INDIAN WELLS: SERENA DICE ANCORA NO

Serena Williams dice ancora no al torneo di Indian Wells. Dopo le speranze alimentate nei giorni scorsi, il dietro-front della tennista americana che prolunga così un boicottaggio lungo 12 anni.

Tennis – Sembrava l’anno giusto per la riconciliazione, invece anche l’edizione 2014 degli Indian Wells si svolgerà senza le sorelle Williams.

Nei giorni scorsi si era paventata l’ipotesi che Serena avrebbe finalmente interrotto il boicottaggio familiare nei confronti del torneo, presentandosi sul cemento del Bnp Paribas Open dopo un’assenza lunga 12 anni.

Le sue parole dopo gli Australian Open, cariche di significati e direttamente ispirate dalla figura massima della lotta all’apartheid Nelson Mandela, sembravano aver dato la spinta giusta (almeno a Serena) per cancellare quella brutta pagina di tennis, scritta nel 2001.

Ma evidentemente i buoni propositi scaturiti dopo la vista del film “Long Walk To Freedom” non sono durati cosi a lungo, ed il dietro-front (se di questo possiamo parlare) è arrivato puntuale come ogni anno.

“Dopo un’attenta considerazione, ho deciso che non tornerò a Indian Wells, ma approfitto per inviare i miei auguri alle persone coinvolte nel torneo”  ha dichiarato Serena nei giorni scorsi.

Si prolunga dunque questa triste storia iniziata durante la semifinale “ fratricida” e mai giocata tra le sorelle William esattamente 13 anni fa.

Serena e Venus, dopo aver sconfitto rispettivamente Elena Demetova e Lindsay Davenport, non si affrontarono in campo per un forfait di Venus a pochi minuti dall’inizio dell’incontro per un problema al ginocchio. L’infortunio non convinse molto gli spettatori che avevano già preso posto sulle tribune assiepate fino all’estremo, scatenando il disappunto generale.

Il dubbio di una decisione presa a tavolino dalle Williams si diffuse immediatamente a macchia d’olio, alimentata anche dal polverone alzato dalla Demetova, addirittura il giorno prima della semifinale.

La tennista russa infatti dichiarò apertamente che secondo lei sarebbe stato Richard Williams a decidere quale tra le due figlie sarebbe dovuta arrivata in finale.

Per dovere di cronaca va ricordato come a Serena, grande favorita ma uscita malconcia e praticamente disidratata dai quarti, avrebbe giovato e non poco un giorno in più di sosta, guadagnando un posto in finale senza faticare ulteriormente.

Ma queste sono solo supposizioni che non hanno grosse fondamenta, quello che invece passò alla storia fu la rottura tra le William e quel pubblico “amico” che le aveva sempre coccolate ed osannate.

Da una parte dunque i fan, che si sentirono traditi dalle loro beniamine, e dall’altra le due sorelle che non faticarono a leggere tra le urla di disapprovazione, anche pesanti offese a sfondo razziale.

La goccia che fece traboccare il vaso fu comunque la finale dove Serena affrontò e superò sul campo Kim Clijisters, senza però riuscire a sconfiggere l’ostilità dei 15.000 che, dalle tribune fecero piovere fischi ed insulti nei confronti della famiglia Williams. Due ore di gioco trascorse in un inferno, nel quale difficilmente rivedremo le due sorelle, che ancora oggi mostrano evidentemente i segni di una ferita difficile da rimarginare.

Nel 2009 Serena, nello scrivere la sua biografia, non mancò di sottolineare lo strappo con il torneo mettendo, nero su bianco la sua intenzione di non tornare mai più ad Indian Wells, neanche se minacciata di dover pagare una multa pari ad milione di dollari.


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