MURRAY ATTENDE NADAL

"Sarà un incontro duro, ma allo stesso tempo divertente, perché mi piace giocare contro di lui. Sta giocando un buon tennis in questo momento, specie considerando il lungo break che ha avuto"
giovedì, 29 Marzo 2012

Miami (Stati Uniti) – E’ stata una partita ‘strana’, con molte occasioni per parte e diversi up e down. Questo il giudizio di Andy Murray sul match dei quarti di finale contro Janko Tipsarevic: il numero quattro del Ranking mondiale infatti è riuscito a rimettere in piedi una partita che sembrava oramai persa (anche a causa di qualche problema fisico), portando a casa il successo in tre set.

Cosa è successo quando hai chiamato il time out medico?

Non so esattamente cosa sia successo. Fondamentalmente negli ultimi due set non ho quasi bevuto, eppure il mio livello d’idratazione è rimasto immutato secondo il tester che utilizzo per controllarmi di tanto in tanto. Forse ho bevuto troppo prima del match, non lo so, ma è come se avessi avuto una superidratazione, con troppi liquidi nello stomaco che ballavano e durante un match è una cosa che dà decisamente fastidio. Non è la prima volta che mi succede, un episodio simile mi era capitato anche a Bangkok, quindi devo capire bene di cosa si tratta prima del prossimo incontro.

Comunque quando hai ricevuto il trattamento, le cose sono sembrate andare meglio…

Innanzi tutto ho smesso di bere, poi credo mi abbiano dato un paio di pasticche contro il mal di stomaco, simili a quelle che si prendono contro l’indigestione, un modo per calmare gli spasmi. Negli ultimi due set ho bevuto il minimo indispensabile, quindi per questo dico che probabilmente il problema era legato a quel fattore. Forse ripeto ho bevuto troppo prima, perché comunque faceva caldo e l’umidità era altissima.

In giornate ‘difficili’ come questa, come riesci a dare una svolta al match, visto che le idee possono anche arrivare, ma il fisico non può magari sostenere dei ritmi troppo alti…

Nel primo set forse ho esagerato ed ho realizzato troppi errori, mentre nel secondo ho cercato di rubargli un po’ il tempo da fondo campo, giocando più alto. Di certo per la situazione odierna era impossibile correre da una parte all’altra del campo e chiudere in pochi scambi il gioco. E’ un lavoro più di attesa, bisogna aspettare la palla giusta: magari se hai un vantaggio largo – tipo 40-0 – puoi tentare il colpo, ma è una tattica che in certe condizioni non puoi permetterti sempre, specie quando anche il vento non gioca dalla tua parte.

Adesso ad attenderti ci sarà Nadal, cosa pensi di lui?

Sarà un incontro duro, ma allo stesso tempo divertente, perché mi piace giocare contro di lui. Qui a Miami ha fatto ottimi risultati negli ultimi due anni, quindi credo che anche le condizioni del campo siano buone per il suo tipo di gioco. E’ chiaro che sta giocando un buon tennis in questo momento: la scorsa settimana ha raggiunto le semi e vinto il doppio e sono ottimi risultati considerando anche il lungo break che ha avuto.

Dopo la sconfitta inattesa di Indian Wells, quanto è importante questa semi a Miami?

Mi fa sentire bene: il match di oggi è stato molto importante in questo senso, perché sono stato capace di rimettere in piedi il match nonostante fossi andati sotto di un set e di un break; poi anche nel terzo, quando lui mi brekkato, sono riuscito a risollevarmi grazie al servizio che ha funzionato davvero bene. Ora voglio solo rilassarmi e prepararmi bene per la sfida di venerdì.

In chiusura, giusto una curiosità. Come sono cambiate le dinamiche familiari da quando tua madre è entrata a far parte della squadra di Fed Cup come capitano?

Non credo che sia cambiato nulla a essere sincero. Forse lei personalmente sta viaggiando di più, per seguire le ragazze: infatti la scorsa settimana per la prima volta è andata a Indian Wells. Mi fa piacere vederla in giro, ma realmente tra di noi non è cambiato assolutamente nulla.


1 Commento per “MURRAY ATTENDE NADAL”


  1. Fabio ha detto:

    Vai Andy, ora vedi di far fuori il perenne finto ferito nella semifinale! È la tua occasione. Vogliamo una prova di forza!


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