INTERNAZIONALI, A HINGIS E CHANG LA RACCHETTA D’ORO

Alle due leggende del tennis il premio che arriva a contorno del torneo capitolino. Superato il record di spettatori sugli spalti
mercoledì, 13 Maggio 2015

TENNIS – Lei bella ed emozionata. Il vestito corto che strappa ai tifosi qualche occhiatina maliziosa sugli spalti del Centrale. Lui in camicia e pantalone scuro, serissimo. Anzi, quasi scuro in volto. Lei è Martina Hingis, lui Michael Chang. La strana coppia entra in campo prima di Roger Federer e Pablo Cuevas e strappano applausi. In campo anche Nicola Pietrangeli e Lea Pericoli, a consegnare loro la Racchetta d’Oro, il premio che fa da contorno agli Internazionali d’Italia al Foro Italico. Poi gli applausi, l’omaggio a due carriere straordinarie, due campioni che hanno scritto pagine memorabili nella storia del tennis. Il bello è che ne scrivono anche ora: lei, continuando a far parlare di sé vincendo in doppio; lui, allenando Kei Nishikori, oramai habitué nella top 10 del ranking Atp.

“Martina? Non esiste una vera e propria motivazione per cui le assegniamo questo premio – ha detto Nicola Pietrangeli al pubblico sugli spalti – E’ una giocatrice che ha vinto praticamente tutto. Solitamente, la Racchetta viene consegnata a un ex giocatore, ma stavolta abbiamo fatto un’eccezione perché Martina è Martina”.

Serio, serissimo Chang, anche quando gli viene chiesto di ricordare l’oramai leggendario servizio dal basso che eseguì nel 1989, nel match contro Ivan Lendl valevole per gli ottavi di finale di Roland Garros. Un gesto semplice, rimasto scolpito nella pietra. “Bah, è difficile da spiegarlo anche a distanza di tutti questi anni. Ero in preda ai crampi e il mio servizio era arrivato a velocità pietose, non riuscivo più a spingere. Dovevo fare qualcosa e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella. Comunque non l’ho fatto più”.

Martina se l’è invece “cavata” con un diplomatico “Roma mi ha sempre regalato tante emozioni. E’ un onore per me essere qui oggi e ritirare questo premio”. Altro tipo di emozione per gli spettatori, che hanno assistito al match di Roger Federer, una leggenda, dopo aver salutato altre due leggende. Che serata…

La Racchetta d’Oro è un premio ideato da Lino Cascioli, come ha giustamente ricordato stamani il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenuto al pranzo organizzato nell’area dedicata alla Federazione Italiana Tennis nel Villaggio Ospitalità del Foro Italico.

RECORD – Tantissima, oggi, la gente al Foro per il secondo turno degli Internazionali d’Italia. La federtennis comunica che è stato superato il tetto dei 31.000 spettatori paganti. Per la precisione, sono stati in totale 31.099: 21.320 nella sessione pomeridiana, 9.779 in quella serale. Il record precedente era di 30.026, stabilito mercoledì 14 maggio 2014, nell’edizione scorsa.


Nessun Commento per “INTERNAZIONALI, A HINGIS E CHANG LA RACCHETTA D'ORO”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.