IL TRASCURATO DOPPIO MISTO

Tennis. La coppia formata da Max Mirny e Andrea Hlavackova ha alzato il titolo in questa edizione 2013 degli Us Open. Ma la disciplina è ancora capita soltanto da pochi appassionati
sabato, 7 Settembre 2013

Tennis. Si è concluso da poco il tabellone del doppio misto, il primo ad assegnare un trofeo in questi Us Open 2013. A trionfare sono stati l’esperto doppista Max Mirny e la ceca Andrea Hlavackova, ottava nel ranking femminile di doppio, che in finale hanno sconfitto il duo composto da Santiago Gonzalez e Abigali Spears con il punteggio di 7-6(5) 6-3. Il bielorusso e la ragazza nata a Plzen si sono dunque divisi il montepremi di 150,000 dollari, l’equivalente del premio per un quarto turno nel singolare. Il doppio misto è stata sempre una disciplina affascinante, molto apprezzata nei circoli di tennis a livello sociale. Viene giocata solo nelle prove dello Slam e nel passato veniva giocata anche da giocatori e giocatrici che primeggiavano nella classifica di singolare. Oggi purtroppo la situazione è ben diverse e a vedere i partecipanti di questa edizione a New York, non compare nessun top player in tabellone, sia al maschile che al femminile.

I maggiori frequentatori sono poi professionisti avanti con l’età, ormai doppisti a tutti gli effetti, che allungano la loro presenza sui campi da tennis con questa disciplina che prevede un minore dispendio di energie.  In effetti il circuito è diventato sempre più faticoso per i giocatori di oggi e chi punta ad avere una buona classifica in singolare, difficilmente può dedicarsi a tempo pieno anche al torneo di doppio. Rare ed incredibili eccezioni solo le nostre Sara Errani e Roberta Vinci. Ma se tra i tennisti/e di punta sono in molti ad iscriversi al doppio maschile o al doppio femminile in contemporanea al torneo di singolare, sono veramente pochi quelli che si cimentano anche nel doppio misto. Questo magari per evitare di andare “fuori palla” nel corso del torneo. Immaginatevi un Novak Djokovic che aspetta un’ipotetica sfida con un servitore potente come Milos Raonic e si ritrova il giorno prima a dover rispondere al flebile servizio di una Sara Errani o di una Elena Dementieva in un match di doppio misto.  Ecco, non proprio un allenamento indicato. Quindi nel tabellone dei recenti Slam vediamo o ultratrentenni o giovanissimi in rampa di lancio che vogliono giocare il più possibile. Questo però è un peccato, soprattutto dopo aver visto l’affascinante torneo alle scorse olimpiadi di Londra 2012, al quale avevano preso parte i migliori per le rispettive nazioni. A regalare la medaglia d’oro alla propria Bielorussia erano stati Victoria Azarenka e Max Mirny, in finale contro la simpatica coppia britannica formata da Andy Murray e Laura Robson. Nel corso di quel match si erano potuti vedere anche cose piuttosto divertenti, come un uomo che veniva passato a rete da una donna.

E proprio Max Mirny, uno dei più titolati in questa disciplina, afferma che in passato il misto era più noioso e il livello tra sensi opposti era abissale, differenza che oggi si è affievolita. ”Nella finale sono rimasto stupito dalle ottime risposte della Spears al mio servizio, se la cavava piuttosto bene. In passato la donna era molto più un punto debole rispetto ad oggi, mi ricordo che tiravano caramelle dall’altra parte della rete”, afferma il bielorusso nell’intervista post match. E poi per gli amanti del gossip all’interno del circuito, il doppio misto rappresenta spesso un forno dal quale possono uscire amori tra tennisti. O forse, potrebbe essere un modo per le donne di dimostrare il loro valore in campo e avvicinarsi sempre di più alla parità dei montepremi con i colleghi maschi.


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