QUALE MONOPOLIO?

L'egemonia di Federer e Nadal è finita da un pezzo, parola di "Rafa", che ha anche ammesso di puntare alle Olimpiadi di Londra 2012
venerdì, 25 Febbraio 2011

Roma –  Il monopolio di Federer e Nadal potrebbe essere già terminato? Sì, almeno secondo uno dei due, ovvero Nadal, intervistato dal quotidiano spagnolo “Marca”.

Basta guardare alla finale del primo Slam dell’anno, gli Australian Open. Nessuno dei due campionissimi era in campo, al posto loro Novak Djokovic contro Andy Murray (il serbo si è imposto per 6/4 6/2 6/3. “E’ già da un po’ di tempo – ha detto Nadal – che il nostro monopolio è finito”. In effetti, dal 2006 ad oggi si sono giocate 21 finali di Slam e solo due volte è successo di non trovare in campo né Federer né Nadal. Oltre agli ultimi Australian Open è accaduto nel 2008, sempre a Melbourne:  in finale si sono sfidati Djokovic e Jo-Wilfried Tsonga (anche il quell’occasione “Nole” conquistò il trofeo).

“Nel 2005, 2006 o 2007 – ha continuato Nadal – si poteva parlare di monopolio, ma era per lui (Federer, ndr). Sì, anche io ho vinto qualcosa però un po’ meno. Sono convinto che ormai è tempo che non si può più parlare di monopolio. Ci sono tantissimi giocatori forti pronti a vincere”.

Ma di doman non v’è certezza. A Nadal è stato poi chiesto se pensa di poter tornare sulla vetta. “Due anni fa – ha risposto – Federer era considerato un giocatore finito, invece ha concluso l’anno con il n.1 e due titoli dello Slam conquistati (giocando tutte e quattro le finali). E lo stesso si diceva quest’anno. Ci vuole un po’ di pazienza e aspettare di vedere come evolvono le cose. Questo non vuol dire che non ci possa essere un cambiamento, perché Djokovic e Murray sono molto forti. E non solo loro, anche altri…”.  Quando è stato chiesto a Rafa di fare qualche nome lui ha detto: “Non ho visto molti nuovi talenti, c’è Raonic, il canadese, che ha iniziato l’anno molto bene e poi il bulgaro Dimitrov. Direi che sono i due giovani che hanno fatto i più grandi progressi. Non posso citare Murray e Djokovic tra i giovani nuovi del circuito, perché sono già tre anni che occupano il terzo e quarto posto del ranking, e poi io ho solo un anno più di loro…” ha detto l’iberico ridendo.

Nadal, che pare aver recuperato dall’infortunio rimediato nei quarti degli Australian Open, tornerà in campo per la sfida di primo turno di Coppa Davis tra Spagna e Belgio in programma a Charleroi dal 4 al 6 marzo e poi parteciperà al Masters 1000 di Miami, uno dei pochi Masters che non ha mai vinto. “E’ vero, non ho mai vinto lì, ma sono arrivato due volte in finale. Anche ad Indian Wells ho avuto buoni risultati. Sono entrambi tornei importanti, sono i primi tornei con un punteggio alto dopo gli Australian Open, è come se ora iniziasse una lunga stagione che arriva fino a Wimbledon. Si tratta di una parte molto importante dell’anno”.

Ma Rafa guarda anche più avanti, fino alle Olimpiadi di Londra 2012. Anche se ci manca più di un anno, lo spagnolo ha detto che vorrebbe ripetere l’esperienza di tre anni fa a Pechino, dove conquistò la medaglia d’oro individuale. “Spero proprio di poter partecipare a Londra 2012. A Pechino è stata un’esperienza favolosa, non solo perché ho vinto. Ho giocato partite indimenticabili, spero proprio di potermi ripetere. Se non dovessi andare sarà perché non ho potuto, di certo non perché non ho voluto” ha ammesso.

Nonostante il poco tempo a disposizione, Nadal ha ammesso di utilizzare spesso Facebook, dove ha più di cinque milioni e mezzo di amici. “E’ un modo di comunicare, e lo uso spesso. Ringrazio i tifosi che mi scrivono e che leggono la mia pagina. E’ bello vedere così tante persone che mi seguono” ha concluso.


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