INDIAN WELLS, SUBITO FUORI FABBIANO, VANNI E QUINZI

I tennisti azzurri sono stati battuti nel primo turno delle qualificazioni rispettivamente dallo statunitense Marcos Giron, dal giovane serbo Miomir Kecmanovic e dall'australiano Alex Bolt. Avanza Salvatore Caruso dopo il ritiro di Paolo Lorenzi

TENNIS – E’ iniziata male l’avventura della pattuglia di tennisti italiani al Masters 1000 di Indian Wells. Thomas Fabbiano e Luca Vanni infatti sono stati sconfitti nel primo turno delle qualificazioni rispettivamente da Marcos Giron (6-3 2-6 6-4 il punteggio finale in favore dello statunitense) e il giovanissimo classe 1999 Miomir Kecmanovic (6-3 6-2 lo score mandato a referto dal serbo).

FABBIANO

Ad aprire le danze è stato Thomas Fabbiano, che da numero 5 del seeding è uscito di scena al termine di un incontro altalenante, nel quale ha pagato prezzo un paio di passaggi a vuoto accusati proprio nei momenti decisivi. Nel primo set l’azzurro era riuscito a recuperare un break di svantaggio (da 1-3 a 3-3), ma poi nell’ottavo game ha ceduto nuovamente la battuta permettendo al suo avversario di mettere in tasca poi il parziale sul 6-3. Nel secondo parziale invece Fabbiano ha letteralmente dominato, concedendo solo le briciole a Giron che ha ceduto nettamente sul 6-2 senza mai riuscire a creare la minima difficoltà all’azzurro, eppure nel terzo e decisivo set lo statunitense è riuscito a ritrovarsi e a tenere testa a Fabbiano, che ha pagato a carissimo prezzo il break concesso nel quinto gioco dopo che nei primi due turni di battuta non aveva concesso neanche un punto al suo avversario. Giron quindi forte del vantaggio ha gestito bene i successivi game al servizio, e l’azzurro non è più riuscito a risalire la china, fino al definitivo 6-4 che lo ha estromesso dal torneo.

VANNI

E’ andata ancora peggio poi, nel match successivo, a Luca Vanni, sconfitto nettamente dal giovane serbo Miomir Kecmanovic con un 6-3 6-2 piuttosto netto. Nel primo set Vanni ha ceduto subito il servizio nel secondo game, e non è mai riuscito ad impensierire il suo avversario in risposta, mentre nel secondo parziale Kecmanovic, che in tutto l’incontro non ha concesso alcuna palla break, è salito velocemente sul 4-0 e ha archiviato agevolmente la vittoria sul definitivo 6-2, fermando sul nascere le speranze di Luca Vanni di poter ambire a raggiungere il tabellone principale di Indian Wells.

QUINZI

Non c’è stato niente da fare successivamente nemmeno per Gianluigi Quinzi, visto che l’attuale numero 147 del mondo è stato battuto dall’australiano Alex Bolt (numero 125 della classifica mondiale Atp) 6-4 7-5, mentre avanza al turno decisivo delle qualificazioni Salvatore Caruso, che nel “derby” tutto italiano con Paolo Lorenzi ha approfittato del ritiro del senese sul 5-4 del primo parziale. Ora quindi, per riuscire a centrare un posto nel tabellone principale del Masters 1000 di Indian Wells, Caruso dovrà battere l’indiano Prajnesh Gunneswaran (numero 97 del mondo).

(Nella foto Thomas Fabbiano – www.zimbio.com)


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