IL MELDONIUM È DOPING? NON PER TUTTI…

Secondo Don Catlin, tra gli esponenti più autorevoli della lotta al doping, il Meldonium non sarebbe un acceleratore di prestazioni
venerdì, 25 Marzo 2016

TENNIS – L’aria si è fatta particolarmente pesante e Maria Sharapova sa bene di essere al centro dell’attenzione. Nonostante il suo ruolo di testimonial per i brand più famosi stia colando a picco, c’è qualcuno che le dà ancora credito. Non in ambito commerciale, ma sicuramente sotto un aspetto fondamentale per la sua carriera sportiva. Il Meldonium, sostanza incriminata durante i test di Melbourne, non sarebbe dopante.

Ad affermarlo è Don Catlin, studioso americano e tra gli esponenti più autorevoli del panorama antidoping. Secondo l’esperto, infatti, l’assunzione del farmaco non garantirebbe in alcun modo un’accelerazione di prestazioni e, di conseguenza, un miglioramento dei risultati sul campo. Gli unici a beneficiarne sarebbero sportivi con deficit cardiaci, che vedrebbero la loro performance abituale equiparata a quella di un atleta senza alcuna disfunzione. Sui giocatori in piena salute, invece, non ci sarebbe alcun effetto.

Non credo che migliori le prestazioni degli atleti – spiega Catlinil divieto imposto dalla WADA ad inizio anno non avrebbe motivo di esistere, dal punto di vista tecnico“. Così si esprime lo studioso, che quindi prova a risollevare le credenziali della Sharapova dopo diverse settimane sotto l’occhio del ciclone.

Resta da capire se l’associazione mondiale antidoping, dopo queste dichiarazioni, prenderà in considerazione l’ipotesi di ritrattare la norma oppure, in egual modo, se Masha potrà godere di un trattamento privilegiato. Il caso rimane ancora apertissimo, con l’auspicio di risolvere al più presto un forte dubbio all’interno delle federazioni.


Nessun Commento per “IL MELDONIUM È DOPING? NON PER TUTTI...”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • STATI UNITI, QUALE FUTURO DOPO SERENA? I 35 anni della Williams cominciano a pesare sul groppone del tennis americano, che corre ai ripari ipotizzando un futuro altrettanto roseo
  • AUSTRALIA, KYRGIOS ALLE PRESE CON UN VIRUS A pochi giorni dallo spareggio contro gli Stati Uniti, Nick è incappato in un virus che l'ha costretto ad abbandonare gli allenamenti di Kooyong
  • MARRAKECH, BOLELLI AVANTI Sulla terra di Marrakech, Simone accede alla fase successiva grazie al successo sul giapponese Daniel. Giustino fuori con Istomin. Stasera Houston
  • MIAMI, LE QUALIFICAZIONI DEGLI UOMINI Tabellone preliminare in corso di svolgimento a Miami, spiccano le vittorie di De Minaur e Fratangelo. Il prospetto del martedì
  • JACK KRAMER, PADRE E GUIDA DEL TENNIS MODERNO 96 anni fa nasceva Jack Kramer, tra i pionieri del tennis americano e mondiale. La sua scomparsa nel 2009 ha reso la sua figura ancor più leggendaria
  • MIAMI, I BIG NON SBAGLIANO Vincono Zverev, Ferrer, Berdych, Shapovalov e tutti gli altri grandi nomi impegnati nel sabato di Miami. Attesa, però, per Federer e Fognini

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.