NADAL: “L’OTTAVA VOLTA A ROMA VUOL DIRE MOLTO PER ME!”

L’ennesimo titolo degli Internazionali d’Italia è un ottimo preludio al Roland Garros per “Rafa”. Ma lo spagnolo ora vuole solo celebrare questo successo che gli sfuggiva dal 2013.

Tennis – Rafael Nadal è nato con la camicia. Certo, ci mette molto di suo, ma nella finale di oggi al Foro Italico ha avuto Giove Pluvio come alleato di primissimo ordine. Costretto all’angolo dall’esplosione di colpi precisi e vitaminici del suo giovanissimo avversario Zverev, “Rafa” sembrava destinato alla resa quando una sottile pioggerellina gli è venuta in soccorso, dapprima timidamente e poi procurandogli una provvidenziale interruzione del gioco. Una pausa durante la quale schiarirsi le idee sul da farsi, recuperare fiato e visione della partita. Era chiaro che quel break avrebbe giovato solo a lui, e non al suo meno esperto rivale, interrotto in piena eruzione agonistica. Riprendere il bandolo della matassa non sarebbe stato semplice per chi aveva perso il momentum, soprattutto in finale contro il n.1 del mondo. E così è stato: l’ultima istantanea degli Internazionali targati 2018 ha rimandato l’immagine dello spagnolo che saliva per l’ottava volta sul gradino più alto del podio romano. Bravo!|

“Nel momento in cui ha cominciato a piovere sinceramente non ho pensato che potesse essere una cosa positiva per me. Ma l’interruzione invece mi ha permesso di reimpostarmi tatticamente, e comunque sono stato molto fortunato a riuscire a breakkarlo appena rientrato in campo. Questo mi ha permesso di riacquistare subito fiducia”.

“Ho giocato davvero alla grande nel primo set, ero propositivo e riuscivo a fare tutto quello che volevo: cambiavo ritmo, mi aprivo bene il campo e andavo a prendermi i punti. Nel secondo, invece, non ho saputo cogliere le chances che ho avuto e lui invece mi ha breakkato e ad un certo punto se ne è uscito dal nulla con un dropshot pazzesco. Nel frattempo il clima si era fatto più umido, il campo e le palle si erano appesantite, il mio top spin non otteneva più gli effetti sperati e non riuscivo ad accelerare. Così per una mezz’oretta lui ha giocato meglio di me e la manche mi è sfuggita via rapidissimamente”.

“Non so perché Alexander finora non abbia giocato bene negli Slam, sarà un caso, perché chi come lui è capace di vincere un Masters 1000 dovrebbe eccellere pure nei Major, anche perché quando si gioca al meglio dei cinque set è sempre il tennista migliore ad essere favorito, e lui è uno dei top player”

”Per me vuol dire molto aver vinto di nuovo al Foro Italico, non voglio pensare ora a Parigi.
Anche perché al Roland Garros è tutto diverso, campo, palle e sensazioni. Non penso che il risultato di oggi mi aiuterà dal punto di vista pratico, ma una vittoria è pur sempre una vittoria, ed è indubbiamente un’iniezione di fiducia”.


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