MURRAY E FEDERER RELAX E POSITIVITA’

Si allenano già da qualche giorno al Foro Italico, Andy Murray e Roger Federer hanno voglia di ben figurare agli Internazionali BNL d’Italia. Davanti ai giornalisti sono apparsi rilassati. Merito dei loro spostamenti in jet privato, ma non solo…
domenica, 12 Maggio 2013

Tennis – Appena Andy Murray e Roger Federer varcano la soglia della sala conferenze stampa del Centrale del Foro Italico è evidente che entrambi sono rilassati, tranquilli, ben disposti perfino con i giornalisti, che in apertura di torneo fanno (o meglio facciamo, visto che siamo a tutti gli effetti compresi in tale categoria) domande tutt’altro che geniali.

Così, dai quesiti un po’ deboli di inizio Internazionali BNL d’Italia, esce fuori che i “bigs” del tennis hanno trovato un nuovo modo di viaggiare: utilizzano – soprattutto nelle tappe brevi  – dei jet privati. “E’ più comodo, senz’altro – afferma Roger – specialmente viaggiando con tutta la famiglia. Non si aspettano ore e ore all’aeroporto, non c’è pericolo di perdere il bagaglio, e si arriva prima. Meglio di così, ci guadagno in salute perché non mi stresso, e a questo stadio della mia carriera per me è una cosa fondamentale”. Andy è del suo stesso avviso: “Sì, conviene, venendo a Roma da Madrid ho persino dato uno strappo a Tsonga. Abbiamo cenato insieme prima di partire e lui mi ha pagato la cena. E’ stato conveniente per tutti e due!”. “Anche a me è capitato di dare un passaggio, l’anno scorso a Nadal e alla sua fidanzata. Andavamo da Toronto a Cincinnati. Di solito, però, viaggio anche con le gemelle e il mio jet è al completo!”.

Ma torniamo al tennis giocato: prima Murray (alle ore 13:00) e poi Federer (alle 15 e 30), hanno spiegato a che punto si trovano della loro preparazione sulla terra battuta, un pezzo avanti lo scozzese e ancora un po’ indietro lo svizzero, che ricordiamo è rientrato alle gare la settimana scorsa a Madrid dopo un periodo di riposo (Federer vuole tentare di arrivare in condizione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e visto che non è più un ragazzino ha deciso di cambiare programmazione, diminuendo le settimane di gioco).

“Quello che mi porta dal cemento sulla terra battuta – ha dichiarato il britannico – è il cambio di superficie più difficile per me. Ho disputato già i tornei di Monte Carlo e Madrid, ma in Spagna l’altitudine rende tutto più rapido, molto diverso da qui a Roma, dove si torna a giocare sul livello del mare. La scorsa settimana non ho dato il meglio di me nei punti chiave delle partite, ma mi sono creato molte occasioni ed è questo che voglio continuare a fare. In questi giorni mi sono allenato bene e sono fiducioso di poter acquisire fiducia man mano che la gara andrà avanti. Punto al risultato più che al bel tennis”.

Gli fa eco King Roger: “Mi sono allenato tre ore oggi e altrettante ieri sul Centrale. Sto cercando di ritrovare il feeling giusto con il rosso, visto che il mio rientro a Madrid è stato piuttosto duro, non controllavo bene i miei colpi. Comunque, è chiaro che andando avanti non potrò che migliorare e poi, in vista del Roland Garros io sarò avvantaggiato rispetto ai miei colleghi perché avendo osservato qualche settimana di riposo sarò più fresco di loro, soprattutto mentalmente. Devo solo cominciare a vincere qualche partita”.

Il clima poco stabile di questo bizzarro maggio 2013 per ora è mite e gradevole e – vantiamoci pure – il Foro Italico è più che mai una meraviglia, con i suoi grandi spazi aperti, i cespugli di rose fiorite ovunque e il marmo candido che lo caratterizza percorribile fino all’interno dell’ex Aula Bunker. Quest’ultima, dalle facciacce cupe dei mafiosi per la prima volta è passata a ospitare le leggiadre hostess e i tanti invitati degli sponsor inseriti nel Villaggio Ospitalità. Un bell’acchiappo per l’impianto dedicato al tennis. Il più bello stadio del mondo fa da palcoscenico ai campioni più forti del circuito. Che i giochi abbiano inizio!


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