IL PAGELLONE WTA DEL 2014

Dopo una stagione lunga e combattuta tra i campi di tutto il mondo, ecco le pagelle di Tennis.it per il circuito WTA
mercoledì, 24 Dicembre 2014

Tennis. Con una stagione tennistica che giunge alla conclusione è sempre cosa buona e giusta tirare le fila del discorso, con le protagoniste del circuito WTA che si godono il meritato riposo mentre iniziano a preparare i prossimi mesi di scontri e battaglie in giro per i tornei di tutto il mondo.

Vi proponiamo pertanto un pagellone comprendente le primissime della classe e qualche outsider, in positivo ed in negativo, andando ad analizzare ciò che sono state in grado di fare in relazione a quello che avrebbero potuto o dovuto nel corso dell’ormai scorso 2014.

 

Serena Williams: Voto 7

Un buon voto, tutto sommato, per la N.1 indiscussa del mondo. La sua leadership a 360° la vede relegata al ruolo di “Deus Ex Machina” del circuito femminile, e nonostante gli anni passino anche per lei, con i soliti problemi che iniziano a venire fuori con cadenza sempre più costante, uno Slam e i Championships sono pochi visti anche i troppi problemi negli altri main events dell’anno e le troppe occasioni perse. Se fai gareggiare una Ferrari con tante Panda e vince 7 corse su 10, bene ma di certo non benissimo.

 

Maria Sharapova: Voto 7

Giudicare una stagione della bella Masha è sempre complicato e, nonostante sia mancata quanto e forse più di Serena nei momenti importanti, le sue rimonte impressionanti e l’approdo al N.2 del mondo dopo un’annata molto altalenante non possono che rendere merito al grande lavoro svolto. Manca ancora quella zampata decisiva che la possa lasciare per sempre nell’Olimpo del tennis moderno. Arriverà?

 

Simona Halep: Voto 7,5

Per lei che viene da Costanza, la costanza come attributo è tutto: grandissima programmazione oltre che capacità di interpretare una gara e presenza costante, appunto, nelle fasi finali di tornei importanti con buone prospettive per gli anni che verranno. Simona è già completa e di adagiarsi al N.3 non ne ha nessuna voglia. E se avesse perso 2-0 dalla Ivanovic in quell’incontro ai Championships…

 

Petra Kvitova: Voto N.C.

Come si fa a classificare la ceca? Talento vero, sotto gli occhi di tutti, però a dei matches strepitosi non possono seguire sempre e comunque i soliti inspiegabili blackout che l’hanno accompagnata, se non contraddistinta, per tutta la sua ancora giovane carriera. Bisogna diventare grandi e non accontentarsi di una grande vittoria alla volta, soprattutto se ci si pongono obiettivi così prestigiosi.

 

Ana Ivanovic: Voto 8

La madamigella che fece e disfece nel biennio 2007-2008 sembra essere tornata, stavolta con una maturità che può portarla davvero lontano. Più di 50 vittorie nell’anno solare, vittorie importantissime contro molte Top10 e ben 4 tornei in stagione compresa la disarmante prova di Birmingham. Non diciamo niente per il prossimo anno, ma per questo tanti tanti complimenti.

 

Agnieszka Radwanska: Voto 6-

Davvero troppo poco per la Maga Aga: con i colpi che ha nelle corde e con l’integrità fisica di cui è dotata non si può non rimanere male visti i pochi risultati ottenuti. Non siamo di certo in un’Era piena di tenniste imbattibili e lei c’è arrivata molto molto vicino a giocarsi trofei importanti, non riuscendo a convincere fino in fondo. Bisogna lavorare per colmare i gap che vanno aumentando, e se lavorare non basta c’è proprio da cambiare strategia una volta per tutte prima di arrendersi ad un triste ruolo da comprimaria.

 

Eugenie Bouchard: Voto 7+

La giovanissima canadese era chiamata ad una grande stagione, la prima da giocatrice in lotta per la Top10, e di certo non ha deluso le aspettative. A chi si aspettava il N.1 del mondo e tanto altro va detto che non va considerato solo il gioco quanto le pressioni che ha dovuto subire lungo tutto l’arco della stagione, basti guardare a quei tornei a casa sua dove è stata bombardata di attenzioni e, ancora senza grandi mezzi per contrastare tutte quelle pressioni, ha deluso tirando fuori prestazioni assolutamente insufficienti. Lasciamola crescere e vedremo, intanto buona la prima.

