IL TERZO UOMO AZZURRO A GINEVRA

L’Italia è sotto nella semifinale di Coppa Davis in Svizzera, ma sugli spalti i tifosi azzurri si difendono alla grande e non sfigurano tra i 18mila del Palaexpo di Ginevra. A guidare i nostri connazionali due capi ultras d’eccezione: Flavia Pennetta e Max Giusti
sabato, 13 Settembre 2014

Ginevra (Svizzera). Ci sono volute quasi quattro ore di gioco e una rimonta da uno svantaggio di due set ad uno, ma alla fine, con orgoglio e coraggio, Simone Bolelli e Fabio Fognini sono riusciti a tenere in vita la squadra azzurra nella semifinale di Coppa Davis contro la Svizzera, portando a casa il punto del doppio, che, quanto meno, costringerà sua maestà Roger Federer a scendere nuovamente in campo domani, per mettere la propria prestigiosissima firma sulla conquista della seconda finale elvetica nella storia della gloriosa insalatiera (la prima risale alla sconfitta patita nel 1992 contro gli Stati Uniti).

Una semifinale che l’Italia ha iniziato da netta sfavorita e che, a meno di “miracoli di San Gennaro” (Fognini dixit), ci vedrà alla fine sconfitti contro la corazzata rossocrociata, principale candidata alla vittoria della 102esima edizione della competizione a squadre più importante del mondo. Ma sfavoriti, almeno sulla carta, non lo eravamo soltanto sul campo, ma anche sugli spalti, visto che dovevamo fronteggiare la suggestiva cornice dei 18mila svizzeri del Palaexpo di Ginevra. Un mare di folla, che difficilmente si incontra in un torneo di tennis indoor.

E invece, almeno la gara del tifo, forse siamo riusciti a vincerla, grazie ai numerosi italiani, che, approfittando della vicinanza territoriale con la Federazione elvetica, hanno gremito gli spalti ginevrini, formando un buon numero di macchie azzurre, nel mare rossocrociato. Ovviamente la sfida cromatica non poteva essere vinta dai nostri connazionali, che per quanto numerosi, erano comunque in netta inferiorità rispetto al pubblico di casa. Durante il doppio però, i nostri sono stati in grado di dominare la scena almeno dal punto di vista acustico, guidando la rimonta di Bolelli e Fognini. Più di una volta infatti, soprattutto nelle fasi più calde e favorevoli ai nostri alfieri, i tifosi provenienti dal Belpaese sono riusciti a sovrastare, con il coro “Italia, Italia”, il mantra svizzero “Hopp Suisse” (Forza svizzera. Per gli appassionati di linguistica, tale frase è una scherzosa mescolanza tra lo svizzero tedesco “Hopp” e lo svizzero-francese “Suisse”, utilizzata molto spesso dai sostenitori sportivi elvetici).

E chi c’era a guidare i tifosi azzurri, nelle vesti improvvisate di capi ultras? Flavia Pennetta e  Max Giusti. La campionessa pugliese, apparsa più innamorata che mai del suo Fabio Fognini, è stata più volte sorpresa dalle telecamere del Palaexpo a saltare, esultare e soffrire con i nostri doppisti e nelle fasi finali del match si è proposta anche come autentica guida per gli altri tifosi italiani, con numerosi incitamenti a fare più rumore e a far sentire il sostegno ai nostri ragazzi. Lo stesso ha fatto anche il noto attore e comico romano, che oltre ad essere un celebre volto della televisione nazionale, è anche consigliere federale della Fit.

Se oggi questi due eccezionali capi-ultras hanno in qualche modo aiutato Fognini e Bolelli a riaprire il match, domani dovranno cercare di fare di meglio, visto che Fabio prima ed eventualmente Simone poi, saranno costretti a scalare due montagne più che imponenti, rispondenti ai nomi di Roger Federer e Stanislas Wawrinka. Qualora l’Italia dovesse riuscire nella clamorosa rimonta, allora Flavia e Max potrebbero proporsi come amuleti ufficiali della nostra nazionale di Coppa Davis.


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