IL PIU’ BEL CHALLENGER DEL MONDO E’ DI NICOLAS ALMAGRO

L’ex top-ten spagnolo è tornato al successo dopo più di tre anni conquistando la 13.ma edizione dell’AON Open di Genova, World Best Challenger 2014. Nella finale del "Beppe Croce" ha battuto in tre set un ottimo Marco Cecchinato
martedì, 22 Settembre 2015

Genova  –  L’AON Open  “Memorial Giorgio Messina”  si  conferma  grande evento  tennistico nazionale,  secondo  solamente  agli  Internazionali del  Foro Italico,  e  miglior  Challenger  a livello  mondiale,  come  certificato  dal  premio ATP  ricevuto  lo  scorso  marzo.   La  tredicesima  edizione  del  torneo  genovese,  andata  in  scena  come  di  consueto  sui  campi  di  Valletta  Cambiaso,   prometteva  spettacolo  fin  dall’inizio,  con  tre-top  100  del  mondo  nella  entry-list  e  un  ex  top-ten  come  Nicolas  Almagro  a  caccia  di  rivincite  dopo  il  grave  infortunio  che  lo  ha tenuto  fuori   per  oltre  sei mesi. 

Il  trentenne  di  Murcia  ha  dominato  la  scena  genovese  mettendo  in  mostra  sprazzi  di  quel  talento  che   ancor  oggi  lo   rende  potenzialmente  uno  dei  migliori  terraioli  del  mondo.   Era  il  maggio  del  2014  quando  si  presentò  sconsolato  in  sala-stampa  con  le  stampelle  dopo  aver  accusato  i  primi  fastidi  al  tallone  sinistro  durante  il  quarto  di  finale  vinto a  Barcellona  contro Rafa  Nadal  –  peraltro  la  prima  e  unica  affermazione  al  cospetto  del  connazionale  ex  numero  uno del  mondo  –     

Un  infortunio  rivelatosi  poi  più  serio  del  previsto,  al  punto  da  richiedere  un  intervento  per  evitare  la  fascite  alla  pianta  del  piede  sinistro.  Un  lungo  periodo  di  riposo  forzato  e  il  rientro  solamente  nel  2015  dove  però  aveva  finora  collezionato  appena  due  semifinali  –  a  Buenos Aires  e  Kitzbuhel  –  e  la  piccola  soddisfazione  di  portar  via  un  set  a  Novak Djokovic  sulla  terra  del  Foro Italico.  A  Valletta  Cambiaso   Almagro  è  tornato  ad  esaltarsi  sulla  sua  superficie  preferita  come  non  gli  succedeva  dal  2012,  anno  del  suo  successo  nel 250  di  Nizza,   il  dodicesimo  e  ultimo  nel  Circuito ATP  prima  di  Genova.  Lo  spagnolo  ha  fatto  valere   il  suo  indiscusso  maggior  tasso  tecnico  su  Robin  Haase  e  sul  nostro  Marco  Cecchinato,  gli  unici  due  capaci  di  impensierirlo  e  strappargli  un  set. 

Il  ventitreenne  siciliano  è  stato  l’altro  grande  protagonista   dell’AON Open  Challenger  guadagnandosi  la  finale  contro  Almagro  dopo  aver  battuto  Filippo  Volandri  e  il  vincitore  della  scorsa  edizione  Albert  Ramos  –  contro  lo  spagnolo  aveva  perso  in  finale  nel  Challenger  di  San  Benedetto  del  Tronto  a  luglio –   Cecchinato  è  ora  nuovamente   tra  i  top-100  e  può  legittimamente  pensare  di  rimanerci  in  pianta  stabile  come   quinto  miglior  azzurro  dopo  Fabio  Fognini, Andreas  Seppi, Simone  Bolelli  e  Paolo  Lorenzi.  Nella  finale  di  Genova  ha  giocato  alla  pari  con  il  vincitore  in  molti  momenti,  vincendo  il  primo  set  al  tie-break  e  impensierendolo  nel  terzo  parziale  chiuso  6/4  a  favore  dell’iberico.  “Peccato per la sconfitta ma devo fare i complimenti ad Almagro che ha disputato una grande partita – ha spiegato il  giovane  palermitano  che  da  tre  anni  si  allena  al  Bordighera  Lawn  Tennis  Club  – Giocare contro di lui è stato un sogno che si è realizzato. E’ stata davvero una bella settimana, ringrazio tutti coloro che mi hanno seguito  facendo  il tifo per me”.   

E’  risalito tra  i  migliori  100  anche Almagro  che  dopo  essersi  assicurato  i  125mila  dollari  del  montepremi  genovese  ha  avuto  parole  d’apprezzamento  per  il  suo  avversario  e  per  l’organizzazione  di  Valletta  Cambiaso “Un applauso al mio avversario e soprattutto a questo torneo, a chi ci lavora per così tanto tempo e con così tanto passione.  Non  ho mai  visto  in  un  challenger così tanto pubblico: sono felice per questa vittoria, ringrazio l’organizzazione e gli appassionati di Genova“. 

Al  di  là  dei  complimenti  di  Almagro,  la  tredicesima  edizione  del  Memorial  Giorgio  Messina  è  stata  da  record  con  numeri  migliori  rispetto  al  2014  nonostante  l’allerta-meteo  che  ha  investito  il  capoluogo  ligure  nelle  ultime  due  giornate  della  rassegna.  Stefano Messina,  nipote  dell’armatore  genovese  al  quale  è  intitolato  il  Challenger  e  a  capo dell’associazione  sportiva  MyTennis  che  da  anni  ne  cura  l’organizzazione,  non  ha  nascosto  al  termine  del  torneo  la  velleità  di  farlo  diventare ATP  250   in  un  futuro  non  lontano.  “In quanto MyTennis abbiamo già dimostrato di saper fare le cose che ci mettiamo in testa – è stato il messaggio di Messina e per la città  di Genova ci  sarebbe un ritorno a livello di indotto e visibilità mondiale. Ben capiamo la difficoltà dell’amministrazione, che in questi tempi ha ben altro a cui pensare, ma contiamo nel giro di poco tempo di poterci mettere al tavolo con il Comune per discutere di un eventuale studio e co-programmazione del progetto”. 

Nella  foto:  la  premiazione  di  Nicolàs  Almagro vincitore  della  13.ma  edizione  dell’AON Open Challenger “Memorial Giorgio Messina


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