 

Caroline Wozniacki: Voto 7

Sarà anche vero che perdere l’amore fa male, ma nel suo caso la separazione dal golfista Rory McIlroy a poche settimane dal matrimonio le hanno dato un nuovo incredibile slancio che le ha permesso di tornare in finale di un Major, perso da una Serena Williams ingiocabile o quasi, e di riaffacciarsi sui posti nobili della classifica WTA. Maratone e amicizie di lusso a parte, la strada per un ritorno in grande stile sembra tracciata e il 2015 sembra il giusto palcoscenico per percorrerla al meglio.

 

Angelique Kerber: Voto 5

Angie è sempre lì nei bassifondi della Top10: sarà mica male!? Certo che no, però di grandi acuti non ne sono arrivati e il tempo passa aspettando quella che dovrebbe essere l’icona teutonica del tennis femminile, con la Petkovic troppo fragile, Lisicki troppo incostante e Goerges che passa molto rapidamente dalle stelle alle stalle. Ci sarà da inventarsi qualcosa, questo è poco ma sicuro, altrimenti una retrocessione a “vorrei ma non posso” rischia di arrivare da dietro l’angolo.

 

Dominika Cibulkova: Voto 4

Sulla minuta slovacca non ci sarebbe molto da dire visto che lo stesso circuito l’ha vista eclissarsi per gran parte della stagione con sempre puntuali eliminazioni subite senza colpo ferire, ultima quella contro la baby americana Catherine “CiCi” Bellis, all’epoca fuori dalle prime 1200 tenniste al mondo. Urgono rimedi e soprattutto soluzioni perché non si può sperare di essere al 100% per tutta la stagione e per essere una grande tennista occorre vincere anche gli incontri in cui si è al peggio e si fronteggia una tennista X al meglio.

 

Ekaterina Makarova: Voto 8

Zitta zitta la russa di meno nobili origini (tennistiche, s’intende) si è presa delle incredibili soddisfazioni anche in singolare, dopo aver confermato quanto di buono fatto negli ultimi anni nel doppio in coppia con la solita Elena Vesnina. L’emblema di chi lavora come una bestia tutto l’anno e si mette a testa bassa a lottare incontro dopo incontro. Non sarà una Miss, però forse questo l’ha aiutata a dribblare le pressioni e l’eco delle sconfitte, anche se in questo 2014 sono state davvero poche in relazione alle vittorie.

 

Barbora Zahlavova-Strycova: Voto 7,5

La 28enne ceca è tornata alla grandissima dopo essere scivolata molto in basso nella classifica mondiale. Tra primavera ed estate si è imposta sempre più decisamente trovando grandissime soddisfazioni soprattutto sull’erba. Adesso è al N.25 e non possiamo negare che sia un ottima ricompensa per la sua tenacia ed il suo gioco ritrovato.

 

Camila Giorgi: Voto 7

L’italiana più attesa, viste le carte d’identità delle varie Errani, Pennetta, Schiavone e Vinci. Un altro enorme passo in avanti è stato fatto con le due finali di Linz e Katowice, e adesso la fame di vittorie c’è tutta, con le numerose vittorie su tenniste Top10 che alimentano le speranze per un futuro di grande successo. Ancora forse un po’ immatura nella gestione delle proprie risorse e nella lettura di un match,

 

Sloane Stephens: Voto 4,5

Per dei talenti in rampa di lancio che arrivano troppi ce ne sono che sembrano sparire nuovamente dai radar. L’americana, che doveva essere l’erede naturale di Serena e Venus Williams, è costretta a scendere dal piedistallo che si era creata la scorsa stagione per tornare a lottare fin dai primi turni di qualsiasi torneo. Le qualità indubbiamente ci sono, resta da capire quali sono ancora i margini di miglioramento e se l’aspetto mentale possa diventare o meno un punto di forza anziché restare il tallone d’Achille.

 

CHI SALE:

Oceane Dodin

Allie Kiick

Carina Witthoeft

Ana Konjuh

Aleksandra Krunic

 

CHI SCENDE:

Varvara Lepchenko

Roberta Vinci

Magdalena Rybarikova

Jana Cepelova

Daniela Hantuchova

 


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