FEDERER GIGANTE D’ARGILLA

Da qui al Roland Garros il destino del grande Roger Federer è incerto. I problemi alla schiena lo fanno camminare sulle uova, e addirittura non sa se riuscirà a scendere in campo domani al Foro Italico malgrado la bella vittoria di oggi contro il talentuoso Alexander Zverev
mercoledì, 11 Maggio 2016

Tennis – Sembra leggermente spento “King Roger”, mentre si cala nell’espressione impenetrabile che assumono quasi tutti i “Big” della racchetta in conferenza stampa. Oggi in campo è stato all’altezza del giovane e talentuoso Alexander Zverev, regolandolo in due set secchi, ma il gigante di Basilea ha i piedi di argilla perché è reduce da un infortunio alla schiena che lo sta tenendo lontano dalla sua forma fisica migliore e lo obbliga a vivere alla giornata.

Che feeling hai avuto oggi in campo dopo l’inforunio alla schiena che ti ha fatto saltare Madrid la settimana scorsa?
Ci sono andato molto cauto, e sono estremamente felice perché pensavo che avrei perso in due set secchi e invece ho vinto in due set. Questo, ovviamente, mi dà informazioni positive riguardo alla mia condizione, sia che io decida di giocare ancora domani oppure no.

Hai chiesto tu di scendere in campo nelle ore più calde della giornata?
No, credo che sia stata una scelta mirata per non mettermi in un orario “prime time”, visto che rischiavo di perdere subito. Io, invece, ho chiesto di non giocare prima di mercoledì per avere più tempo per recuperare dall’infortunio.

Quindi non sei sicuro di poter competere domani?
Vediamo come mi sveglio domani mattina. Faccio un piccolo passo alla volta, e anche in allenamento ogni 15 minuti vedo con il mio staff se posso spingermi ancora oltre oppure no.

La tua tattica in campo è stata molto intelligente, quanto ti è servito allenarti in passato con Zverev e che cosa pensi di lui come giocatore?
Alexander è talentuoso e si aspetta molto da se stesso. Non vedeva l’ora di scendere sul centrale contro un tennista forte, e quindi oggi deve aver sentito una bella pressione addosso. Anch’io ho dovuto giocare con quello che avevo data la mia precaria forma fisica, ma penso che se io avessi spinto di più anche lui avrebbe alzato il suo livello di gioco. E’ chiaro che se fosse riuscito a portarmi al terzo set avrebbe avuto parecchie chances di vincere. C’è stata una combinazione di fattori, e non credo che il fatto di esserci allenati insieme in passato abbia avuto rilevanza.

Ritieni Zverev capace di diventare un futuro top-five o addirittura il leader mondiale?
Ha certamente talento ed è ancora nella fase di apprendimento, quindi da adesso in poi non farà che migliorare. Certamente arriverà molto in alto, ma se sarà un n.1 non si può dire, per quello ci vuole la giusta alchimia tra consistenza di gioco, forma fisica e forza mentale. Io glielo auguro di cuore.

Per quale ragione si è interrotto il tuo proficuo sodalizio con Edberg?
All’inizio Stefan avrebbe dovuto restare al mio fianco per un solo anno, e poi invece sono diventati  due, cosa già abbastanza eccezionale per uno che non desiderava viaggiare. Quindi io già sapevo da molto tempo che non l’avrei avuto con me nel 2016… ma sono comunque felice perché ho potuto godere del suo apporto più a lungo del previsto. Edberg è il mio idolo e adesso è diventato anche un caro amico.

Perché, con tanti appuntamenti importanti in arrivo, oggi hai deciso di rischiare scendendo in campo se già sapevi di non poter dare il cento per cento?
Era inutile che io continuassi a giocare solo in allenamento, dovevo verificare che cosa sarebbe successo in partita. E poi, qualunque cosa mi fosse accaduta, ci sarebbero stati ancora dodici giorni per recuperare prima di Parigi. Diciamo che ho preso un rischio calcolato.

Visto i tuoi guai fisici, hai mai pensato di rivedere il tuo programma per dare il meglio di te alle Olimpiadi di Rio de Janeiro?
Rio al momento non è affatto una mia priorità. L’unico mio scopo è quello di ritrovare la forma fisica, dalla quale mi sento parecchio lontano. Avrò tanto da lavorare e da sudare da qui ai Giochi!

Quanto tieni a vincere qui, l’unico torneo importante che ancora manca al tuo plalmarès?
Mi piacerebbe molto aggiungerlo tra i miei trofei, ma di certo non succederà quest’anno. Non accadrà questa settimana, magari l’anno prossimo…


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