IL SOGNO DI ANDREAS SEPPI: MISSIONE TOP 20

Un Seppi non al top al Foro Italico: "Soffro ancora per un virus preso a Madrid. Se starò bene contro Haas potrò batterlo"
domenica, 11 Maggio 2014

TENNIS – Bianco latte Andreas Seppi. E con un sorriso forzato, segno a quanto pare di un fastidioso virus intestinale che ancora lascia strascichi. Andreas Seppi però guarda avanti e sfodera a un certo punto un sorriso svagato. In conferenza stampa, agli Internazionali Bnl d’Italia numero 71, c’è da parlare di aspettative per il futuro: “Spero di prolungare la mia carriera più a lungo possibile. Fin quando mi divertirò, fin quando avrò voglia di scendere in campo spero di giocare”. E sui sogni: “Spero (notare l’abuso di questo verbo, ndr) di tornare quanto prima tra i primi trenta. Poi di tornare tra i primi venti”.

PERICOLO HAAS – Calma e gesso. Per ora, l’altoatesino occupa il numero 34 nel ranking. Per ora, il trentenne bolzanino che in carriera ha toccato la diciottesima posizione ha un altro problema. Paradossalmente un “problema col tedesco”. Ossia con l’eterno Tommy Haas, 36 anni, numero 17 del mondo, contro il quale vanta una sola vittoria in sei confronti.
“Mi sento abbastanza bene in vista di questo match per il primo turno qui al Foro. A Madrid, purtroppo, sono stato preda di un virus che mi ha fatto star male per un paio di giorni. Fino a venerdì è stato un inferno e mi sento ancora debole. A proposito di Haas, l’ultima partita contro di lui è stata buona. Potevo anche vincerla. Lui è sempre avversario tosto, aggressivo e con un buon servizio. Per quanto mi riguarda sfrutterò domani come giorno di pausa per continuare a riprendermi e concentrarmi al meglio in vista della partita di martedì”.

FATTORE ROSSO – Foro Italico uguale pressione? Andreas scrolla le spalle: “A Roma comunque la pressione c’è. E’ l’unico torneo grande che abbiamo in Italia ed è ovvio che ci tieni a fare bene. Ripeto: riguardando l’ultimo match contro Haas dico che non sono andato male. Ho visto che se sto bene posso batterlo. Mi preoccupa maggiormente la mia condizione fisica”.
Altro fattore non certo trascurabile (per ovvie ragioni): la terra. “Quest’anno mi sono preparato meglio soprattutto per la stagione su questa superficie, dove voglio fare senz’altro meglio dell’anno scorso. Voglio fare bene”.
Il sorriso, qui, è sincero.


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