IL PRESIDENTE DEL CENTENARIO

Abbiamo intervistato Massimo Veneziano, il nuovo Presidente del Circolo Canottieri Roma, che a settembre del 2019 avrà il grande privilegio di festeggiare i 100 anni del glorioso sodalizio giallorosso.

di Sergio Rossi

Ricordo che eri un ragazzino di appena 8 anni la prima volta che tuo padre Giacomo ti portò al Canottieri Roma, da allora ne sono passati quasi 50 ed oggi sei il Presidente del Circolo. Lo avresti mai immaginato?

Certamente no, ed aggiungo che non avrei mai pensato di proporre la mia candidatura al termine di otto anni dedicati al circolo prima come revisore, poi come presidente del relativo collegio. Avvicinandosi la scadenza del mandato del Presidente Andrea Tinarelli, che ringrazio unitamente ai consiglieri che lo hanno accompagnato per il grande lavoro svolto in anni economicamente molto difficili, sono stato avvicinato da un consistente numero di consoci che mi hanno spinto a pensare ad una mia candidatura nel segno dell’unità del circolo. Di questo progetto ho deciso subito di interessare Stefano Brusadelli, anche lui socio di vecchia data, per capire se fosse possibile proporre una lista che avesse l’ambiziosa caratteristica di rappresentare l’intera compagine sociale. Al termine di lunghi mesi di lavoro abbiamo insieme costruito un gruppo che riteniamo abbia colto nel segno e che saprà certamente lavorare con il consenso di una larghissima base sociale. Dedico a mio padre questa mia elezione.

Come tu ben sai, la tua presidenza non è come tutte le altre che l’hanno preceduta perché tu sei il Presidente del Centenario, con il grande privilegio di scrivere una straordinaria pagina di storia del Canottieri Roma che a settembre del 2019 celebrerà il suo centesimo anniversario. Avverti questa responsabilità?

Certamente la responsabilità è molto grande, e infatti nel programma che ha accompagnato la presentazione della nostra candidatura è stato dedicato un ampio spazio alle celebrazioni del Centenario. Per renderlo un momento ancora più straordinario nomineremo un apposito Comitato costituito dalle eccellenze presenti nel nostro Circolo, con il compito di individuare e proporre iniziative che diano a questo appuntamento il massimo risalto.

Per la prima volta nella storia del nostro Circolo all’assemblea elettiva è stata presentata una lista unica, senza una lista alternativa. Lo consideri un fatto positivo, o una mancanza di interesse per la gestione della Casa comune da parte dei soci?

Proprio l’esigenza di celebrare nella più grande armonia il nostro Centenario ci ha spinti a lavorare per proporre una lista unitaria. E’ stato un lavoro non sempre semplice, perché – a parte la figura del segretario generale che ritenevamo dovesse avere un’adeguata esperienza di gestione – Stefano ed io abbiamo deciso di candidare in qualità di consiglieri consoci in possesso di almeno tre requisiti: che non fossero mai stati consiglieri in passato, che frequentassero con assiduità il sodalizio, e che fossero dotati di un carattere idoneo a lavorare in squadra. Ovviamente restava aperta la possibilità di presentare altre liste; e se questo non è accaduto è dipeso evidentemente dal clima di larghissimo consenso che si è creato intorno a questa nostra proposta. Quanto all’interesse dei soci per il Circolo, posso assicurare da vecchio socio che, al contrario, non è mai stato così alto: siamo subissati dalle offerte di disponibilità di consoci che vogliono mettere a disposizione del nuovo Consiglio non solo i loro suggerimenti, ma anche il loro tempo !

Ho notato che della tua lista è stata molto apprezzata dai soci l’accoppiata con il vice-presidente Stefano Brusadelli, considerata da tutti vincente. In effetti, siete entrambi figli di soci e quindi conoscete bene il Circolo, e siete entrambi giovani “maturi” con i requisiti e l’entusiasmo che sono necessari per affrontare il difficile compito che vi attende. Da socio “antico” quale sono, con 67 anni di militanza sempre attiva, mi sento di dichiarare che il Circolo è in buone mani.

Considero Stefano Brusadelli, oltre che un caro amico, un uomo di straordinaria cultura ed educazione, profondamente radicato nel tessuto del nostro sodalizio, amante dello sport e della vita sociale. Ho ritenuto la sua presenza nel ruolo di vice presidente assolutamente indispensabile, sarà per me una figura di riferimento per gli indirizzi operativi che vorremo indicare alla attività del Consiglio. E’ vero, l’accoppiata che abbiamo proposto ha riscosso molto apprezzamento, ora dobbiamo dimostrare di meritare la fiducia riposta in noi. A questo proposito posso assicurare che tutto il gruppo è motivato, unito, con molta voglia di fare e pieno di entusiasmo. e la tua dichiarazione che il Circolo è in buone mani mi è di molto conforto.

