla cronaca del match odierno.

Il primo set vola via in poco più di mezzora e vede il Kazakistan strappare in apertura il break alla Svizzera (Roger al servizio). La coppia ospite, nel prosieguo della frazione, si limita a gestire il vantaggio di fronte a due giocatori in realtà piuttosto dimessi, molli in risposta e troppo fondocampisti. Si arriva così, velocemente e senza sussulti, alla chiusura del set da parte della coppia kazaka che ai vantaggi sulla propria battuta chiude per 6 giochi a 4. Troppo solido e ricco d’imprendibili vincenti – frutto delle numerose chiusure a rete – il gioco del Kazakistan per permettere al duo elvetico di cambiare le sorti della frazione.

La coppia rossocrociata alza il livello del proprio gioco in apertura del secondo set, dapprima tenendo a zero il servizio per due turni, e poi, una volta issatasi sul 3-2, rubando la battuta a Golubev in un gioco ricco di spettacolarità e di colpi vincenti tirati da fondo campo. La Svizzera vola senza problemi fino al 5-2, ma quando è chiamata servire per il set (sul 5-3) viene contro-breakkata dal Kazakistan, che dal 30-0 rifila quattro giochi consecutivi al povero ‘Stan’, certo non esente da colpe di questo tonfo. Golubev porta la sua squadra sul 5-5 e nel gioco successivo, con Roger al servizio, succede di tutto. Wawrinka si rende infatti protagonista di una serie di zoppe volée, di cui una clamorosamente mancata (nel vero senso della parola: ‘Stan’ si lancia a rete, ma manca l’impatto con la pallina, la quale rimbalza in corridoio e viene poi presa in extremis da Federer). Questa sequela di erroracci porta la coppia svizzera, dal 40-15 in cui si trovava, a dover salvare una palla break ai vantaggi; ci pensa Roger, con un ace e uno smash vincente, a togliere le castagne dal fuoco. Arrivati al tie-break, il Kazakistan ottiene il mini-break con un passante centrale in apertura. Gli svizzeri, sotto per 4-5, ottengono il contro-mini-break grazie a una buona risposta che genera un gratuito, ma finiscono comunque per cedere i giochi “extra” per 5-7. La Svizzera perde dunque malamente un set quasi già vinto. E si trova sotto per due a zero, nel rumoroso silenzio di un Palexpo rabbrividito.

La terza frazione vede finalmente il duo elvetico svegliarsi e proporre un Tennis più solido e offensivo. Il quinto gioco di tale frazione si rivela infatti letale per i kazaki, poiché Roger ingrana la quarta e forza Golubev e Nedovyesov a giostrarsi in una serie di scambi forzati che lo vedono vincere su tutta la linea, procurando così il break alla propria squadra. È il punto del sorpasso, che porta gli elvetici a chiudere il set con autorità per 6-4. Spettacolare il “diritto-smash lungo linea” attraverso il quale Roger, in corsa – anzi, in volo – , mette il punto finale al set, infiammando i sedicimila spettatori del Palexpo che fanno letteralmente tremare gli spalti. La quarta e ultima frazione vede anche un Wawrinka finalmente in spolvero, più solido e pungente nei suoi colpi e più preciso a rete. Tanto i kazaki quanto gli svizzeri si rivelano padroni della situazione alla battuta. Nessun break si verifica, ma, arrivati ai giochi “extra”, la solfa non cambia. Il vantaggio iniziale per 3-0 della Svizzera dura poco: il Kazakistan tiene botta nei suoi due turni di battuta, e strappa poi il servizio rispondendo violentemente a una seconda di Federer. È tutto sul 3-3. Roger ottiene un altro mini-break, ma questa volta a rompere le uova nel paniere è Wawrinka. Tutto viene di nuovo controbilanciato. Per logica matematica si arriva sul 6-5 in favore degli svizzeri (equivalente a un set point), e il servizio passa in mano ai kazaki, i quali rifilano due servizi vincenti con cui si portano sul 6-7: il primo match point è quello buono, con un colpo – piuttosto brutale anche se non volontario – finito sulla parte superiore del busto di Wawrinka.

Insomma, le cose in casa Svizzera, in séguito a questa disfatta, si complicano notevolmente. Domani Stanislas Wawrinka sarà chiamato a sconfiggere Mikhail Kukushkin per non mandare in frantumi il sogno svizzero, che si sta rivelando sempre di più un incubo. Ma prima di Kukushkin, Wawrinka dovrà sconfiggere i suoi stessi demoni, che, malgrado lo strepitoso 2013 e lo straordinario inizio d’anno 2014, ancora lo tormentano.


1 Commento per “SORPRESA: IL KAZAKISTAN VINCE IL DOPPIO”


  1. Lurati ha detto:

    Ottimo artico, sono un gran fan!


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