SORPRESA FLAVIA PENNETTA: ROMA NON SEMPRE TI SOSTIENE

La brindisina parla di fischi ascoltati durante il secondo set. "Questa cosa è tipicamente italiana. Il pubblico può aiutarti tantissimo, ma a volte ti penalizza. Noi giocatori siamo come gladiatori, soltanto che al posto dei leoni ci sono le racchette".

TENNIS – A riscaldare la fresca serata al Foro Italico, complice un vento fastidioso, ci pensa una Flavia Pennetta vispa. Che contro la svizzera classe 1997 Belinda Bencic vince il primo set 62, scivola nel secondo 26, ma risorge alla grande 63 nel terzo. Applausi dagli spalti del Pietrangeli per la terza azzurra di giornata a raggiungere gli ottavi di finale agli Internazionali Bnl d’Italia. Applausi, sì, ma a quanto pare anche qualche fischio, che al termine del match scatena una reazione stizzita da parte della 32enne brindisina numero 12 del mondo: “Ne ho parlato anche con il mio staff. Giocare a Roma è un’emozione fantastica, ma oggi mi sono resa conto che il pubblico è sì meraviglioso, può darti tantissimo, ma può anche toglierti altrettanto. Può caricarti alla stragrande quando sei avanti, ma quando sei in difficoltà muore, non ti sostiene. Talvolta arrivano poi frasi infelici. C’è stato un momento nel secondo set in cui qualcuno ha addirittura fischiato”. Appunto.

Poi una frase che sembra uscire di bocca, guarda caso, al Fabio Fognini visto ieri: “Noi giocatori cerchiamo di dare il massimo, la delusione è più nostra che del pubblico se le cose si mettono male”. E ancora: “I tifosi credono che noi dobbiamo vincere per loro, ma ciò che facciamo è per noi e anche per loro”.

GLADIATORI – Ma Flavia non si ferma qui. Il sorriso è al solito candido, ma c’è tanto rammarico nelle sue parole: “Questa cosa, devo dirlo, è tipicamente italiana. Tu sei a casa tua, devi tenere sempre su il tuo giocatore. Se non lo sostieni tu, chi dovrebbe farlo?”

Poi quella metafora: “Sembra quasi di essere dei gladiatori. Soltanto che al posto dei leoni ci sono le racchette”.

OTTAVI DI FINALE – La Pennetta parla mentre sul Centrale si gioca Nadal-Simon. Successivamente, toccherà a quel Jelena Jankovic-Svetlana Kuznetsova che decide proprio l’avversaria della pugliese agli ottavi di domani alla Supertennis Arena. “Contro l’una o l’altra non fa alcuna differenza. Sarà comunque una partita durissima”.

Alle spalle, invece, c’è la giovanissima Bencic, 17 anni appena. “Gioca molto molto bene. Ha un ordine nel gioco pazzesco. Poi colpi solidi e, soprattutto, non ha paura: è una gran cosa questa, perché affronta con tranquillità tutto. Sì, la vedo molto bene per il futuro”.

Flavia, invece, ringrazia il nuovo allenatore: “Ho avuto tanta fortuna a incontrare Salvador (Navarro, ndr). Mi sta aiutando sotto molti aspetti. Sul piano tecnico ha un approccio più aggressivo, cerca di più il punto. Fai un pochino di fatica in più con lui, ma lo accetti”.


Nessun Commento per “SORPRESA FLAVIA PENNETTA: ROMA NON SEMPRE TI SOSTIENE”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Ottobre 2019

  • Sinner scatenato. Partito dalle qualificazioni, il 17enne altoatesino ha infuocato gli Internazionali d'Italia! Scoprite la sua storia nell'ultimo numero di Tennis Oggi.
  • Che caratteraccio Daniil! Medvedev ha un temperamento a volte iroso che lo rende poco simpatico, ma il suo tennis imprevedibile che non piace agli avversari piace molto al pubblico...
  • Il grande talento di Bianca. La Andreescu è la prima tennista nata nel Terzo Millennio capace di conquistare un titolo Slam. Ci è riuscita agli US Open sulla pericolosissima beniamina di casa Serena Williams.
  • Un secolo di gloria. Lo storico Circolo Canottieri Roma ha compiuto 100 anni e ha festeggiato con una favolosa festa alla quale sono intervenuti 500 soci ed ospiti illustri del mondo sportivo, artistico e culturale. A concludere la serata dei sontuosi fuochi d'artificio.