“INTERNAZIONALI? A ROMA A SETTEMBRE O OTTOBRE, A MENO CHE… “

Il presidente della Fit Angelo Binaghi ha fatto il punto della situazione sul Masters 1000 italiano e sull'intero movimento tennistico nazionale
mercoledì, 6 Maggio 2020

TENNIS – “Se non si verificheranno scenari apocalittici, gli Internazionali d’Italia si svolgeranno nella loro sede naturale di Roma a settembre, oppure nei primi giorni di ottobre”. Con queste parole il presidente della Fit Angelo Binaghi, in una intervista rilasciata a “Il Foglio”, ha fatto il punto della situazione sul Masters 1000 romano, ribadendo la ferma volontà di disputare il torneo pur essendo consapevole della delicata situazione attuale.

“La soluzione più estrema – ha proseguito Binaghi – sarebbe quella relativa allo spostamento dell’evento a Milano oppure a Torino, cosa che andrebbe a configurare una edizione speciale indoor degli Internazionali. Mentre quella più ottimistica sarebbe quella di disputare il torneo nella capitale con le porte aperte al pubblico, predisponendo naturalmente posti distanziati per garantire tutte le misure di sicurezza relative al Coronavirus. Il nostro obiettivo quindi rimane quello di mantenere l’evento a Roma, e lo ripeto, salvo situazioni eccezionali pensiamo di poterlo organizzare a settembre o ottobre”. Il presidente della Fit ha poi parlato anche dell’intero movimento tennistico italiano, chiamato a fare i conti con una situazione tutt’altro che semplice a causa del lungo stop. “Le mie paure più grandi – ha affermato Binaghi – sono legate al futuro del movimento di base, visto che i circa novemila insegnanti dislocati in tutta la penisola non ricevono lo stipendio da due mesi, e i circoli più piccolo rischiano di non riuscire a riaprire dopo questa pausa forzata. Il Ministro Spadafora è stato informato dettagliatamente dell’intera situazione e la mia speranza naturalmente è che possa trovare soluzioni concrete. Credo – ha concluso il presidente della Fit – che sia di interesse nazionale far riaprire i circoli di tennis, basta responsabilizzare i presidenti in modo che siano loro a dover controllare che tutte le misure di sicurezza vengano garantite. In questo modo si potrebbe ripartire senza il timore dei contagi e tutte le realtà, anche quelle piccole, avrebbero la possibilità di andare avanti”.

(Nella foto Angelo Binaghi – www.zimbio.com)


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