Il Canottieri Roma sta vivendo un momento di grande crescita, con l’ingresso di molti giovani che hanno arricchito di nuove energie la compagine sociale. Continuerete in questa politica iniziata dal precedente Consiglio?

I giovani sono parte fondamentale della compagine sociale. Non dobbiamo mai dimenticare che lo siamo stati anche noi e come loro, crescendo all’interno del Circolo, abbiamo acquisito consapevolezza e ci siamo sentiti parte della nostra comunità. Per tale ragione la integrazione intergenerazionale è uno dei nostri primari obiettivi. I giovani sono portatori di idee nuove che occorre sapere interpretare, mentre i soci anziani sono custodi delle tradizioni e della esperienza. Solo coniugando gli uni agli altri sapremo ottenere i migliori risultati. Per rendere immediatamente operativo questo indirizzo abbiamo nominato nove commissari, tutti under 40, che affiancheranno i consiglieri nella loro attività operativa con lo scopo di rendere possibile una esperienza gestionale che sarà indispensabile per formare la classe dirigente del circolo del prossimo futuro. Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa, che credo non abbia precedenti nella storia dei circoli romani.

Quali sono i progetti per il futuro che il Consiglio da te presieduto intende realizzare? Ormai la gestione dei grandi Circoli storici è sempre più gravosa e richiede, oltre a un crescente impegno dei dirigenti, un continuo aggiornamento delle regole. Nel vostro programma è prevista una rivisitazione dello Statuto?

Il primo progetto è la riforma dello Statuto, attività iniziata dal precedente Consiglio e non ancora completata. Nomineremo una nuova commissione, formata da consiglieri e da soci, che dovrà provvedere ad aggiornare le regole alle mutate condizioni della società e del Circolo. Cercheremo di migliorare i servizi, già di ottimo livello, e daremo forte impulso alle manifestazioni sociali, con eventi culturali di qualità legati alla musica alla cultura ed all’arte, non dimenticando il profilo ludico, sportivo e relazionale. Spingeremo ancora l’acceleratore sulle attività sportive, affidate a consiglieri di indubbia capacità. Promuoveremo il rispetto delle regole e del buon comportamento e per questo nomineremo un comitato di saggi, formato da soci di antica appartenenza e comprovata moralità, che avrà il compito di affiancarci nel perseguimento di questo obiettivo. Pensiamo infine di proporre la realizzazione di un secondo campo di padel, sport che ha indubbiamente grande seguito fra i nostri soci, di ampliare la palestra e di intervenire sul locale ristorante al fine di renderlo più gradevole e funzionale.

Nel 2012 ho avuto l’onore di realizzare, insieme all’amico consocio Massimo Amati, un libro dal suggestivo titolo “Verso 100 Anni” che racconta per la prima volta la storia del Canottieri Roma dal 1919, anno della sua fondazione, alla presidenza di Andrea Tinarelli. Tra poco più di due anni questo storico traguardo sarà raggiunto… stai già pensando ai festeggiamenti?

Ricordo la bella pubblicazione che hai curato con il consocio Massimo Amati, per la quale desidero formularti i miei ringraziamenti. Come detto il Centenario rappresenta una occasione irripetibile e certamente Stefano Brusadelli, insieme a me ed a tutto il Consiglio, saprà imprimere alla attività organizzativa il necessario impulso per realizzare un programma dei festeggiamenti di grande qualità. Dovrà essere, e certamente sarà, un anniversario indimenticabile !

Per chiudere, una domanda personale. Cosa mi puoi dire di Massimo Veneziano sportivo?

Un mediocre tennista, uno scarso calcettaro, un saltuario frequentatore della palestra, e un neofita del canottaggio, ma complessivamente un amante dello sport. Nella mia giovinezza ho praticato il karate tradizionale per oltre 20 anni, purtroppo al di fuori del Circolo, raggiungendo la qualifica di maestro cintura nera 4 dan. Ritengo che la pratica dello sport sia un’ attività fondamentale per la nostra salute , per la capacità di aggregazione, per la conoscenza ed il miglioramento di noi stessi. La consiglio a tutti.


Nessun Commento per “IL PRESIDENTE DEL CENTENARIO”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

TENNIS OGGI: nel numero di Novembre 2018

  • Naomi incanta. Di cognome fa Osaka, esattamente come la città che le ha dato i natali, ed è un riuscitissimo incrocio di razze dato che la madre è giapponese e il padre haitiano. I fans e gli sponsor impazziscono per lei, che ormai naviga stabilmente tra le top-five.
  • La Davis che verrà. In attesa dell'atto finale della Coppa 2018 tra Francia e Croazia, vi raccontiamo tutti i cambiamenti che il prossimo anno rivoluzioneranno il torneo a squadre più prestigioso del tennis.
  • Attenti a quell'aussie! Si chiama John Millman e finché non ha battuto Roger Federer sul palcoscenico degli US Open era sconosciuto ai più. Il 29enne di Brisbane è infatti sbocciato in ritardo a causa di una lunga serie di infortuni.