DJOKOVIC: DI NUOVO IN FINALE, MA CHE BRUTTO CAMPO!

Nole è felicissimo della sua performance agli Internazionali, ma sulla logistica delle strutture del Foro Italico e sulla preparazione del Centrale bacchetta l'organizzazione...
sabato, 16 Maggio 2015

E’ simpatico Novak Djokovic, lo sappiamo tutti. E appena entra in conferenza stampa comincia a commentare con i giornalisti la strana logistica messa in piedi dagli organizzatori del torneo: i poveri cronisti devono fare chilometri ogni giorno per assistere a partite e interviste, perché l’ex ostello della gioventù dove sono dislocati è piuttosto distante da tutto. I giocatori non stanno meglio “Ma è Roma, e Roma è bella, e questo torneo è grande, grandissimo!” sottolinea “Nole” ridendo. Ma poi diventa subito più serio, perché gli fanno una domanda sul nervosismo che ha mostrato oggi in campo:

In certi momenti, Novak, sei sembrato davvero contrariato perché?
Mi dispiace davvero, ma certe cose sono molto importanti per noi giocatori. Ogni piccola cosa conta per noi a questi livelli. Il centrale è stato fatto solo 3 settimane fa, un lasso di tempo non sufficiente a farlo assestare bene, e non può esistere in un Masters 1000. L’anno scorso era meglio di così. Con le buche che c’erano oggi puoi farti male in ogni momento, puoi prendere delle brutte storte. Speriamo chenel 2016 vada meglio, adoro questo torneo ma gli organizzatori devono assolutamente migliorarne le condizioni.

Al di là dei contrattempi, cosa pensi della partita di oggi?
E’ molto incoraggiante quando non perdi mai il servizio contro un tennista che risponde alla grande come Ferrer. Ho rischiato in un paio di occasioni, ma ho resistito. Lo considero il mio miglior match della settimana, perché ho avuto molto meno alti e bassi e la mia consistenza è stata migliore. Ho anche ragione di credere che domani possa giocare anche meglio. Avrò tutto il tempo per riposarmi e recuperare per la finale.

Ti sei stupito della sconfitta di Nadal di ieri sera?
Certo, perché non era mai successo negli ultimi 10 anni. Ma è umano che ci siano periodi in cui un giocatore non si senta al massimo. Spero per lui che vada meglio al Roland Garros, certo però che arrivarci senza aver vinto un titolo sul rosso prima deve essere strano per Rafa. Ma a Parigi si gioca 3 su 5 e, siccome lui è molto preparato fisicamente, potrà recuperare gli eventuali  svantaggi e fare bene.

Da lunedì prossimo Nadal sarà n.7 del mondo e quindi a Parigi potresti incontrarlo già nei quarti. Almeno che gli organizzatori non decidano di considerarlo lo stesso il n.1 del torneo considerate le sue 9 vittorie.
Penso che si meriterebbe di rimanere il favorito del Rolamnd Garros. Comunque sia io non ho preferenze: ai French Open non l’ho mai battuto e se potessi eviterei volentieri di affrontarlo. Ma vedremo cosa succederà….

DAVID FERRER HA DETTO: “E’ stato un match duro. Anche se ho servito molto bene questa settimana, per battere Novak ho dovuto rischiare parecchio e purtroppo ho subìto un break abbastanza presto. Nel secondo set, invece, non ho sfruttato due occasioni per breakarlo a mia volta… Con lui non puoi permetterti di perdere le chances, altrimenti Nole finisce col prendere il sopravvento in men che non si dica. Domani andrò per 2 o 3 giorni a Valencia per godermi un po’ di tranquillità e poi volerò al Parigi”.


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