FARINA: “FEDERER, TIFO PER TE”

Si parla di Australian Open, ma non solo, nell’intervista esclusiva rilasciata a Tennis.it da Silvia Farina Elia, ex giocatrice e attuale voce tecnica di Eurosport. Ma il suo Slam preferito era…
domenica, 15 Gennaio 2012

E’ stata la prima italiana a raggiungere il n.11 della classifica Wta, e lo ha fatto a 30 anni (il 20 maggio del 2002). Ha conquistato tre titoli in carriera e il suo miglior piazzamento in una prova dello Slam sono i quarti di finale conquistati a Wimbledon nel 2003. Ora Silvia Farina si prepara a commentare gli Australian Open su Eurosport. Parla del primo Slam della stagione, ma non solo, in un’intervista esclusiva rilasciata a Tennis.it.

Che ricordi ha degli Australian Open? E’ un torneo che le piaceva?

Sì, gli Australian Open mi piacevano moltissimo. E’ uno dei tornei che riesce a soddisfare meglio tutte le esigenze dei giocatori, l’organizzazione è eccezionale. Tutto ruota intorno ai giocatori, al 100 per cento.

Anche più delle altre prove dello Slam?

Personalmente non è il mio preferito, però per i giocatori è il torneo migliore e anche il pubblico è eccezionale e questo aiuta molto. C’è una atmosfera bellissima.

Il pubblico è particolarmente appassionato?

Sì, in Australia ci sono varie etnie, ci sono gli schieramenti, molti tifosi si pitturano il viso con i colori delle bandiere… Hanno questa usanza. Danno molto colore al torneo ed è una cosa molto carina.

Qual è la sua prova dello Slam preferita?

Il Roland Garros. Forse anche perché si gioca a Parigi… mi piace. Però ovviamente gli Slam sono tutti belli.

Se dovesse fare una classifica?

Metto Roland Garros, Wimbledon, Australian Open e Us Open. Però ripeto che in Australia ci sono comodità particolari, quando giochi hai l’albergo vicino… Poi gli australiani sono molto ospitali.

Il fuso orario, essendoci altri tornei in Australia prima dello Slam, non rappresentava mai un problema?

No, di solito mi abituavo durante i tornei precedenti.

Il clima di Melbourne com’è?

Melbourne viene chiamata la città delle quattro stagioni perché il tempo e la temperatura possono variare improvvisamente. Ci sono delle giornate di un caldo torrido, in cui si fa fatica a respirare, e altre in cui fa freddo, con una temperatura di 20 gradi. In un solo giorno si può passare dai 40 ai 20 gradi e questo non aiuta i giocatori. Bisogna essere abituati ed essere pronti a questi cambi ambientali. In più spesso c’è molto vento. Rispetto a Sydney e Brisbane, a Melbourne bisogna essere bravi ad adattarsi agli improvvisi cambiamenti di clima.

Come occupava il tempo libero durante gli Australian Open?

In alcuni anni ho provato ad andare a vedere qualcosa di particolare del posto, come la spiaggia dei pinguini, che è molto bella. Però ovviamente il tempo libero è pochissimo e spesso ci si riduce a fare solo il classico giretto per negozi… Inoltre durante un torneo è importante restare concentrati e cercare di non sprecare le energie, perché anche andare ad un museo stanca.

La partita più bella cui ha assistito in Australia?

Ce ne sono state tantissime. Mi ricordo una partita molto particolare tra Agassi e Sampras in notturna.

E una sua partita?

Quando persi negli ottavi contro la Sharapova al terzo set (nel 2005, ndr).

Chi vincerà gli Australian Open?

Gli Australian Open è un torneo molto particolare, perché essendo subito dopo la sosta di fine anno ci possono essere molte incognite. Si può dire l’Azarenka ha vinto Sydney quindi è in forma, ma è poco per poter azzardare un pronostico. Secondo me la Kvitova può fare sempre molto bene, ci sono le condizioni ideali dove lei si può esprimere al meglio. Mi aspetto qualcosa dalla Azarenka, perché sono anni che le manca di superare questo scalino degli Slam. E’ stabile da anni nelle prime cinque ed è molto giovane, quindi secondo me potrebbe fare, prima o poi, un exploit.

La Wozniacki?

E’ la n.1, è vero, ma non mi sento di dire che vincerà.

Serena Williams?

E’ sempre un’incognita.

La Kvitova riuscirà a rubare alla Wozniacki il n.1?

Sì, le mancano pochissimi punti. So che ha fatto dei cambiamenti, che ha cambiato allenatore. Ma non so se questo la porti ad esprimersi tennisticamente in maniera diversa…

E tra gli uomini?

Continuerei a puntare sui tre moschettieri: Djokovic, Nadal e Federer.

E Murray?

Murray è come l’Azarenka. Può battere chiunque, può fare grandi cose. Ma gli manca qualcosa.

Crede che Lendl potrà aiutarlo in questo?

Sono molto curiosa di vedere cosa succederà. Lendl era il nemico di tutti, mentalmente era fortissimo. Vediamo se riuscirà a trasmettere tutto questo a Murray.

Crede che Federer potrà tornare n.1 del mondo?

Perché no. Anche nelle partite che ha perso non ha mai giocato male, era quasi sempre una questione di pochi punti. Secondo me può farcela.

Lei per chi tifa?

Federer. Tifo sempre per lui.

E tra le donne?

Kim Clijsters. La conosco bene e la ammiro molto. Ma in generale trovo che il tennis femminile si sia appiattito molto. Mi piace il gioco della Schiavone, e trovo molto brava la Kvitova.

Cosa ci dobbiamo aspettare dagli italiani agli Australian Open?

Per quanto riguarda gli uomini, anche guardando il tabellone, credo sia difficile che possano spingersi molto avanti. A livello femminile, invece, Pennetta e Schiavone, partendo da una buona posizione in tabellone, da teste di serie, possono sicuramente far bene.


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