IMPRESA SUAREZ NAVARRO, SUA LA SEMIFINALE DEGLI ERRORI

Internazionali d'Italia 2015, semifinali. A sorpresa cade Simona Halep in una partita pazzesca in cui si sbaglia tanto
sabato, 16 Maggio 2015

TENNIS – Siamo realisti: Simona Halep e Carla Suarez Navarro avevano già preso un impegno per domenica 17 maggio, giorno della finale femminile agli Internazionali d’Italia. Magari un matrimonio o una prima comunione… Hai visto mai, è periodo… La notizia è: Carla Suarez Navarro batte Simona Halep con il punteggio di 2-6, 6-3, 7-5. A sorpresa è della spagnola il primo posto disponibile nel match decisivo che assegnerà il titolo 2015. Un risultato straordinario per lei che, a Roma, non era mai andata oltre i quarti di finale. Ma è anche vero che Simona Halep e Carla Suarez Navarro, soprattutto nei primi due set, fanno di tutto per complicarsi la vita e, dunque, onorare il fantomatico impegno preso. Spesso è un curioso sbattere di palline in cui regnano gli errori, le incertezze, le palle break, i punti buttati, i volti spesso imbronciati dei rispettivi coach. Paradossale il set decisivo, in cui il servizio viene strappato in ben nove occasioni.

Un metronomo comunque la Suarez Navarro in avvio: controlla il gioco, riesce a lavorare bene sul rovescio ancora freddo della Halep che, da par suo, fatica a trovare rimedi accettabili. Tuttavia, sebbene la numero due del mondo perda il servizio nel secondo game, controbreaka subito ed è tutto da rifare per la spagnola. Anzi, la romena passa a condurre (2-1) e prende gradualmente le redini del match. Cerca allora angoli impossibili Carla ma, giocando al limite, gli errori fioccano. Dunque altro servizio strappato e Simona allunga sul 5-2, annulla due palle break nel gioco successivo grazie ad altrettanti sbagli dell’avversaria, butta ancora alle ortiche un set point ma non il secondo. Il 6-2 matura in 36 minuti.

Si apre il secondo set e Simona sembra addirittura padrona del campo. Spavalda si affaccia anche a rete. Ottiene il break ma il vantaggio dura un game appena. Merito dell’avversaria, che torna all’aggressività d’inizio gara. Carla va sul 3-1, ma deve ancora fare i conti con la giornata a servizio non proprio brillante nonché sui frequenti cali di tensione ed è 3-2. Fortuna per lei che anche la Halep non sia impeccabile; c’è anche una racchetta sbattuta violentemente a terra in un gesto di stizza. Tradotto in punti fa 4-2, poi 5-2. Su servizio Halep, Suarez Navarro spreca tre comodi set point e butta in rete il quarto dopo il bell’angolo trovato dalla Halep: 5-3. Sciupato anche il quinto set point, il sesto è merito di una Halep ancora incisiva. In bambola la spagnola, mentre la romena spara su Marte due colpi da giocare a campo aperto. Il settimo set point è quello buono: 6-3 Suarez Navarro.

Nella terza frazione il ritmo è serrato, gli scambi prolungati. Ad ogni modo, i rispettivi servizi non sono certo le armi in più, mentre gli errori continuano a fioccare. E Simona Halep? Un disco rotto: va sotto di un break, ma tanto dall’altra parte trova subito il controbreak (1-1)… Va sotto di un altro break, ma tanto dall’altra parte trova subito un altro controbreak (2-2)… Va sotto di un altro break (bravissima in questo caso la spagnola ad aprire il campo e fare male all’avversaria), ma tanto dall’altra parte trova subito un altro controbreak (3-3)… Va sotto di un altro break, ma tanto dall’altra parte trova subito un altro controbreak (stupendo il passante di rovescio che lo chiude, 4-4)… Annulla due palle break cogliendo la riga una volta col dritto, l’altra col rovescio, e si porta in vantaggio 5-4; la Suarez Navarro pareggia e – SORPRESA DELLE SORPRESE – arriva il break in favore della spagnola. Da un errore, non da un vincente. In rete finiscono poi i due match point della iberica sul 6-5. E in rete finisce infine il rovescio della Halep sul 6-5 e vantaggio per l’avversaria. Lacrime di gioia, comprensibili, nell’angolo della spagnola dopo due ore e ventinove minuti di sofferenza.


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