INSULTI DA “TOP TEN”

Non sempre il tennis è rispetto, eleganza e stile. Ogni tanto qualche protagonista si lascia andare, ed allora ecco la classifica dei migliori insulti di tutti i tempi, stillata dal portale americano thetennispace.com
venerdì, 11 Aprile 2014

Tennis – Una delle regole non scritte nel tennis è la stretta di mano a fine match con l’avversario. Il rispetto, nei confronti di chi si ha di fronte, fa parte del dna di questo sport, ma ogni tanto accade che alcuni interpreti si lasciano andare ad esternazioni più o meno colorite.

Le dieci migliori fanno parte di una divertente top ten che abbiamo voluto riproporre di seguito:

Mancanza d’aria. Non tirava letteralmente “aria buona” in Zambia quando giocavano contro Lighton Ndefwayl e Musumba Bwayla. Il primo dopo una sconfitta dichiarò apertamente:

“Musumba Bwayla è un uomo stupido e un giocatore senza speranza , ha un enorme naso ed è strabico , e le ragazze lo odiano. Mi ha battuto perché il mio sospensorio era troppo stretto e perché quando serve, lui fa dei peti , e questo mi ha fatto perdere la concentrazione. “

John McEnroe non le manda a dire e dopo aver perso con Brad Gilbert al Madison Square Garden nel 1980 parla del suo avversario in maniera piuttosto diretta:
” Gilbert , non meriti di stare in campo con me . Tu sei il peggiore, un fott…peggiore ” .

Anche Andre Agassi fa parte della speciale classifica, e questo non meraviglia nessuno. Certo che all’epoca, Pete Sampras, un minimo di stupore lo avrà avuto sentendo quello che il “bad boy” di Las Vegas riuscì a dire suoi confronti:

“Pete gioca come un robot, è un pappagallo . Invidio l’ottusità di Pete, vorrei poter emulare la sua spettacolare mancanza di ispirazione , e la sua peculiare mancanza di necessità di ispirazione. “

Questione di donne  tra Anna Kournikova e Martina Hingis. Dopo aver subito un doppio 6-0 la tennista russa ammise la sconfitta sul campo rivendicando un primato più fashion che sportivo:
« Hai vinto , ma io sono più bella e più commerciabile di te. “

Politically scorrect John McEnroe , che colpito inavvertitamente da una pallina scagliata dal suo avversario di nazionalità ceca, non accetto’ le scuse rincarando la dose:

” Te ne pentirai di avermi colpito, fott…. di un comunista. “

Pensiero “poco” stupendo. Ancora John McEnroe che dopo le risposte a freddo, regala alla classifica una serie di riflessioni sul collega Ivan Lendl :
“Ho più talento nel mio mignolo che Lendl in tutto il corpo . Il ragazzo non è stato un bene per il tennis, è egoista e non è certo il tipo di ragazzo che tira fuori il meglio dagli altri. Ha ferito la popolarità di questo gioco. A voi piace che un robot sia il numero uno al mondo ?”

Non solo moda. A Wimbledon 2008 Alla Kudryavtseva compie un miracolo e batte Maria Sharapova. Soddisfazione da parte della tennista moscovita che superando la connazionale svelò il segreto del suo successo. Tutta una questione di stile:
“E’ stato molto piacevole per me battere Maria . Perché ? Non mi piace il suo vestito. Lei ha il coraggio di sperimentare e io le do credito per questo, ma c’è un limite a tutto . Il suo look è stato uno dei motivi per cui l’ho battuta”.

Il “Re” contro il Regno Unito. A sorpresa entra in classifica anche Roger Federer, che un  giorno (prima di Wimbledon 2013) parlando del tennis britannico disse:
“Quanto tempo è passato dall’ultimo successo di uomo britannico in uno Slam ? Come , 150 mila anni. “

Amici mai. Boris Becker su Pat Cash dopo averlo battuto a Wimbledon alla fine del 1980 :
“Cash non è una delle mie persone preferite. E’ un giocatore aggressivo e fastidioso. Non parlo molto spesso con lui e non sono il solo ” .

Da “padre” a figlio. Secco Jimmy Connors si rivolse a John McEnroe :
“Zitto, devi crescere, sei solo un bambino. Io ho un figlio della tua età ” .


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